(Roma) “Escher” al Chiostro del Bramante: il genio tra arte e matematica

Maurits Cornelis Escher. Casa di scale (Relatività). 1951. “Sono andato nei boschi di Baarn, ho attraversato un ponticello e davanti a me avevo questa scena.  Dovevo assolutamente ricavarne un quadro!” Con queste parole, Maurits Cornelis Escher allude alla litografia dal titolo "Tre mondi",  in cui superficie, profondità e riflesso sono poste su un unico piano, quello dell’acqua, che accavalla mondi reali e mondi riflessi fra sogno e geometria, invenzione e percezione visiva, fantasia e rigore. Con oltre 150 opere, tra cui i suoi capolavori più noti come Mano con sfera [...]