Nel suo nuovo manuale “Smart Beauty Stile”, la Style Coach Elisa Bonandini, ci insegna 3 tattiche infallibili per costruire uno stile personale e impeccabile  

Lo stile personale è una cosa seria, basti pensare all’enorme risalto mediatico che la notizia di Elly Schlein seguita da un consulente di immagine ha avuto recentemente. C’è chi è perfettamente consapevole e soddisfatto del proprio stile e chi, anche se già in età matura, non riesce ad esprimersi attraverso il proprio look. Ma lo stile è innato o si può “coltivare”? Lo abbiamo chiesto a Elisa Bonandini, Style Coach milanese autrice della collana di manuali “Smart Beauty” (Eifis Editore, tra le prime pubblicazioni sulla consulenza di immagine in Italia), dedicata proprio all’espressione di sé attraverso il look. In occasione del lancio del suo ultimo libro pubblicato poche settimane fa Elisa Bonandini ci ha svelato tre tattiche, precise ed efficaci (che adottano anche alcune Celebrities!), per mettere a fuoco e far ricordare il vostro stile.

3 tattiche infallibili della Style Coach Elisa Bonandini per avere stile

Smart Beauty Stile (2023), il 4° libro della collana Smart Beauty pubblicata da Eifis Editore

Individuate la vostra “uniforme”

L’uniforme del proprio stile è quell’outfit sempre ricorrente giocato su pochi pezzi, con il quale vi sentite a vostro agio. Possono essere un certo modello di abito, oppure i jeans con un blazer o la t-shirt con i pantaloni a sigaretta, ad ognuno i suoi: scegliete degli indumenti che diventino i capisaldi del vostro stile e costruite il vostro guardaroba su questi, variando tessuti e colori ma non il tipo di indumento. Esempi pratici? Anna Wintour e i suoi abiti segnati in vita, lo spolverino appoggiato sulle spalle, la collana statement e i sandali nude; Sarah Jessica Parker e le sue gonne a ruota, le Mary Jane e le pochette; il cantante Mika e i suoi completi dai colori pop! Gli esempi sono tanti, e chi lavora con la propria immagine sa bene che per crearsi uno stile riconoscibile e unico bisogna restringere il campo a pochi pezzi!

Costruite il vostro “schema colore”

L’armocromia spopola da qualche anno a questa parte ed è esteticamente (e obbiettivamente) utile conoscere la propria palette più donante ma al di là di una palette armocromatica scaturita da un’analisi del colore professionale, che può contenere anche 60 colori, adottare uno schema colori sempre ricorrente, fatto di 4-5 sfumature da riproporre costantemente nei vostri look aiuta a “ripulire” e rendere estremamente incisivo il vostro stile. Pensatevi come se foste un “logo”, se ha più di 3 colori diventa debole! Un esempio virtuoso in questo senso è la stilosissima Diane Keaton che ho inserito tra le “Icone di stile” da cui prendere ispirazione nell’ultimo capitolo di “Smart Beauty Stile”: il suo schema colore ricorrente è sempre neutro, giocato su abbinamenti tono su tono o a contrasto alto, ma pur sempre neutri. Chicness allo stato puro.

Investite sugli “accessori statement”: il sale di ogni look!

Non smetterò mai di porre l’accento sull’importanza degli accessori. Che siano bijoux, occhiali da vista, foulard, accessori per capelli, borse…indossate quelli che sentite più vostri ma non lesinate mai sulla qualità, soprattutto di quelli che si indossano intorno al viso perché è lì dove cade l’occhio per primo e con più facilità. Anche in questo caso fate in modo che l’accessorio diventi per voi ricorrente: un occhiale da vista particolare, un anello o degli orecchini statement, un foulard messo sempre in un certo modo…ripetete quei 2 o 3 accessori nei vostri outfit perché diventino il leit motiv del vostro look. Lo fanno anche Tom Cruise con i suoi occhiali da sole Aviator, la Regina Elisabetta con la sua borsetta Launer, Iris Apfel con i suoi bijoux iper-colorati e oversize.

E ricordatevi che, come ci fa notare Elisa, “Non esiste uno stile giusto e uno sbagliato, un (buon) gusto comune e un’oggettività in fatto di stile, ma esistono persone diverse che in base al loro modo di essere, al loro lavoro, stile di vita e obiettivi, è giusto che si esprimano come meglio credono!”.