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Un caffè con… Ludovica Cirillo (in collegamento da Londra)

Quando si dice potenza della tecnologia! Ci mettiamo in contatto con Ludovica Cirillo senza muoverci dalla nostra redazione. Prendiamo un caffè in sua compagnia con un bel po’ di km di mezzo. Lei, una giovanissima designer, impegnata nei suoi studi londinesi, dove respira nuove ispirazioni, e allo stesso tempo mantiene intatto l’amore per l’Italia e il Made in Italy.

I suoi gioielli ByLudo, sono la sintesi perfetta dei tempi che viviamo: sempre più connessi, sempre più tecnologici, sempre più desiderosi di fare qualcosa di buono per l’ambiente.

Mettete insieme: sensibilità, creatività, ricerca di un design per nulla scontato. Sono questi gli ingredienti che ci colpiscono in Ludovica e nelle sue creazioni.

Vi proponiamo l’intervista e i suoi ecotech bijoux, da tenere a mente per un’idea regalo originale per questo Natale 2014.

Ludovica, com’è nata l’idea del bijou eco-tech?

«I miei ecotech bijoux sono nati in maniera del tutto spontanea. Da tempo ero attratta dal mondo del design e come molti ragazzi di questa era mi sono ritrovata circondata da pezzi tecnologici non più funzionanti, ma essendo stata sempre contraria al consumismo ho voluto dare nuova vita a questi piccoli oggetti».

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Com’è visto all’estero il made in Italy? Si guarda solo al passato oppure c’è fiducia e attenzione anche verso le nuove tendenze?

«Vivendo a Londra ho notato una grande presenza del Made in Italy nel mondo del design soprattuto nel campo di nuove tendenze e di prodotti di lusso. Numerosa è la presenza italiana alle fiere di moda, design e architettura. Il Made in Italy viene sempre ammirato dal pubblico internazionale per la sua originalità e stile».

Ci racconteresti brevemente la tua esperienza londinese?

«Mi sono trasferita a Londra subito dopo la maturità per iniziare la mia carriera universitaria alla Cass London Metropolitan University da dove recentemente ho ottenuto la mia laurea in Architettura. Questa esperienza ha sicuramente ampliato le mie prospettive di vita e soprattuto ha rafforzato le mie conoscenze nella lavorazione e nell’applicazione dei materiali di riuso influenzando molto anche le nuove collezioni ByLudo».

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Che cosa apprezzi delle spinte innovative londinesi nel campo artistico? E cosa pensi manchi all’Italia per stare al passo di Londra, dal punto di vista dell’innovazione?

«Ciò che apprezzo di più nel campo artistico e anche del sistema universitario inglese sono le opportunità e i servizi a disposizione. Questo sistema pragmatico mi hanno dato la libertà e la possibilità di sperimentare e sviluppare le mia creatività. In Italia non manca nulla al campo artistico per essere al passo di Londra, anzi i nostri prodotti sono sempre quelli più apprezzati per innovatività e stile ma manca un supporto e un sistema alla base che aiuti il Made in Italy e soprattutto i giovani creativi a poter aprire la propria attività e lanciarsi verso il mercato internazionale. • A che tipo di donna pensi quando crei i tuoi accessori? Penso semplicemente a una giovane ragazza di questa era tecnologica, sempre circondata da pc e smartphone ma con un grande spirito green e con la voglia di sorprendere i suoi amici per l’originalità dei suoi bijoux».

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Parlaci della tua collezione dedicata al wedding: da dove nasce l’idea e a chi si rivolge?

«La collezione dedicata all’Eco-chic Wedding e stata realizzata per l’evento di Alessandra Pugliesi, wedding planner, che ha lanciato l’idea di nozze attente all’ambiente e al consumo. Perciò la mia tavola è dedicata a una coppia di ecoholics che non vogliono rinunciare all’eleganza e al romanticismo di una tavola nuziale».

Sappiamo di un tuo nuovo progetto con nuove creazioni, ci daresti qualche anticipazione in merito?

«Da quando Paolo Ruffini ha indossato la mia earphone necklace ho notato quanto i miei eco tech bijojux donino anche al pubblico maschile. Perciò vi posso anticipare che sto dedicando una collezione proprio all’uomo eco-tech».

Il Natale si sta avvicinando, come lo passerai? Cosa vorresti trovare sotto l’albero e che cosa consiglieresti a chi deve fare i regali di Natale?

«Si tornerò sicuramente a Roma per passarlo con la mia famiglia e gli amici. Sotto l’albero vorrei trovare tante tastiere e pc usati da smontare e per creare nuovi bijoux. Consiglierei a tutti di fare regali che mandino un messaggio ecologico o solidale che facciano riflettere coloro che li ricevono, perché il natale è un momento nell’anno in cui ognuno può fare una buona azione e quindi perché non condividerla?».

Per finire la nostra domanda di rito: come prendi il caffè?

«Il caffè rigorosamente all’Italiana. Un normale e gustoso espresso, single, e e nient’altro di strano come qui a Londra che chiedono se, white, double or latte». 

Gioielli byludo