La via Francigena a piedi è uno dei cammini spirituali più antichi e affascinanti d’Europa che attraversa anche il nostro Paese. Vediamo insieme gli itinerari più caratteristici e come prepararsi

Via Francigena a piedi le tappe italiane più belle e come prepararsiSe camminare è la tua passione, oppure senti il bisogno di rientrare in contatto con il tuo io interiore e stavi pensando di intraprendere un cammino spirituale come quello di Santiago di Compostela, sappi che non hai bisogno di volare in Portogallo. Infatti anche l’Italia ha il suo cammino spirituale, tra l’altro uno dei antichi e affascinanti d’Europa: la bellissima e suggestiva Via Francigena che partendo dal nostro Paese arriva in Francia passando per la Svizzera. Ben 1800 chilometri di cui 1000, divisi in 44 tappe, sono in Italia dal Gran San Bernardo a Roma. Un percorso può essere affrontato a piedi o in bicicletta decidendo di percorrerlo interamente oppure solo in parte scegliendo delle tappe specifiche. In ogni modo quello che ti resterà alla fine è un’esperienza ricca di incontri e scoperte inaspettate che ti metterà alla prova sia dal punto di vista fisico che spirituale che in qualche modo ti cambierà. Vediamo allora insieme quali sono gli itinerari più suggestivi che si trovano nel nostro Paese.

LE TAPPE ITALIANE PIÙ SUGGESTIVE DELLA VIA FRANCIGENA

Nei 1000 chilometri che si snodano in Italia non devi assolutamente perdere:

  • il percorso di 24 km che porta da Acquapendente a Radicofani
  • Monteriggioni
  • il Castello di Petraia
  • Badia a Isola
  • Strove
  • Fabbrica
  • Onci
  • Quartaia
  • Abbazia benedettina di Monte Oliveto Minore
  • Molino d’Aiano
  • l’itinerario di 30 km, tra i più impegnativi della via Francigena, che va da San Gimignano a Ponte Riggioni
  • il percorso di 28 km che collega Pavia a Santa Cristiana, piuttosto agevole nonostante la lunghezza
  • la pianura alluvionale del Basso Pavese

COME PREPARARSI

La via Francigena ha tappe ben precise che sono state stabilite da colore che dall’800 in avanti hanno intrapreso questo viaggio e nel corso del tempo è stata messa su una rete di strutture di accoglienza per ospitare i camminatori. Rete a cui si può accedere grazie alla Credenziale del Pellegrino che attesta lo stato di pellegrino del viaggiatore e si ottiene collegandosi al sito viefrancigene.org cliccando QUI oppure si può richiedere in qualsiasi ufficio del turismo nei comuni delle tappe della Via Francigena e a volte anche presso gli ostelli convenzionati.

E ora qualche consiglio utile per affrontare al meglio la tua esperienza lungo la Via Francigena:

  1. Scegli il percorso che vuoi intraprendere prima della partenza: lunghezza, caratteristiche, tappe da visitare. Raccogli le informazioni utili a raggiungere il punto di partenza e una mappa dettagliata del tragitto che hai scelto. In media chi fa l’esperienza della via Francigena percorre circa 25 km al giorno per un totale di 5 ore. Fai attenzione ai tratti montani perché anche se la distanza tra una tappa e l’altra è più breve il percorso è sicuramente più impegnativo di un tratto completamente pianeggiante.
  2. Cosa portare con sé. La cosa più furba da fare è scegliere di portarsi uno zaino con una capienza compresa tra i 35-45 litri e di riempirlo con le cose essenziali che potrebbero servirci lungo il viaggio, in modo tale da non avere sulle spalle più del 10% del nostro peso corporeo, questo ci eviterà vesciche ai piedi e mal di schiena. E poi ricorda che nelle tappe della Via Francigena potrai acquistare ciò che ti manca. Ma vediamo nel dettaglio cosa non dovrà assolutamente mancare nel vostro bagaglio:
    1. Credenziale del Pellegrino: si tratta di un documento da portare sempre con sé, che deve essere timbrata a ogni tappa e dà diritto, al termine del viaggio, al rilascio del Testimonium. Lo si può richiedere presso l’ufficio di Opera Romana Pellegrinaggi in piazza San Pietro (piazza Pio XII, 9), agli Uffici della Canonica di San Pietro, che si trovano all’ingresso Petriano in piazza S. Uffizio, oppure presso il servizio di accoglienza dei pellegrini Ad Limina Petri presso il Centro San Lorenzo di via Pfeiffer 24.
    2. Medicinali: si consiglia di portare una crema solare, una crema contro gli eritemi solari, antidolorifico, antinfiammatorio, un farmaco contro diarrea e nausea, antistaminico e repellente per insetti, garze sterili e cerotti di diverse dimensioni per curare le vesciche, disinfettante e integratori di sali minerali. Nell’occorrente non dimenticare di portare forbicine, pinzette.
    3. Sacchetti impermeabili dove mettere i capi d’abbigliamento e documenti per salvaguardarli in caso di pioggia.
    4. Abbigliamento: se possibile cerca di portare con te al massimo un paio di cambi, magari indumenti in materiale tecnico che sono leggeri, traspiranti e asciugano velocemente. In questo modo una volta arrivato alla tappa potrai lavare i capi che indossi e usarne di puliti per il giorno dopo, e così via.
      Nello specifico per i mesi caldi si consigliano:
      – cappello tecnico a tesa larga
      – occhiali da sole
      – k-way
      – pigiama o tuta da indossare durante la notte
      – biancheria intima
      – calze di cotone specifiche per il trekking
      – pantaloncini corti
      – un paio di pantaloni lunghi in caso di maltempo
      – una felpa
      – asciugamano in microfibra
      – occorrente per l’igiene personale e un pezzo di sapone di Marsiglia per lavare i capi d’abbigliamento
      – ciabatte per la doccia
      – magliette traspiranti
      – una busta per i vestiti sporchi
      – scarpe da trekking (sandali o scarponcini)
      – scarpe per i momenti di relax
      – costume da bagno.
    5. Accessori:
      – filo e mollette per stendere i capi lavati
      – torcia
      – ombrello chiudibile
      – caricabatterie per il cellulare
      – eventuale sacco a pelo leggero da usare nel caso non si trovi posto nelle strutture di accoglienza presenti lungo il cammino
      – borraccia leggera da un litro
      – taccuino e penna
      – coltellino multiuso
      – bussola
  3. Dove alloggiare lungo la Via Francigena. Si hanno a disposizione due tipi di accoglienza:
    quella povera: è offerta generalmente da parrocchie, ordini religiosi o ostelli gestiti da comunità locali e consiste, di solito, in un letto, un bagno con doccia e, a discrezione di chi mette a disposizione il servizio, un pasto.
    Il prezzo per questa tipologia di alloggio è spesso a donazione oppure una notte può costare tra i 10 e i 15 euro e può arrivare a 20 o 30 se vengono forniti anche uno o due pasti.
    Quella turistica invece è rappresentata da ostelli, alberghi, case vacanza e B&B situati nei comuni attraversati dal cammino o nelle sue vicinanze. Questo tipo di accoglienza è più confortevole e il viaggiatore munito di credenziale ha spesso diritto a sconti e servizi aggiuntivi. Inoltre a differenza di quelle religiose e degli ostelli, questo tipo di struttura può essere prenotata in anticipo per minimizzare il rischio di rimanere senza un posto in cui dormire.

Ora che hai tutte le informazioni non ti resta che studiarti i 1800 km di percorso e scegliere l’itinerario che preferisci e magari nei giorni precedenti la partenza iniziare ad allenarti camminando un po’ tutti i giorni e eventualmente scegliere dei buoni compagni di viaggio, per rendere l’esperienza un po’ più leggera e piacevole!