Recensione in anteprima di Un profilo per due, il nuovo film di Stéphane Robelin, una coproduzione franco-tedesco-belga, distribuito da Officine UBU, che sarà nelle sale dal 31 agosto

Un profilo per dueScoprire una nuova giovinezza e riscoprire il gusto della vita. Il denominatore comune è l’amore, lo strumento è Internet, la complicità, l’ironia e, non ultima, la menzogna; piccole bugie -in realtà – “dette a fin di bene”. Questi sono gli ingredienti principali di Un profilo per due (Un profil pour deux), l’ultimo lavoro del regista Stéphane Robelin dopo il successo di E se vivessimo tutti insieme? (2011). Un film che sfata pregiudizi e convenzioni sociali, che abbatte le barriere tra i giovani e i più agé svelando tutta la semplicità e la poesia di un’amicizia. E, soprattutto, una storia delicata che dimostra come ci si possa innamorare a ogni età in maniera del tutto imprevedibile e sorprendente.

Un profilo per due narra la storia di Pierre, un signore anziano rimasto vedovo da due anni (interpretato da Pierre Richard, attore famoso in Francia e molto conosciuto, tra l’altro, per il ruolo esilarante ne La capra, 1981), chiuso in casa nell’ossessivo ricordo della moglie (con cui, dichiarerà poi, aver vissuto 50 anni di vero amore), abbandonato un po’ a se stesso. Non si lava, non si cucina, non rassetta la casa, non esce mai. Insomma, il profilo di un uomo che si sta lasciando andare, in attesa, per sua stessa ammissione, di “raggiungere” la moglie. A far da contrappeso a una realtà dai contorni malinconici e con poche prospettive di speranza, la figlia, che si occupa di lui e cerca di motivarlo a riprendere in mano la sua vita. La donna riuscirà nel suo intento regalando al padre il suo vecchio computer e proponendogli di seguire un ciclo di lezioni base per imparare a usarlo.

È così che Pierre conosce Alex (interpretato da Yaniss Lespert di Cena tra amici, 2012) il giovane trentenne fidanzato della nipote (ovviamente particolare non svelato a Pierre), mandato dalla figlia per impartirgli i primi rudimenti di informatica, che cerca di raggranellare qualche soldo in attesa di ricevere nuove proposte di lavoro come sceneggiatore/scrittore. Tra il giovane e l’anziano, pur con qualche piccola difficoltà iniziale, nasce un bel rapporto. Pierre scoprirà quanto sia divertente e facile navigare in rete, tanto che una sera, rimasto da solo di fronte al computer, proverà goffamente a mettere in pratica gli insegnamenti di Alex e, un po’ per divertimento un po’ per curiosità, si creerà un profilo online su un sito di incontri.

Ecco, il film parte in realtà da questo punto, da quando Pierre deciderà di mentire sulla sua vera età attribuendosi quella di Alex e “rubandogli” l’identità postando la sua foto. Inizia qui la “danza” delle giovani fanciulle che si propongono a Pierre, fino all’“incontro giusto”, quello con Flora63 (Fanny Vallette, Le avventure galanti del giovane Molière, 2007), una giovane donna affascinante, di cui l’uomo, pur non avendola mai vista, si innamorerà perdutamente. Tra i due si instaura una fitta corrispondenza amorosa in pieno stile romantico. La fonte d’ispirazione iniziale è chiara e dichiarata: Pierre con la “sua” Flora è una versione moderna, online, di Cyrano e Rossana.

Passerà poco tempo che Flora chiederà a Pierre un vero appuntamento. Stregato da questa nuova avventura e non volendo rinunciare alla curiosità di conoscere questa donna, a Pierre non rimane che giocarsi la “carta Alex” e chiedergli di “sostituirlo” all’appuntamento. Lui lo osserverà da non troppo lontano. Da qui parte la seconda metà del film ricca di battute esilaranti e situazioni paradossali, di momenti di tenera commozione dove il vero sovrano da proteggere è sempre e comunque l’amore. I personaggi, come il regista stesso ha raccontato, mentono per amore ma solo perché il loro desiderio è più forte della loro onestà. Sono infatti obbligati a deformare la realtà per riuscire a ottenere ciò che vogliono.

Un profilo per due è una commedia godibilissima, di quelle che solo i francesi riescono a fare: è sempre misurata, delicata, intelligente, schietta, ironica e a tratti malinconica. Sicuramente da non perdere. Vi riconcilierà con la vita.