Un caffè con Rosalia LodatoIl nuovo romanzo, “La casa delle ombre”, di Rosalia Lodato è stato pubblicato dalla Casa Editrice GPM Edizioni, 202 le pagine. Un romanzo ambientato nella vecchia Londra del 1800, con una storia ben sviluppata e ricca di misteri. Oggi ospitiamo l’autrice per un buon caffè e un’interessate intervista.

Salve Rosalia, come è nata l’idea di questo libro?

“L’idea di questo libro è nata dal mio desiderio di raccontare la mia passione per la scrittura. Ho iniziato a sviluppare i personaggi principali e a definire una trama che potesse ben rappresentare quella idea. Ma quando i personaggi prendono vita, iniziano a guidare la storia in direzioni inaspettate e, come capita spesso, si parte da un’idea e poi questa subisce delle trasformazioni durante il processo di scrittura”.

Quanto è stato difficile portarlo a termine? 

“Portare questo libro a termine è stato alquanto impegnativo, come ogni progetto di scrittura. Ciò che mi richiede maggiore impegno è creare il carattere dei singoli personaggi. Fin quando essi non prendono vita nella mia mente, dialogando secondo la loro indole o comportandosi in un determinato modo, autonomamente, senza la mia mediazione, il romanzo non decolla. Quando riesco a vedere nella mia mente la scena mentre la scrivo, allora so che la strada per la stesura del libro è in discesa. Ci sono stati momenti di dubbio, in cui mi sono trovata di fronte a blocchi e incertezze, ho avuto bisogno di pause di riflessione e di autocritica. Ma nonostante le difficoltà il processo di scrittura è stato estremamente gratificante. Vedere la storia prendere forma, i personaggi crescere e la trama svilupparsi è stato un motivo di gioia e soddisfazione”.

Quali sono i tuoi autori di riferimento? 

“Ogni autore ha la sua unicità e la sua voce e mi piace esplorare molti stili e generi diversi. Tre autori molto influenti nella mia vita letteraria sono sicuramente Paulo Coelho Agatha Christie e Carlos Ruiz Zafon. Paolo Coelho ha un modo unico a mio avviso di esplorare temi spirituali e filosofici. Attraverso le sue storie e il suo approccio metaforico alla narrazione mi ha ispirato a cercare il significato più profondo.

Agatha Christie è una maestra nel genere del giallo e del mistero. Le sue trame intricate, i suoi colpi di scena sorprendenti e i suoi personaggi complessi mi hanno insegnato l’importanza di una buona struttura narrativa e dell’arte della suspence. La sua abilità nel mantenere il lettore sulle spine fino all’ultima pagina è stata una grande fonte di ispirazione per il mio approccio al genere del mistero. Carlos Ruiz Zafon ha un talento unico nel creare atmosfere oscure e misteriose nei suoi romanzi. Le sue descrizioni dettagliate, i luoghi magici e i personaggi affascinanti mi hanno spinto a sviluppare un senso di immaginazione vivida e un’attenzione particolare ai dettagli nella mia scrittura. Questi tre autori hanno influenzato il mio percorso di scrittura in modi diversi”.

Dove vivi e dove hai vissuto in passato (o dove vorresti vivere)? 

“Vivo nella cittadina dove sono nata, Cava de’ Tirreni”.

Dal punto di vista letterario, quali sono i tuoi progetti per il futuro? 

“Sto per terminare il mio ultimo libro, e spero di pubblicarlo presto. Spero che il futuro mi offra molte opportunità per crescere come scrittrice e per condividere le mie storie con il mondo”.

E per finire, come prende il caffè solitamente Rosalia Lodato?

“Interessante domanda! Personalmente amo il caffè e il suo aroma stimolante mi aiuta a concentrarmi. Durante le lunghe ore di scrittura spesso mi concedo una pausa per godermi una tazza di caffè fumante.  Insomma, prendo il caffè seduta alla scrivania mentre immagino nuove storie e costruisco mondi immaginari. È un piccolo rituale che mi aiuta a ricaricare le energie e a mantenere la mia passione per la scrittura viva”.

Il romanzo “La casa delle ombre” di Rosalia Lodato è pubblicato anche su tutte le migliori piattaforme online, in versione cartacea e formato digitale.
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