Una poltrona per due 5 curiosità su uno dei più amati film di NataleEd eccoci, come gli ultimi 15 anni, ad aspettare la Vigilia di Natale per rivedere un film irrinunciabile per molte famiglie: “Una Poltrona per Due”. Questo capolavoro del cinema comico ha saputo conquistare il pubblico italiano, trasformandosi in un autentico rito natalizio che unisce generazioni diverse di spettatori. In questo articolo approfondiamo le curiosità legate a questo film, anche quelle che hanno contribuito a rendere “Una Poltrona per Due” un’icona della tradizione cinematografica natalizia italiana.

Come è diventato il film della Vigilia?

La prima messa in onda in Italia di “Una Poltrona per Due” risale al 9 aprile 1986, quando il film fu trasmesso su Canale 5. Nel corso degli anni, il film ha avuto molte repliche, ma diventa un’icona natalizia nel 1996, quando viene inserito stabilmente nella programmazione di dicembre. Inizialmente non aveva una data specifica, ma, nonostante ciò, il pubblico continuava ad apprezzare il film. La svolta decisiva avviene nel 2008 grazie all’intuizione geniale di Luca Tiraboschi, ex direttore di Italia 1, che decide di trasmettere “Una Poltrona per Due” in modo sistematico ogni Vigilia di Natale. Questa scelta si rivela vincente, trasformando il film in un vero e proprio classico delle festività.

I protagonisti non dovevano essere Eddie Murphy e Dan Aykroyd

Inizialmente, i ruoli dei protagonisti dovevano essere interpretati da Gene Wilder, nel personaggio di Winthorpe, e Richard Pryor, nel ruolo di Valentine. Ricordiamo questo duo di comici nel film “Non guardarmi: non ti sento” del 1989. Tuttavia, a seguito di un incidente che causò gravi ustioni a Pryor, quest’ultimo fu costretto a rinunciare al suo ruolo. A questo punto, gli sceneggiatori e il regista Landis si trovarono a considerare Eddie Murphy come possibile sostituto. Lo stesso Murphy esercitò pressioni affinché il personaggio di Winthorpe fosse assegnato a un altro attore, evitando così di essere visto come un semplice rimpiazzo di Pryor. E così venne scelto Dan Aykroyd, creando una vera magia sulla pellicola.

L’omaggio a John Belushi

Un omaggio sentito a John Belushi si materializza nel film attraverso un particolare significativo: il numero di cella assegnato a Dan Aykroyd, che interpreta il ruolo di Louis Winthorpe III, è il 7474505B. Questo non è casuale, bensì un chiaro tributo a Belushi, poiché lo stesso numero di cella era stato assegnato a Belushi nel film “The Blues Brothers”. Un legame simbolico che va oltre la trama del film, sottolineando l’affetto e la memoria degli autori per l’indimenticabile John Belushi.

Questi dettagli mettono in luce la cura e l’attenzione posta nella creazione del film, creando connessioni emotive che vanno al di là della pura narrazione cinematografica.

La scelta di Jamie Lee Curtis

La selezione di Jamie Lee Curtis per interpretare il ruolo di Ophelia in “Una Poltrona per Due” suscitò inizialmente critiche da parte dello studio di produzione. La ragione dietro tali perplessità risiedeva nel fatto che, fino a quel momento, l’attrice era principalmente conosciuta per le sue performance in film horror e non aveva mai affrontato il genere della commedia.

Questa decisione fu tuttavia un esempio del genio di John Landis, il regista del film, il quale dimostrò di avere una visione chiara e audace nella selezione del cast. Le perplessità furono smentite dalla brillante interpretazione di Jamie Lee Curtis, il cui talento si rivelò eccezionalmente versatile. La sua presenza sul set e la sua capacità di immergersi con successo nel tono comico del film furono la risposta perfetta a chiunque avesse dubitato della sua idoneità per il ruolo. Infatti, Jamie Lee Curtis vinse anche un BAFTA come migliore attrice non protagonista.

La locandina del film “See you next Wednesday”

Uno dei dettagli ricorrenti nei film di John Landis è la presenza della locandina di un immaginario film intitolato “See You Next Wednesday“. In “Una poltrona per due” lo si scorge nella camera da letto del personaggio di Ophelia, interpretato da Jamie Lee Curtis. Nonostante non esista effettivamente un film con questo titolo, il regista lo ha inserito in diversi dei suoi lavori cinematografici, creando un interessante filo rosso tra le sue opere. Questo enigmatico “See You Next Wednesday” appare anche in “Un lupo mannaro americano a Londra”, “The Blues Brothers”, “Il principe cerca moglie” e persino nel celebre video musicale di Michael Jackson, “Thriller”. Landis, noto per la sua attenzione ai dettagli e al simbolismo, offre così una sorta di easter egg ai suoi spettatori più attenti.