Durante la pandemia il maggior tempo trascorso in casa e l’esigenza di lavorare da remoto ha spinto i consumatori a voler migliorare l’arredamento delle proprie abitazioni dando un forte impulso all’industria del mobile. Ma ora che siamo tornati a una vita più “normale”, vediamo i trend arredamento attesi per il 2023

Trend arredamento 2023Se da una parte è vero che la pandemia ha dato un forte impulso all’industria del mobile, è anche vero che ora inflazione e riduzione del potere d’acquisto rischiano di portare quegli stessi consumatori a diminuire, in questo 2023, le spese per la casa (un recente sondaggio condotto da McKinsey mostra, infatti, che il 34% degli intervistati intende ridurre gli acquisti in questo settore nei prossimi mesi). Quindi i player del settore dell’arredamento dovranno dare priorità al ritorno sugli investimenti, sviluppando però una visione strategica a lungo termine che consenta loro di non rimanere statici in un mercato e in un ambiente concorrenziale e in costante evoluzione. Per tenere il passo in un mercato in costante cambiamento, gli attori del settore dovranno porre attenzione sia a trend come mobili high-tec, eco-responsabilità, ecc…, sia all’impatto dei processi produttivi. Quindi cosa dobbiamo aspettarci per i trend arredamento nel 2023 e oltre?

  • Smart-working ancora protagonista
    L’adozione di abitudini lavorative più flessibili e ibride apre buone opportunità nel settore del mobilio da ufficio. Infatti, da una parte alcune imprese prevedono una riduzione delle postazioni destinate a ciascun impiegato per adattarsi a numeri più ridotti di lavoratori in presenza, dall’altro però si punta a riorganizzare gli spazi rendendoli più conviviali e collaborativi, dove gli imbottiti giocano un ruolo fondamentale.
  • Verso una supply chain più resiliente e agile
    Il settore degli imbottiti si basa in gran parte sulla Cina (che nel 2021 rappresentava il 48% delle esportazioni, secondo i dati CSIL), tuttavia questa sta cercando di potenziare la sua strategia di crescita locale e le misure protezioniste (sostenute dal piano quinquennale e dall’entrata in vigore del RCEP nel 2021). Per limitare i rischi causati da questa dipendenza, le aziende del settore furniture hanno dunque deciso di diversificare le proprie forniture rivolgendosi ad altri partner asiatici come il Vietnam, le cui esportazioni hanno registrato una crescita media del 12% tra il 2019 e il 2021.
  • Reshoring e nearshoring
    Alcuni player come Ethan Allen, Walmart o Alinea hanno potenziato i sistemi di approvvigionamento di prossimità per tamponare i numerosi ritardi improvvisi nelle spedizioni e rendersi più flessibili. Queste dinamiche di rilocalizzazione hanno giovato soprattutto a paesi come il Messico, che tra il 2019 e il 2021 ha registrato una crescita media annua del 21% nelle esportazioni degli imbottiti, seguito dal Brasile e dall’Italia, che hanno assistito a una crescita media annuale rispettivamente del 20% e dell’11% nello stesso periodo. Tuttavia, l’adozione di questo sistema dipenderà da diversi fattori, come la disponibilità sul posto di materie prime e di mano d’opera, il grado di automazione dei produttori e il livello di investimenti necessari per avviare una produzione locale.

Come si vede la “nuova normalità” sta provocando radicali trasformazioni nel settore dell’arredamento. I consumatori basano le proprie decisioni d’acquisto su considerazioni di carattere sociale, molto più che in passato. Vogliono rendere il mondo e la loro casa un posto migliore. In più, sono sempre più propensi a fare acquisti online e si aspettano consegne più rapide e prezzi più competitivi.

Per tenere il passo con i nuovi trend arredamento e adattarsi alle nuove esigenze dei moderni consumatori iperconnessi, i produttori di mobili stanno rapidamente investendo in tecnologie digitali e soluzioni di automazione, come quelle fornite da Lectra, società quotata (Euronext LSS) fondata nel 1973, leader nei settori del fashion, dell’automotive e dell’arredamento, con la sua offerta di soluzioni di industrial intelligence — software, apparecchiature, dati e servizi — che semplificano la trasformazione digitale delle aziende. Lo scopo è aiutare le aziende a rafforzare la propria posizione sul mercato ottimizzando i processi produttivi per fornire prodotti innovativi più velocemente, senza aumentare i costi o compromettere la qualità.