Scopri cos’è la sunshine guilt il fenomeno che colpisce la GenZ (e non solo) e come affrontarla grazie ai nostri consigli pratici per bilanciare relax e attività all’aperto
Con l’avvicinarsi di Settembre e della fine dell’estate, molti di noi sentono una crescente voglia di relax, che può essere minata dalla cosiddetta sunshine guilt. Questo fenomeno, noto come “senso di colpa legato al sole”, si manifesta come una spinta a uscire e godersi le giornate soleggiate, anche quando si preferirebbe restare a casa. La sunshine guilt è particolarmente diffusa tra i giovani della Gen Z, come dimostra la popolarità dell’hashtag #sunshineguilt sui social media. Tuttavia, questo sentimento non risparmia nemmeno Millennials e Boomers.
Cos’è la Sunshine Guilt?
La sunshine guilt rappresenta la frustrazione che si prova nel restare in casa durante una splendida giornata di sole. Come spiega su Instagram l’account @charliehealth, un servizio di supporto per la salute mentale, questa sensazione di rimorso o ansia è legata al mancato sfruttamento delle giornate soleggiate, specialmente quando si pensa che “dovremmo” uscire per goderne i benefici.
Le Origini
Secondo lo psicologo e psicoterapeuta Alessandro Calderoni, la sunshine guilt è più comune nelle regioni dove il sole è raro, trasformando ogni giornata soleggiata in un’occasione imperdibile. Questo fenomeno si estende anche alle stagioni luminose in aree già ben soleggiate, dove il sole diventa un invito quasi obbligato a uscire.
Dilemma: attività all’aperto o relax a casa?
Il dilemma si presenta non solo quando siamo costretti a rimanere in casa per motivi di lavoro, ma anche quando potremmo uscire e preferiamo invece rilassarci a casa. Calderoni consiglia di riconsiderare le aspettative, riconoscendo che non esiste un modo “giusto” di vivere una giornata di sole. È importante accettare le proprie emozioni, riconoscendo che è normale non voler uscire ogni volta che c’è il sole.
Bilanciare il tempo all’aperto e il relax
Per ridurre la sunshine guilt, è utile trovare un equilibrio tra doveri quotidiani e tempo per se stessi. Anche brevi momenti all’aperto possono bastare per godere del sole senza sentirsi obbligati a dedicarvi l’intera giornata.
Chi ne soffre di più?
Sebbene su TikTok l’hashtag #sunshineguilt mostri prevalentemente storie di donne, Calderoni spiega che non ci sono prove che siano più soggette a questa sensazione rispetto agli uomini. Piuttosto, la pressione sociale e le aspettative personali giocano un ruolo cruciale.
Sunshine Guilt e FOMO: connessioni psicologiche
La sunshine guilt è spesso paragonata alla FOMO (Fear of Missing Out), entrambe basate sulla paura di perdere o sprecare un’opportunità. Cambiare atteggiamento e gestire meglio il proprio tempo sono strategie efficaci per affrontare entrambi i fenomeni.