Tratto dall’omonimo bestseller di R. J. Palacio, arriva il 21 dicembre al cinema Wonder, il commovente ed emozionante film diretto da Stephen Chbosky, con Jacob Tremblay, Julia Roberts e Owen Wilson distribuito da 01 Distribution con Leone Film Group. Trama, trailer e recensione in anteprima

wonder recensione,trama,trailerWonder, trasposizione cinematografica dell’omonimo romanzo di R.J. Palacio, racconta la storia di Auggie Pullman, un bambino di 10 anni nato con la Sindrome di Treacher Collins, una rara malattia genetica che causa deformazioni facciali e craniche, per colpa della quale è stato sottoposto a ben 27 operazioni e ad una vita da recluso con un casco da astronauta a tutelare il suo segreto ogni qualvolta doveva uscire di casa. In 10 anni Auggie non è mai andato a scuola, ricevendo l’istruzione elementare da sua madre. I suoi genitori sono però convinti che per Auggie sia finalmente venuto il momento di spiccare il volo nel mondo esterno, provando ad essere un bambino normale, che fa cose normali e che soprattutto va a scuola. In fondo non c’è inizio migliore della scuola media, perché non sarà l’unico a trovarsi solo e spaesato. Ma ognuno lo sarà a modo suo, tutti i bambini della sua età, che si troveranno alle prese con questo nuovo inizio.

Così Auggie, che fino a quel momento è sempre vissuto protetto dall’amore della sua famiglia, si trova a dover fare i conti con la cattiveria dei bambini, che spiazzati dalle fattezze del suo viso, non riescono ad andare oltre il suo aspetto fisico per scoprire che in realtà è esattamente come loro. Con le stesse paure, speranze e voglia di trovare dei buoni amici con cui condividere momenti di studio e pomeriggi di svago. Ma non è sempre facile riuscire ad andare oltre le apparenze soprattutto in società come le nostre in cui spesso il contenitore conta di più del contenuto. Ma Auggie con i suoi modi gentili e la sua intelligente autoironia, riuscirà in qualche modo a conquistare il suo posto in quel mondo dove tutti almeno una volta nella vita meriterebbero una standing ovation.

Un film appassionante che affronta il tema della diversità in un modo nuovo e intelligente, quasi corale, allargando il discorso anche alle persone che ruotano intorno alla vita di Auggie: sua sorella Via, che ha sopportato pazientemente la mancanza di attenzioni dei suoi genitori, maggiormente concentrati sui problemi di Auggie; la sua migliore amica, vittima della fine del matrimonio dei suoi, che sogna una famiglia normale come quella di Via; il compagno di classe di Auggie, Jack Will, che ha una borsa di studio per famiglie a basso reddito. Così Wonder dimostra come ognuno, a modo suo, è speciale, con le sue particolarità, le sue gioie e i suoi problemi e non per questo deve necessariamente nascondere la sua vera natura per farsi accettare dagli altri. Perché come ripete spesso Via ad Auggie “non puoi nasconderti se sei nato per emergere!“, sono piuttosto gli altri che dovrebbero cambiare il loro modo superficiale di guardare. Solo così potranno rendersi conto di quanta bellezza c’è dietro quel velo di apparenza.

Insomma un film profondo ed equilibrato in grado di commuovere fino alle lacrime, ma capace anche di momenti di sincera ilarità. Ben strutturato e recitato, grazie anche alle eccellenti interpretazioni di tutto il cast: dallo strepitoso Jacob Tremblay nel ruolo del protagonista (candidato ai Golden Globe per Room, nonché interprete anche de Il libro di Henry), a Julia Roberts e Owen Wilson nel ruolo dei suoi genitori, a Izabela Vidovic nel ruolo di sua sorella Via, a tutti gli altri che sono riusciti a dare ai loro personaggi uno spessore tale da non sembrare neanche personaggi secondari.

Un film assolutamente da non perdere, qualunque sia la vostra età, perché riesce ad affrontare con semplicità e incisività argomenti importanti, troppo spesso scomodi e difficili da trattare, come la diversità, il bullismo, l’amicizia e il rapporto genitori figli, assolutamente determinante sul modo in cui questi ultimi finiscono per rapportarsi con gli altri.