Sinossi e recensione di “Io sono l’abisso”, il nuovo avvincente romanzo di Donato Carrisi, uscito nelle scorse settimane per Longanesi

Io sono l'abisso recensione del nuovo romanzo di Donato CarrisiDi sicuro non è Natale senza un nuovo appassionante romanzo di Donato Carrisi, che infatti anche quest’anno ha fatto contenti i suoi tantissimi fan con un nuovo intricato thriller dalle atmosfere noir: “Io sono l’abisso” uscito lo scorso 23 novembre per Longanesi. Romanzo che ho avuto il piacere di leggere e di cui ora vi parlo.

SINOSSI DI “IO SONO L’ABISSO

Sono le cinque meno dieci esatte. Il lago s’intravede all’orizzonte: è una lunga linea di grafite, nera e argento. L’uomo che pulisce sta per iniziare una giornata scandita dalla raccolta della spazzatura. Non prova ribrezzo per il suo lavoro, anzi: sa che è necessario. E sa che è proprio in ciò che le persone gettano via che si celano i più profondi segreti. E lui sa interpretarli. E sa come usarli. Perché anche lui nasconde un segreto.

L’uomo che pulisce vive seguendo abitudini e ritmi ormai consolidati, con l’eccezione di rare ma memorabili serate speciali. Quello che non sa è che entro poche ore la sua vita ordinata sarà stravolta dall’incontro con la ragazzina col ciuffo viola. Lui che ha scelto di essere invisibile, un’ombra appena percepita ai margini del mondo, si troverà coinvolto nella realtà inconfessabile della ragazzina.

Il rischio non è solo quello che qualcuno scopra chi è o cosa fa realmente. Il vero rischio è, ed è sempre stato, sin da quando era bambino, quello di contrariare l’uomo che si nasconde dietro la porta verde. Ma c’è un’altra cosa che l’uomo che pulisce non può sapere: là fuori c’è già qualcuno che lo cerca. La cacciatrice di mosche si è data una missione: fermare la violenza, salvare il maggior numero possibile di donne. Niente può impedirglielo: né la sua pessima forma fisica, né l’oscura fama che la accompagna. E quando il fondo del lago restituisce una traccia, la cacciatrice sa che è un messaggio che solo lei può capire. C’è soltanto una cosa che può, anzi, deve fare: stanare l’ombra invisibile che si trova al centro dell’abisso.

RECENSIONE

Il nuovo thriller di Carrisi si basa su tre motivi cardine, da cui trae origine l’intera oscura e intricata vicenda: l’acqua, il male e la solitudine.

I pezzi di questo enigmatico puzzle si delineano fino a ricomporsi, nel susseguirsi della trama, nel grande colpo di scena finale con il quale si conclude il romanzo.

L’acqua rappresenta l’elemento centrale sia della vita, che in questo caso della morte e del male, poiché è proprio dalle acque putride e limacciose di una piscina che trae origine quell’abisso della psiche, che il protagonista, bambino, riceverà sotto forma di battesimo oscuro e che finirà per caratterizzarlo per tutta la sua esistenza.

Questo battesimo al baratro è descritto dall’autore all’interno di un primo capitolo dal ritmo serrato e pregno di tutte le caratteristiche che il protagonista svilupperà nel corso della narrazione.

L’acqua è anche quella del lago di Como, che fa da sfondo, con la sua presenza silenziosa, alla vita dei cittadini che dimorano sulle sue sponde e dal quale emergono inquietanti segreti e da cui prende l’avvio la caccia al male.

Il male possiede questa storia, e viene raccontato con diverse sfaccettature attraverso gli occhi del serial Killer “l’uomo che pulisce”, che commette i suoi delitti tramite un modus operandi ben studiato e definito. Attraverso flashback ben congegnati, Carrisi ci da informazioni sulla sua terribile infanzia forgiata dalla atroce figura materna e sulle motivazioni che si celano dietro alla sua mente malata.

Il male si è annidato anche nella vita di chi combatte l’omicida seriale. Questa donna, nota come “la cacciatrice di mosche” fino all’ultima pagina dove ne verrà svelata l’identità con un colpo di scena che spiegherà tutto e connetterà tra loro tutti i personaggi, non è una poliziotta ma ne assume il ruolo per alleviare il proprio profondo dolore.

Anche all’interno della vita borghese che si svolge nelle ville che sorgono sulle rive del lago, appare l’ombra del male, attraverso una famiglia senza amore, nel cuore sofferente di una ragazzina di 13 anni, “ la ragazza dal ciuffo viola” che è vittima della malvagità di un suo coetaneo, il quale, con il ricatto di mostrare pubblicamente sue immagini private scattate con il telefonino, la costringe a fare cose tremende.

Il male, nel thriller di Carrisi, si accompagna sempre alla solitudine, infatti tutti e tre i personaggi principali sono soli.

L’uomo che pulisce” è solo, vive una vita talmente anonima da confondersi con la quotidianità degli altri fino a scomparire e diventare invisibile.

La cacciatrice di mosche” è sola poiché le sofferenze e le ferite del passato fanno sì che non sia in grado di condurre un’esistenza normale, fatta di sane relazioni sociali.

Anche “la ragazza dai capelli viola” vive una esistenza solitaria a causa di un padre che non la vuole comprendere per non rischiare di perdere la parvenza di vita che si è costruito grazie alle proprie bugie.

Il romanzo di Carrisi può essere definito un thriller nella trama, la caccia al serial killer, ma conserva anche molto le atmosfere del noir, grazie alle atmosfere nebbiose del lago di Como, descritte in maniera magistrale.

Particolare la scelta di creare un’ambientazione ben definita, quella del lago di Como, e invece di lasciare i personaggi senza un nome specifico, rendendoli riconoscibili attraverso le loro peculiarità, attraverso l’abisso che sanno sapientemente celare dentro di loro.

Per ciò che riguarda la scrittura in sé, l’autore, come già in passato, fa sfoggio di una prosa in grado di combinare sapientemente l’azione e l’indagine psicologica, ottenendo una miscela magnificamente riuscita.

“Io sono l’abisso” è un romanzo potente e al contempo sottilmente introspettivo, assolutamente da non perdere.

Buona lettura!

A PROPOSITO DI DONATO CARRISI

Donato Carrisi è nato nel 1973 a Martina Franca e vive fra Roma e Milano. Dopo aver studiato giurisprudenza, si è specializzato in criminologia e scienza del comportamento. Scrittore, regista e sceneggiatore di serie televisive e per il cinema, è una firma del Corriere della Sera. È l’autore dei romanzi bestseller internazionali (tutti pubblicati da Longanesi) Il suggeritore, Il tribunale delle anime, La donna dei fiori di carta, L’ipotesi del male, Il cacciatore del buio, La ragazza nella nebbia – dal quale ha tratto il film omonimo con cui ha vinto il David di Donatello per il miglior regista esordiente –, Il maestro delle ombre, L’uomo del labirinto – da cui ha tratto il film omonimo –, Il gioco del suggeritore e La casa delle voci.

Ha vinto prestigiosi premi in Italia e all’estero come il Prix Polar e il Prix Livre de Poche in Francia e il Premio Bancarella in Italia. I suoi romanzi, tradotti in più di 30 lingue, hanno venduto milioni di copie.

TITOLO: Io sono l’abisso

AUTORE: Donato Carrisi

EDITORE: Longanesi

PAGINE: 384

PREZZO DI COPERTINA: 22 euro (20,90 euro su Amazon)