Assia Karaguiozova: tra arte poetica e design al Salone del MobileLa notizia tanto attesa è finalmente giunta, il Salone del Mobile si farà. Dal 5 al 10 settembre 2021, Milano accoglierà nuovamente la Fiera del Design. Uno dei nomi d’eccellenza presenti alla manifestazione sarà quello di Assia Karaguiozova, talentuosa designer bulgara, le cui opere da sempre danzano tra arte poetica e design.

La designer sarà, inoltre, presente alla prossima Venice Glass Week che si terrà dal 4 al 17 settembre 2021 nella città lagunare, invitata da Bottega Cini.

ASSIA KARAGUIOZOVA

Karaguiozova, nata a Sofia nel 1978, ha da sempre avuto un animo d’artista, avvertendo la profonda necessità, fin dall’infanzia, di esprimersi attraverso il disegno.

Riceve un’istruzione composita, inizialmente di matrice russa e in seguito di stampo italiano, presso il Complesso di Lingua e Cultura Italiana di Sofia. Completa, poi, i propri studi a Milano, frequentando la facoltà di Economia e Commercio. Muove i primi passi nel mondo della moda, pubblicità e editoria. La fotografia, inoltre, rappresenta una parte importante del processo che la porta a essere un’artista completa e strutturata.

La sua innata curiosità la porta a scoprirsi designer nel 2001, sperimentando la trasformazione di idee immaginarie in oggetti tangibili, rappresentazioni grafiche e allestimenti, lavorando con materiali diversi in settori differenti.

I soggetti che Karaguiozova progetta, non nascono mai meramente fine a sé stessi e con un’unica funzionalità, ma assurgono a strumenti di racconto e connessione, con più possibilità di esistenza. Possono esser definiti come “pezzi emotivi”, attraverso i quali si materializzano le sensazioni e le emozioni più profonde dell’artista, svelando una sorta di partitura poetica di fondo.

La poesia che sta alla base di tutte le creazioni di Assia Karaguiozova rende ogni pezzo in sé unico, ma al contempo ripetibile, in quanto oggetto di design.

“Idealista realista, pensatrice che la Bellezza possa contribuire a educare una forma mentis più positiva e creativa”, così Assia Karaguiozova descrive brevemente sé stessa.

INTERVISTA

Noi abbiamo avuto il privilegio di poterla intervistare e di scoprire qualcosa in più del suo mondo immaginifico.

Ecco cosa ci ha raccontato:

Come nascono le tue opere? In particolare, da cosa trai l’ispirazione per la realizzazione?

“Ogni soggetto nasce da un sogno, da un’immaginazione, c’è un pensiero poetico o idealistico in ognuna. Sono opere emotive. Contengono un importo personale. Tutte hanno l’obbiettivo di trasmettere un messaggio, spesso creano una connessione tra le varie forme d’espressione dell’arte. Sono oggetti, a cui è attribuito il ruolo importante della comunicazione”.

Come si svolge il processo creativo? Parti da un disegno? Realizzi un prototipo? In caso affermativo, in che materiale?

“Il disegno principale lo svolgo in testa e raramente prendo appunti – metto giù lo schizzo come una forma essenziale di racconto, destinato agli interlocutori.

Spesso completo il disegno a voce o al momento della presentazione.

Capita di realizzare dei prototipi in scala reale o in miniatura. Talvolta al posto della rappresentazione sul foglio abbozzo direttamente l’oggetto esemplificativo – con il materiale che più si addice alla forma. Delle volte racconto l’idea dell’opera attraverso immagini – il prototipo può essere provvisorio – un movimento, disegnato dalla corda e catturato nell’aria da una fotografia o da un video”.

Nel tuo lavoro si riscontra l’utilizzo di un’ampia varietà di materiali. Qual è il tuo preferito per la creazione delle opere? O quello che maggiormente ti rappresenta?

“Dopo aver lavorato molto con il marmo – sia a livello decorativo (intarsi) pareti, pavimenti, ripiani di tavoli, che tridimensionale (arredi), ho avvertito la necessità di ritrovare la trasparenza del vetro. È sicuramente il mio materiale prediletto, in quanto permette una libertà di espressione unica ed è riciclabile del tutto”.

Quanto influenza il tuo lavoro la commistione di culture (bulgara, russa, italiana) che ti caratterizza? Quale prevale? (In caso ve ne sia una che prevalga)

“Faccio richiamo spesso ai luoghi e alle tradizioni, anche a livello cromatico.

Ne è coinvolto il Mondo intero. Porto nel cuore l’amore incondizionato per la mia Patria, ma anche per l’Italia, che mi ha accolto con affetto.

L’istruzione russa ha lasciato un’impronta forte”.

L’aver lavorato precedentemente anche nell’ambito della moda e della pubblicità, ha avuto e ha un impatto sul tuo lavoro? In caso affermativo in che misura?

“Sento ora il richiamo di una ‘consapevolezza editoriale’, l’occhio professionale verso la fotografia (parte integrante del processo creativo e della comunicazione) e poi i meccanismi – come muoversi nell’ambiente”.

Le tue opere rappresentano la perfetta unione tra design e arte. È stata una scelta stilistica consapevole quella di fondere le due cose, oppure un’esigenza scaturita spontaneamente dalla necessità di esprimere la parte più profonda della tua anima?

“La mia è effettivamente una zona di confine, in bilico tra l’arte ed il design – per dato di fatto: né per scelta, né per definizione. Gli oggetti che nascono da me hanno sempre un richiamo all’arte ed inoltre hanno delle caratteristiche che li collocano proprio tra i due mondi: per esempio le ultime collezioni in vetro soffiato di Murano sono composte tutte da pezzi unici, ma in produzione seriale, illimitata.  Così anche chi li acquista in negozio, e non galleria, avrà un pezzo che sarà solo suo, come nessun altro”.

Il periodo complicato della pandemia ha modificato in maniera sostanziale il tuo lavoro?

“Ho continuato a progettare, a sognare e a perseverare. Le difficoltà mi hanno resa ancora più determinata a voler trasmettere positività. Il ritorno di emozioni delle persone mi ha arricchita come non avrei potuto immaginare. Nessuna soddisfazione maggiore del saper aver aiutato qualcuno a star meglio attraverso un’immagine; creare un trasporto emotivo, rievocare un ricordo, provocare un sogno. Hanno un valore importantissimo e prezioso per me i rapporti umani, ciascuno unico a modo suo”.

Ci puoi anticipare qualcosa riguardo i nuovi progetti che pensi di realizzare?

“Vorrei essere sempre più libera nelle forme di espressione e nelle connessioni tra gli strumenti di racconto. Spaziare con le idee”.

LE CREAZIONI DI ASSIA KARAGUIOZOVA

Tra le innumerevoli creazioni dell’artista, inoltre, abbiamo scelto sei opere, chiedendole di condividerne con noi processo creativo e significato:

Giselle

Assia Karaguiozova: tra arte poetica e design al Salone del Mobile

Vola leggera come una ballerina, dalla gonna ampia e colorata, che riflette le luci del Teatro.

La corolla di vetro si posa leggera su un nido fatto a corda attorcigliata – ogni pezzo diverso ed unico. Due tonalità, ottenute dai cotissi (lo scarto che diventa materia prima) si sovrappongono contro la luce, creando una nuance nuova, poi si ridividono al rigirar del pezzo. Abbiamo realizzato in diretta un vaso ad hoc per l’ADI Design Museum – Compasso d’Oro, in prossima apertura a Milano. Le sue di tonalità riprendono volutamente i colori solari della facciata.

Nuvole

Come tutte le altre mie collezioni recenti in vetro soffiato, le Nuvole sono ideate e studiate per essere pezzi unici in produzione seriale, illimitata. Fornace NasonMoretti di Murano (per: Giselle, Nuvole, Tango, Balkani)

Ispirate dalle onde tempestose del Mar Nero e dalle acque calme della Laguna Veneziana, simboleggiano quello che potrebbe essere un trasporto emotivo, che viaggia leggero, imponente, giocoso, vario, mai uguale, come sono le nuvole nel cielo – uniche ed in continuo movimento, che è stato improntato nel vetro.

Tango

Tango è una collezione di vetro incamiciato: blu e rosso, che si contrastano e si completano.

I colori, distanziati da un bianco latte, che fa membrana divisoria e ne esalta la luminosità di entrambi, risultano talmente brillanti, che ricordano i legni delle ciotole russe laccate.

Ispirate al Libertango di Astor Piazzola, sono pezzi che hanno visibilmente catturato il movimento e la passione delle fiamme, raccontano la danza tra le pieghe. Sono caratterizzati da volumi non tradizionali, per potersi adattare ad usi flessibili e diversi.

Balkani

Assia Karaguiozova: tra arte poetica e design al Salone del MobileUna connessione diretta con le mie terre.

Collezione ispirata ai Balkani, alla loro storia di guerre secolari per la spartizione dei terreni. Richiamo i colori del cielo, dei laghi e dei fiumi.

Realizzati in vetro trasparente e/o satinato con degli inserti di in pasta.

Nymphaeae

Pezzi unici, in corda da barca, realizzati a mano da me. Dei centrotavola/portafrutta, sono più che altro delle piccole installazioni concettuali (ogni elemento vive da solo, ma danzano sinuose anche insieme, in sintonia), intrise di movimento fluttuante. Io disegno quasi sempre con la corda, in modo provvisorio, queste sono, quindi, delle opere ‘catturate’.

Ciottoli

Assia Karaguiozova: tra arte poetica e design al Salone del MobileIn vetro borosilicato, realizzato da Massimo Lunardon Company. Ho pensato a questa collezione come una linea leggera alla vista: per la casa, per l’ufficio, per una lista nozze.

Un significato simbolico: quello dell’Unione (ispirata alla bandiera della UE), i singoli pezzi possono essere uniti tra di loro con delle giunture, che appoggiano / alloggiano su questi scansi, formando così forme diverse: cerchio, onda, una collana da centrotavola lineare.

Hanno volumi diversi: singoli o uniti (doppio o triplo), ma con gli spazi distanziati (in modo tale che possano ospitare pietanze di vario genere, all’interno dello stesso contenitore).

Ogni oggetto creato dalla designer può essere definito come una vera e propria opera d’arte, che nel farsi materia, disvela la visione più intima e nascosta del suo essere, in cui traspare una commistione tra poesia, pittura, musica e fotografia, denotandone in tal modo la cultura e le passioni.

Siamo certi che, come noi, rimarrete incantati dalle poetiche creazioni di Assia Karaguiozova, che con la sua delicatezza e unicità d’animo ingentilisce il mondo del design.

Sarà possibile ammirare in anteprima, senza attendere il Salone del Mobile, il vaso Giselle, da lei creato ad hoc per l’apertura dell’ADI Design Museum – Compasso d’Oro, la cui inaugurazione è prevista per il 25 maggio 2021.

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