Georgia Viero

Georgia Viero

Georgia Viero, la bella e spumeggiante, showgirl, attrice, conduttrice, modella, nonché longeva valletta del processo di Aldo Biscardi è la nostra ospite del caffè di oggi.

Per far contenti i tanti uomini appassionati di calcio che seguono il nostro magazine, abbiamo approfittato della sua competenza per avere un parere sul campionato di calcio appena iniziato. E poi, per par condicio nei confronti delle tante signore che ci seguono, abbiamo chiesto a Georgia Viero consigli sul lato amoroso.

Argentina di nascita, italiana d’adozione: che cosa ami e cosa rappresenta meglio secondo te il lifestyle made in Italy?

“È vero sono nata a Buenos Aires, ma ho vissuto tutta la vita in Italia, quindi mi sento al 70% italiana. Penso che il made in Italy sia un marchio riconosciuto a livello mondiale, che rappresenta eccellenza. Lo dico con cognizione di causa, perché avendo avuto modo di viaggiare all’estero, ho potuto constatare che i nostri prodotti spiccano in molti settori: primi fra tutti il cibo e l’industria della moda. E questo è sicuramente motivo d’orgoglio!”

Cinema, teatro, tv, moda, radio, musica, imprenditoria: cosa farà Georgia da grande?

“Devo dire che è una domanda molto complessa, perché purtroppo, o per fortuna, ho molti interessi (sorride). Forse è vero che l’essere umano non è fatto per operare in multitasking e dovrebbe focalizzarsi su un solo settore, ma questo a me non riesce perché, essendo di natura molto curiosa, ho bisogno di confrontarmi con più realtà.

Secondo me la mancanza di lavoro o il non essere soddisfatti di quello che si fa, genera frustrazioni, perché sono assolutamente convinta che “il lavoro nobilita l’uomo”. Quindi, per rimanere con i piedi per terra, ho scelto di aprire un’attività di Bed&Breakfast che mi tenesse occupata (e non poco) ogni giorno.

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Dopo di che, tutto il mio tempo libero lo impiego nel cercare di togliermi degli “sfizi” nel mio settore preferito: lo spettacolo… che, però, non riesco a considerare un vero lavoro, sia per l’instabilità sia per i guadagni, che sono molto più bassi di quello che si possa pensare. E poi, per come sono fatta, mi sentirei molto limitata a dedicarmi solo al settore spettacolo.

Se comunque dovessi scegliere, la mia preferenza andrebbe alla conduzione TV e radio, in seconda battuta alla recitazione teatrale, cinematografica e televisiva, mentre al terzo posto, a pari merito, metterei musica, moda e altre passioni.”

A proposito di TV, dopo tutti questi anni al Processo di Aldo Biscardi, sarai diventata un’esperta di calcio: cosa dobbiamo aspettarci secondo te da questo nuovo campionato di calcio appena iniziato? Un altro anno di predominio Juventus? Oppure secondo c’è una squadra candidata allo scudetto che le può dare filo da torcere?

“Si, chiaramente essendo stata per così tanti anni a contatto con Aldo Biscardi, sono diventata per forza di cose abbastanza ferrata, anche se devo ammettere che ho le mie lacune. È un ambito in cui devi essere costantemente aggiornata e in cui non si smette mai di imparare soprattutto alla luce di tanti avvenimenti importanti del passato che hanno segnato lo stato attuale del calcio.

Io sono una sognatrice e in quanto tale voglio credere che non sia già “scritto” che la Juventus, vincerà il sesto scudetto di fila conquistando così un primato incredibile. Ma non perché sono anti-Juve, ma perché ho bisogno di spettacolarità. E se tutto diventa prevedibile, secondo me si perde molto.

Per quel poco che ho visto (il campionato è appena iniziato), la Roma mi sembra un’ottima candidata a dare del filo da torcere alla Juve. Anche se deve stare attenta ai cali di tensione a cui spesso si è dimostrato essere soggetta, magari dovuti ad eccessiva stanchezza anche per gli impegni in Europa. Cali di tensione che deve imparare a gestire se vuole arrivare a combattere per lo scudetto.

Certo da tifosa della Lazio non ne sarei contenta (ride), ma ho voglia di vedere del bel gioco e quindi se questo servisse a ridare spettacolarità al nostro campionato di calcio, ben venga!”

Parlando di argomenti un po’ più femminili, che consiglio daresti ad un’amica per conquistare un uomo?

“Premetto che sono una che nella vita “predica bene ma razzola male” (sorride), ma sicuramente il consiglio che darei ad un’amica per conquistare un uomo è intanto di non stargli addosso. Lo vedo anche su me stessa: non mi piace sentirmi troppo pressata, ma questo non vuol dire che non voglio essere corteggiata o preferire un uomo che sparisce e non chiama. Nella vita ci vuole equilibrio, quindi corteggiare senza essere asfissianti. Lo dico perché ho visto più di una donna che per la troppo presenza si è fatta sfuggire rapporti che avrebbero potuto funzionare.

Credo sia una questione di sfumature e che una debba entrare nella vita dell’altro in punta di piedi, con gentilezza. Magari cercando per prima cosa di coltivare l’amicizia, anche se c’è una forte attrazione fisica, perché sono convinta e lo sto riscoprendo in prima persona, che spesso l’amicizia sia molto più importante dell’amore. Quindi se con un uomo si riesce ad instaurare un solido rapporto d’amicizia e poi nasce il sentimento, è ancora meglio: sarà più duraturo, più sincero, più complice.

In definitiva consiglierei alla mia amica di procedere per fasi: niente invadenze, mostrarsi per quello che si è, cercare di instaurare un bel rapporto d’amicizia senza mostrarsi troppo pressanti e, se son rose, fioriranno!”

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Cosa ne pensi invece di chi partecipa ai reality per trovare l’amore o per capire se quello che hai è un amore vero?

“Per quanto mi riguarda ho partecipato al docureality “Appuntamento al buio”, cinque anni fa e proprio grazie a quel programma ho conosciuto Alessandro, il mio compagno. Quindi è stata una bellissima esperienza che rifarei di corsa, perché le dinamiche che si instaurano sono vere. Ti crei un’aspettativa, ad un certo punto prevale l’aspetto sentimentale sul gioco anche grazie al contesto magico ottimamente orchestrato dagli autori del programma. Lo consiglierei senza dubbio, questo tipo di reality, perché può essere divertente.

Invece per quanto riguarda gli altri reality, quelli un po’ più estremi per intenderci, devo dire che avendo provato l’esperienza, in quanto finalista a “Donna Avventura”, ho cambiato idea perché fare del male a sé stessi pur di andare in televisione non mi piace proprio. Anche se il programma è ben fatto e lo consiglio, ho visto che non faceva per me in quanto nelle prove d’accesso mi sono accorta che soffrivo troppo. Quindi penso che ci sia reality e reality e che farsi conoscere a livello umano sia molto bello, finché il prezzo da pagare non è quello di stare male!”

E dei talent show in generale cosa ne pensi? Sono una scorciatoia per arrivare alla notorietà?

“Penso che i talent siano una scorciatoia per arrivare alla notorietà solo se sei un super talento. Basti pensare ai tanti che vi hanno partecipato e che magari erano anche interessanti ma non sono arrivati da nessuna parte. Anzi, paradossalmente, il pubblico si ricorda quelli che partecipano per dare spettacolo e nulla più.

Quindi, o sei un vero fenomeno e vieni scoperto grazie al talent, oppure lasci un po’ il tempo che trovi. Io non mi sono mai misurata con questo tipo di situazione né a livello di partecipazione né di conduzione, perché l’ho sempre visto come un rischio. Si, magari da una parte potrebbe essere una vetrina, ma dall’altra, se non hai tutta una serie di fattori che ti permettono di emergere, non vai da nessuna parte. In generale non sono molto favorevole ai talent, perché non basta avere un’occasione per uscire dall’ombra: poi il programma finisce e gli autori si dimenticano di te… a quel punto, o sei stata notata da un’altra persona o hai trovato un manager in grado di procurarti altre occasioni o la cosa muore lì.”

Come prendi il caffè?

“Amo bere il caffè in tanti modi: semplice, macchiato freddo, in versione marocchino, nel latte o come cappuccino. Comunque deve essere dolce ma con zucchero bianco o il dietor, perché non sopporto lo zucchero di canna.”