Arriva al cinema per San Valentino 2019 distribuito da Satine Film, Un valzer tra gli scaffali, il film diretto da Thomas Stuber, con Franz Rogowski e Sandra Hüller. Trama, trailer e recensione

Un valzer tra gli scaffaliProtagonista di Un valzer tra gli scaffali è Christian (Franz Rogowski) giovane neoassunto di un qualunque supermercato della Germania dell’est si trova a dover affrontare la monotonia della vita dello scaffalista. Ogni giorno uguale all’altro in un lavoro dove la sfida più grande sembra essere quella di imparare a guidare il muletto trasportatore. Christian è un ragazzo di poche parole, schivo e impacciato con un misterioso passato alle spalle. Abita da solo in un monolocale dove torna ogni sera dopo il lavoro e da dove se ne va ogni mattina per andare al lavoro. Un materasso sul pavimento, una vasca e poco più. Le sue giornate svoltano quando incontra Marion (Sandra Huller) che lavora al settore dolciumi e tra i due scatta qualcosa. Ma lei ha una vita al di fuori che complica la situazione con Christian e potrebbe portare lui a ritornare a commettere errori che lo hanno segnato nella vita.

E questa in breve è la trama di Un valzer tra gli scaffali di Thomas Stuber un film che sta riscuotendo un discreto successo tra i pareri della critica. Ho deciso di partire dalla trama perché trasmette le stesse sensazioni che potreste vedere guardando il film. La pesantezza della quotidianità. A livello registico c’è poco da dire, perché purtroppo non non riesce ad emozionare quanto magari vorrebbe. Anche perché l’intento è chiaramente quello di trasmettere una condizione esistenziale complessa: quella di chi nella vita non si è realizzato, non ha raggiunto il suo sogno, ma che ogni giorno combatte per il pane. Perché il messaggio arriva chiaro e forte, ma un film non è solo contenuto, deve essere anche godibile e qui secondo me è quello in cui pecca Un valzer tra gli scaffali, non riesce a trasportare, non emoziona, non scioglie. Anche se sicuramente ci può insegnare tanto sulla vita. Almeno questa è stata la mia sensazione nel vederlo.

Il film come dicevo d’altra parte ha riscosso un discreto successo e questo ci ricorda quanto il mondo sia vario e che le sensazioni provate da ciascuno davanti alla stessa cosa possono essere diverse. È per questo che vi consiglio comunque di vederlo e farmi sapere nei commenti se a voi è piaciuto o meno, perché sono convinto che per farsi un’idea su un film bisogna prima vederlo soprattutto quando genera pareri così contrastanti. Quindi l’appuntamento è per il 14 febbraio al cinema e buona visione.