Trama, trailer e recensione in anteprima di “Un cielo stellato sopra il ghetto di Roma”, il nuovo film di Giulio Base dal 27 Gennaio, giornata della memoria, in esclusiva su RaiPlay

Un cielo stellato sopra il ghetto di Roma: un film di Giulio BaseUna ricerca per non dimenticare, che senza memoria non c’é futuro, questo il senso profondo dell’ultimo film di Giulio Base: “Un cielo stellato sopra il ghetto di Roma“.

“La necessità di frequentarsi e confrontarsi fra individui di diverse religioni e soprattutto tra i giovani, é troppo importante per non parlarne, perché scompaia il negazionismo dell’Olocausto ma anche perché talvolta l’indifferenza può diventare peggio dell’odio. Della Shoah non si parlerà mai abbastanza”.

Queste le parole del regista. “Un cielo stellato sopra il ghetto di Roma” non é soltanto una storia che racconta un teen drama, o un intreccio adolescenziale, o un modo per riaffiorare la pietà per le vittime dello sterminio, bensì un racconto che punta alla ricerca, mirando alla scoperta e alla divulgazione di un orrore passato, attraverso nuovi occhi, quello dei giovani.

Assistiamo così alla fusione di una visione cinematografica che attinge tanto al passato, quanto al presente, imprimendo nella mente dello spettatore un’unica immagine. Uno scatto in bianco e nero visto con i colori del futuro.

L’inviolabilità dei diritti di ogni persona, le discriminazioni, la limitazione della libertà, gli odi razziali, il regime fascista e nazista, la follia che non seppe risparmiare né donne né bambini, né anziani né malati, né età né condizione, oggi sono tra le mani di un gruppo di adolescenti che metteranno tutta la loro passione per capire… Come e perché una storia d’amore può combattere una storia di odio sopravvivendo al tempo.

TRAMA

Il ritrovamento di una lettera contenente una misteriosa fotografia ingiallita che ritrae una bambina porterà un gruppo di giovani studenti alla ricerca della verità.

Cercando di svelare il mistero che si cela dietro la foto, i ragazzi affrontano un viaggio attraverso la memoria di un passato doloroso e difficile da dimenticare come quello del rastrellamento del quartiere ebraico di Roma. E pur appartenendo a confessioni religiose diverse, provano a trasformarlo nell’occasione per una riflessione collettiva camminando insieme nel loro primo impegno esistenziale, personale, culturale.

Un incentivo coraggioso che spinge senza dubbio i giovani alla sensibilizzazione. Una provocazione forse o un onesto atto di fiducia verso le nuove generazioni che poco conoscono il senso del sacrificio, della perdita, della rinuncia. Combatterebbero per i propri valori o per quelli di sconosciuti? E per quale scopo?

Forse alcune delle risposte si trovano in fondo alla storia di questo film. Un film di speranza, i cui toni si fanno sentire ben forti, per ciò che dice e per come lo dice. Guardare al passato per conoscere il futuro, impone di comprendere il presente. Posso ricordare chi ero, posso immaginare chi sarò, ma ho la consapevolezza di chi sono ora?

Girato lo scorso dicembre a Roma, proprio nella splendida cornice del quartiere ebraico, del Lungotevere e dell’Isola Tiberina, “Un cielo stellato sopra il ghetto di Roma” scritto da Giulio Base insieme a Israel Cesare Moscati, regista e sceneggiatore recentemente scomparso e da Marco Beretta.

Nel cast troviamo Bianca Panconi, Emma Matilda Lió, Daniele Rampello, Irene Vetere, Francesco Rodrigo, Marco Todisco, Aurora Cancian, Alessandra Celi, con la partecipazione di Lucia Zotti, l’amichevole partecipazione di Domenico Fortunato e un cameo di Giulio Base.

Prodotto da Altre Storie e Clipper Media con Rai Cinema, il film sarà disponibile in esclusiva su RaiPlay dal 27 gennaio, giornata della memoria, e andrà in onda su Rai1 il 6 febbraio alle 22.50.