Marcella Stilo

Marcella Stilo –  designer jewelry e creatrice di “Cartalana”

Le nostre tazze di caffè oggi sono circondate da carta, creatività, gioielli, illustrazioni. Vi sembrano troppi questi ingredienti? A metterli insieme ci pensando due donne che hanno trovato in tutto questo un unico filo conduttore. Incontriamo Marcella Stilo, designer jewelry e creatrice di “Cartalana”; Enrica Trevisan, illustratrice, capace di dare vita a personaggi e storie che sanno rapire.

Due mondi che in comune hanno la carta, il creare con le proprie mani e la voglia di sperimentare. Unite nel dar luce ad un manuale illustrato, dedicato alla filatura della carta. “Dalla Carta al Filato”, appunto, per chi vuol prendere già nota. Noi proviamo a raccontarvi chi sono, cosa fanno, in questa parentesi di carta e passione.

Marcella, raccontaci il mondo Cartalana, come nasce l’idea dei gioielli di carta? 

«Cartalana, come le cose più belle, è arrivata nella mia vita senza preavviso. Nata da un’intuizione, nel tempo ha preso forma e consistenza grazie a un lavoro di ricerca sulla tecnica della filatura di fibre animali e vegetali (i cui principi ho poi applicato alla carta), e grazie a un amore innato per la materia carta + la passione per gioielli e accessori, elementi narrativi per eccellenza del nostro essere donna. Si tratta di un progetto improntato alla sostenibilità. I manufatti Cartalana sono, infatti, realizzati quasi esclusivamente con carta da recupero (giornali, packaging, volantini) altrimenti destinati al macero. Inizialmente lo scopo era riuscire a fare il massimo possibile col poco che avevo a disposizione in casa (e che non avevo scelto). Ho proseguito su questa strada ma andando avanti, facendo, ho compreso l’importanza e il valore etico effettivo del creare qualcosa di nuovo – e di esteticamente gradevole – a partire da materiale di scarto».

Scopri il mondo Cartalana www.cartalana.it

Scopri il mondo Cartalana: www.cartalana.it

Quanto tempo – mediamente-  ti occorre per la realizzazione di un gioiello? Spesso si dimentica quanta cura ci si mette in qualcosa di fatto a mano, a noi invece piace ribadirlo…

«Grazie per la domanda. In effetti, spesso ci si sofferma più sul concetto e meno sull’aspetto strettamente pratico legato alla manualità. Nel mio caso i tempi sono abbastanza lunghi e laboriosi innanzitutto perché, prima di arrivare all’oggetto finito, devo trasformare vari tipi di carta che recupero in semilavorato secondo le necessità: filato, perline, basi, strutture e componenti che poi assemblo per dar vita ai gioielli. Il vantaggio dell’usare materia prima a costo quasi zero ha quindi come controindicazione la dilatazione dei tempi di realizzazione dei manufatti, nella maggior parte dei casi fatti su commissione per rivenditori e privati. La cura dei dettagli di ogni pezzo ha del maniacale quindi evitare una produzione massiccia e in serie è stata una scelta quasi obbligata. La cosa non mi dispiace affatto anche perché, in caso contrario, mi annoierei da morire».

Il nome stesso “Cartalana” racconta una tecnica particolare, quella della filatura della carta tramite un fuso. Sembra uno strumento arcaico, fiabesco. Grazie ad un manuale illustrato, realizzato in collaborazione con Enrica Trevisan, un po’ tutte possiamo capire come realizzare la filatura della carta. Puoi raccontarci qualcosa di più, cosa troveremo nel manuale?

«Il fuso a mano è uno strumento di origine antichissima, utilizzato sin dalla preistoria per trasformare la lana e altre fibre animali e vegetali in filato (qui il nome carta-lana). Nel corso della storia ha subito diverse evoluzioni, quello che utilizzo per trasformare la carta in filato si rifà a strumenti risalenti all’ epoca medievale caratterizzati dalla presenza di uno o più pesi (detti fusaioli) posti alla sommità superiore o inferiore di una bacchettina di legno. Il manuale “Dalla Carta al Filato” è un piccolo manuale illustrato, rilegato a mano, per chi vuole sperimentare la tecnica della filatura della carta col fuso a mano e desidera realizzare sin da subito filati riutilizzando carta da recupero. I vari step sono disegnati dalla mano di Enrica Trevisan che con stile inconfondibile e poetico dona un’aria dolce e sognante al mondo Cartalana. I suoi personaggi illustrati restituiscono un amore genuino per la Natura e per il fatto a mano. Nei testi -redatti da me – si condensa un’esperienza di circa tre anni fatta di prove su prove ed esperimenti in bottega e di numerosi laboratori di Carta Filata & Gioielli di Carta tenuti in giro per la Penisola».

Illustrazione by Enrica Trevisan

Illustrazione by Enrica Trevisan

Dettagli della filatura della carta

Dettagli della filatura della carta

I lettori di Lifestyle Made in Italy dove possono trovare i tuoi gioielli e il manuale “Dalla Carta al Filato”?

«Ho una vetrina su AlittleMarket Italia, cercate Cartalana».

Marcella, spesso organizzi diversi workshop in giro per l’Italia, dedicati al mondo della carta, alla creatività e naturalmente ai gioielli: ci sono nuove tappe da segnalare?

«Approfitto della domanda per ufficializzare un cambio di rotta di cui avevo accennato poco tempo fa sui social Cartalana. Ho lasciato Milano e da meno di un mese sono rientrata in Terra Madre Calabra dove conto di restare un bel po’. Dopo aver vissuto e girato in lungo e in largo buona parte del centro e del nord della Penisola, e dopo circa quindici anni di nomadismo, sento la necessità di tornare verso il mare che mi ha visto nascere e da cui voglio ripartire. Per noi freelance l’estate è spesso il periodo più favorevole per pianificare e ridefinire noi stessi e l’attività. Il giro di workshop Cartalana annuale si è concluso il 22 luglio al WeekEndDoIt di Ancona mentre il calendario dei nuovi corsi sarà online dopo le vacanze, quindi a fine agosto ma vi anticipo qualche tappa : Reggio Calabria, Cosenza, Parma, Roma e la bella Sicilia».

In tempi in cui tutto corre veloce, sei riuscita a plasmare un brand, Cartalana appunto, che racchiude molte cose, e che in un certo modo si prende il suo tempo: il riciclo creativo, la voglia di sperimentare, la trasformazione in un oggetto di design. L’attenzione che ricevi è sicuramente proveniente da un target attento ai dettagli; qual è, secondo te, il segreto per non farsi omologare in un mondo distratto, che consuma molto e “sceglie” poco?

«Letteralmente si prende il suo tempo. Che poi è un mio tempo interiore che assecondo da sempre. Questo mi ha portato a percorrere strade diverse nel tempo, spesso non troppo scontate, a volte apparentemente impossibili ma tutto è servito, serve, servirà. La mia risposta potrà sembrare ovvia per certi aspetti ma credo il segreto per non cadere vittima dell’omologazione sia nel rimanere se stessi anche costo di risultare impopolari o addirittura antipatici. Essere convinti delle proprie idee anche laddove possano sembrare strampalate o controcorrente. Crederci sempre evitando di strizzare l’occhio in cambio di risultati immediati ma alla lunga vuoti. Non seguire le mode del momento ma perseguire e definire sempre più uno stile proprio. Perseverare».

Enrica, veniamo a te, le tue creazioni, le illustrazioni, hanno un carattere davvero delicato e sognante. Raccontaci qualcosa di te, del tuo lavoro…

«Le mie illustrazioni nascono da una passione che ho avuto fin da piccola per i colori, alla pasta da modellare e al disegno. Mi sono diplomata nel 2005 al Liceo Artistico Statale di Venezia ed ho frequentato poi Laboratori di illustrazione per l’infanzia a Sarmede e a Padova. Da qui è partita la mia ricerca rivolta all’illustrazione applicata ad oggetti di uso comune e accessori. Dal 2009 partecipo a vari mercatini dell’artigianato, della creatività e dell’handmade esponendo prevalentemente oggettistica (in legno, stoffa e ceramica) realizzata e dipinta a mano con le mie illustrazioni. Dal 2014 la mia passione si è trasformata in una piccola impresa artigiana».

Illustrazioni by Enrica Trevisan

Illustrazioni by Enrica Trevisan

Dove possiamo leggerti ed incrociare le tue creazioni?

«Per chi volesse spiare il mio mondo e scoprire come nascono le mie creazioni, consiglio di seguire il mio profilo Instagram: enrica_illustra. Per chi volesse rimanere sempre aggiornato su eventi, nuove collezioni e mercatini handmade, consiglio di seguire la mia pagina Facebook: Enrica Trevisan Illustrazioni. Per chi volesse adottare le mie creaturine, consiglio di visitare il mio shop on-line su ALittleMarket http://enricatrevisanillustrazioni.alittlemarket.it/».

Domanda per entrambe: durante la vostra collaborazione creativa, al femminile, cosa è stato più difficile e cosa vi ha arricchite maggiormente, dall’incontro?

(Marcella): «La parte più complicata é stata la lontananza, il fatto non essere fisicamente vicine, di non poterci parlare vis-à- vis e avere un confronto diretto sul lavoro a quattro mani che stavamo svolgendo. Questo ha dilungato un po’ i tempi di realizzazione del manualetto ma abbiamo sopperito alle distanze con email e chat amorevoli e burlone su Whatsapp. Incredibile ma non ci siamo mai neanche sentite per telefono. Forse siamo più nerd di quel che pensiamo. La parte più bella è stata il dietro le quinte : vedere il talento di Enrica esprimersi con tanta semplicità e immediatezza; emozionarmi nell’osservare con quanta delicatezza e poesia riusciva a trasporre il mio mondo di carta nel suo mondo illustrato. Si è rivelata dolce e generosa, proprio come i suoi personaggi. Io, invece, sono esigente, schietta, rompiballe quindi direi che ci siamo compensate. Per dirla con le sue parole “il risultato finale ripaga di ogni sforzo” e non posso che essere d’accordo e ringraziare ancora Enrica per avermi sopportata e per aver contribuito a realizzare un piccolo sogno».

(Enrica): « Credo che la difficoltà maggiore sia stata di tipo organizzativo. Per noi creative il tempo è sempre tiranno. Devo dire che, con una buona dose di calma, siamo riuscite a gestire tutto al meglio, tra correzioni e gli impegni. Ciò che mi ha arricchita maggiormente è stata l’energia contagiosa di Marcella, la soddisfazione nel vedere il nostro lavoro a quattro mani prendere forma e aver scoperto qualcosa in più del suo mondo, fatto di carta, poesia e riciclo creativo».

Entrambe utilizzate molto il web per veicolare la vostra creatività: qual è l’aspetto che più vi piace di tale strumento e quello che vi disturba maggiormente?

(Marcella): « Il web è uno strumento abbastanza meritocratico, questo è uno degli aspetti che più apprezzo. Favorisce contatti e conoscenze, coadiuva collaborazioni come nel caso mio e di Enrica, consente una diffusione rapida del proprio lavoro che viene ripagato in tempi altrettanto brevi se svolto bene. Di fatto, Cartalana esiste grazie al web. Di contro capita che sul web nascano altrettante relazioni superficiali a mio avviso determinate il più delle volte dal confondere l’avatar con la persona reale o dal non considerare che dietro un avatar c’è una persona reale con una testa, dei sentimenti, un vissuto. Si finisce col mistificare la realtà e questo a volte porta delle delusioni. Nel complesso, per me, gli svantaggi fino ad ora sono stati minori dei benefici».

(Enrica): « Entrambe utilizzate molto il web per veicolare la vostra creatività: qual è l’ aspetto che più vi piace di tale strumento e quello che vi disturba maggiormente? L’aspetto che più mi piace è quello di poter far conoscere, a chi segue il mio lavoro da ogni parte del mondo, cosa nasconde una mia creazione. Raccontarmi e raccontare, per trasmettere alle persone la passione per il mio lavoro, le mie collaborazioni, i miei fallimenti e far scoprire come nascono nuove idee. L’aspetto che più mi disturba è scoprire la poca lealtà in alcune persone e la mancanza di rispetto del mio lavoro quando scopro la riproduzione delle mie illustrazioni (fortunatamente accade raramente)».

La domanda di rito della nostra rubrica è sempre alla caffeina: come prendete il caffè?

(Marcella): «Solo la mattina, in tazza grande con poco latte».

(Enrica): «Con un po’ di zucchero e sempre in compagnia».