Aspirapolvere senza filo o a traino quale scegliereQuando si tratta di pulizia, gli italiani puntano sempre a scegliere il meglio per le loro esigenze. Negli ultimi tempi si parla molto delle differenze nell’utilizzare un aspirapolvere a traino e un aspirapolvere senza filo per la cura della propria casa o degli ambienti di lavoro. Nel mercato esistono svariate versioni di aspirapolvere a cui affidarsi, ognuna con delle prerogative diverse che si accostano alle nostre esigenze, e queste due sono quelle più gettonate e diffuse al momento. Ma quali sono, in effetti, i punti di forza di ciascuna tipologia? Vediamo insieme come valutare l’uso e la scelta di un aspirapolvere per i propri ambienti e possibilità.

Caratteristiche dell’aspirapolvere a traino

L’aspirapolvere a traino è quello classico, con un tubo flessibile che collega un’unità dotata di motore a un’impugnatura più rigida, che si usa per effettuare la pulizia di pavimenti, tappeti, divani ecc. In base alle necessità, abbiamo a disposizione un’impugnatura diversa per raggiungere i punti più ostici e per aspirare le varie superfici e i loro materiali. Quest’aspirapolvere si muove tramite le rotelle al di sotto dell’unità e sono alimentati dalla corrente tramite cavo. I modelli più tradizionali sono muniti di un sacchetto di raccolta della sporcizia, che va cambiato ogni volta che raggiunge il limite di pieno.

I pro di questo tipo di modello sono:

  • È potente grazie al motore che lo mette in funzione;
  • È dotato di autonomia illimitata, grazie all’alimentazione della corrente tramite cavo;
  • Non danneggia il pavimento;
  • Ha un’impugnatura diversa che permette di raggiungere varie superfici.

Mentre i contro possono essere riassunti in questo modo:

  • Occupa molto spazio quando viene riposto;
  • È pesante da maneggiare e spostare;
  • Il tubo può graffiare le pareti o rimanere impigliato in qualche ostacolo;
  • Cambio continuo e laborioso dei sacchetti e relativa spesa aggiuntiva in base all’utilizzo, nei modelli che li richiedono.

I sacchetti per la raccolta della sporcizia obbligano le persone a una spesa aggiuntiva senza possibilità di scelta, in quanto ogni modello ha il suo aggancio compatibile con quel determinato sacchetto. Questo ha portato negli ultimi anni alla diffusione di un nuovo modello senza sacco: l’aspirapolvere ciclonico bagless, il quale sfrutta la forza centrifuga per catturare la polvere in un apposito contenitore che, a questo punto, va solo svuotato quando si riempie.

Caratteristiche dell’aspirapolvere senza filo

I modelli di aspirapolvere senza filo, come questi di Rowenta, vengono comunemente chiamati aspirapolvere verticali, in quanto costituiti da una singola unità a tubo rigido verticale a cui sono collegati il motore, un contenitore per la polvere e la maniglia, che viene usata per l’impugnatura.

Per riassumere i pro, basta considerare che:

  • È leggero;
  • È un salvaspazio in quanto si ripone come una normale scopa e non è ingombrante;
  • Ha il contenitore semplice da svuotare;
  • È cordless, quindi non bisogna trascinare per casa fili ed è più manovrabile.

I contro di questo modello sono invece rappresentati dal fatto che:

  • È dotato di un’autonomia limitata.

I modelli senza fili funzionano a batteria, perciò è importante valutare anche l’autonomia che l’aspirapolvere possiede. Sono ottimi per gli appartamenti dove è necessario non occupare molto spazio e per la quale la pulizia non necessita di un tempo che possa andare oltre la carica della batteria. Tuttavia, negli ultimi anni cominciano a diffondersi i modelli con batteria sostituibile, davvero pratici e comodi.