Arriva venerdì 9 ottobre alle 21.15 su Sky Atlantic e NOW TV  We are Who we are, la serie di Luca Guadagnino che attraverso un racconto di formazione ambientato in un piccolo angolo di America in Italia ci parla di adolescenza, delle sue inquietudini e dei suoi misteri

WE ARE WHO WE ARE l'attesissima serie di Luca GuadagninoL’attesa è ormai finita perché arriva da stasera la serie Sky-HBO, We are Who we are, composta da otto episodi, diretta, sceneggiata e prodotta da Luca Guadagnino, noto già al grande pubblico per lo stile visivamente d’effetto e i ritratti psicologici di forte impatto.

Tra i vari riconoscimenti ricordiamo quelli per i film Io sono l’amore e A Bigger Splash, entrambi candidati all’Oscar, ai Golden Globe e ai BAFTA, nonché il grandissimo successo al box-office Chiamami col tuo nome e, più di recente, il cult Suspiria, entrambi candidati all’Oscar e ai BAFTA.

COME È NATA L’IDEA DI WE ARE WHO WE ARE

La sceneggiatura di We are Who we are nasce dall’idea di non incatenarsi ai soliti paradigmi cinematografici per dedicarsi invece all’approfondimento anche di personaggi minori e ai loro aspetti più intimi, all’interno di un contesto specifico e ben delineato che meglio rappresenta il raggio di azione nel quale si muovono. Il produttore Lorenzo Mieli chiese se l’idea di una serie sulla fluidità di genere, ambientata in un tipico sobborgo americano, poteva risultare interessante.

Da qui il desiderio del regista, di sviluppare la vicenda, anziché nella periferia americana, che ormai è quasi uno stereotipo del cinema indipendente, all’interno di una comunità molto specifica, come quella di un gruppo di soldati espatriati all’estero con le loro famiglie.

Un microcosmo di militari che ricrea la propria America fuori dai confini del proprio Paese, per esempio in Italia…

We are who we are è una commedia umana che racconta come, ai giorni nostri, un gruppo di espatriati in una base militare vive le proprie idiosincrasie, desideri e nevrosi, passando attraverso la storia dei protagonisti adolescenti, alla cui vita quali non mancano inquietudini, paure, scoperte e misteri, che sono poi il sale dell’adolescenza e il giusto condimento alla serie. Molto interessante sia il taglio introspettivo e psicologico che delinea ogni singolo personaggio, sia ciò che lo differenzia nell’approccio, derivante da un retaggio culturale non simile a quello italiano, tutto in un’ambientazione furbamente neutrale e rigida come quella militare, dove le regole sono alla fine uguali per tutti.

 

TRAMA

Fraser (14 anni) si trasferisce in una base militare statunitense in Veneto. Qui conosce la coetanea Caitlin che abita proprio davanti a lui. Entrambi vivono un periodo di confusione riguardo ai loro desideri e ad ogni aspetto della loro identità. Stringono un forte legame, si supportano a vicenda e fingono di stare insieme per evitare le pressioni dei coetanei e del mondo esterno. Mentre Caitlin mette in discussione il suo lato femminile interrogando una possibilità di mascolinità, Fraser ha una cotta per un ragazzo più grande, Jonathan, collaboratore di sua madre Sarah. Le prime esperienze amorose avranno un effetto dirompente nelle loro vite.
Buona visione a tutti!