Un caffè con Margherita CuccoMargherita Cucco fa il suo ritorno con una narrazione avvincente e coinvolgente, con il romanzo “Anita, una storia romantica”. Preparatevi per un viaggio nell’universo creativo dell’autrice con questa chiacchierata, che nel suo ultimo lavoro tratta un tema impegnato e delicato.

Come è nata l’idea di questo libro?

“L’idea era dentro di me da decenni, addirittura dalla mia adolescenza, quando avevo all’incirca l’età della mia protagonista. Ho sempre nutrito un grande interesse per la storia della Seconda guerra mondiale, e ho sempre amato la cultura tedesca in tutti i suoi aspetti. Naturalmente nel corso degli anni il germe della vicenda si è sviluppato ed è cresciuto modificandosi, di pari passo con la mia maturazione di donna adulta. Una forte spinta che mi ha fatto finalmente decidere di scriverla è stata la guerra in Ucraina, che ha portato con sé una serie di riflessioni sulla guerra in generale e sulla condizione dei singoli individui travolti dagli eventi storici che li collocano su fronti opposti e quasi li costringono a odiarsi e combattersi”.

Quanto è stato difficile portarlo a termine?

“Materialmente non è stato difficile: ci sono voluti molti anni perché mi decidessi a scrivere, ma quando ho iniziato non mi sono più fermata, trascinata da una forza irresistibile. Difficile è stato tenere a bada il forte coinvolgimento emotivo determinato da una storia come quella; proprio perché l’ho tenuta per tanto tempo dentro di me, era come se fosse una vicenda mia personale; perciò, non è stato facile separarsene raccontandola ad altri”.

Quali sono i tuoi autori di riferimento?

Non ho precisi autori che seguo come modelli, però devo dire che mi rifaccio ai classici, più che ai contemporanei. Trattandosi di una storia ambientata in tempo di guerra, non posso non ricordarmi dell’”Iliade” omerica, di “Guerra e pace” e, in riferimento al periodo storico narrato, di autori come Primo Levi. Non voglio paragonarmi ai grandissimi: io scrivo storie mie, per così dire “questioni private”, per citare un altro autore amatissimo, Fenoglio, e nei miei romanzi storici la crescita interiore dei personaggi e i loro rapporti hanno un ruolo predominante rispetto agli eventi più propriamente storici”.

Dove vivi e dove hai vissuto in passato (o dove vorresti vivere)?

“Vivo a Torino, città in cui sono nata e che amo molto; la mia famiglia è originaria del Cuneese, e sono naturalmente legata a quel territorio. Da bambina ho vissuto per quattro anni nella meravigliosa Gubbio, e credo che a questo soggiorno sia dovuto almeno in parte il mio amore per il Medioevo, un’altra epoca che prediligo. La maggior parte della mia infanzia e tutto il periodo degli studi li ho trascorsi ad Acqui Terme, e sono molto legata anche a questa bella cittadina. Vivo bene a Torino e sono legata alle mie origini, ma sono anche un’appassionata viaggiatrice, che vuole vedere quanto più mondo possibile: non per nulla ho anche scritto un romanzo intitolato “La ragazza che voleva viaggiare”!
Ho visitato e apprezzato molti Paesi, ma, se parliamo di dove mi piacerebbe vivere, allora il mio sguardo si volge verso il nord Europa, e in particolare verso la Germania; non è che io consideri quei luoghi migliori di altri in assoluto, è che lì mi sento psicologicamente a casa, e mi riesce facile ambientarvi le mie storie”.

Dal punto di vista letterario, quali sono i tuoi progetti per il futuro?

“Nell’estate appena trascorsa ho scritto un nuovo romanzo, che uscirà nel 2024; anche qui la vicenda si svolge durante la Seconda guerra mondiale, ma in Italia, nelle terre del Cuneese da cui proviene la mia famiglia. Anche qui i protagonisti sono giovanissimi, e c’è molto da riflettere sulle guerre passate e su quelle attuali… “

E per finire, come prendi il caffè solitamente?

“Devo confessare con un certo imbarazzo di essere una dei pochi italiani che non amano particolarmente il caffè; lo prendo molto raramente, in genere al termine di un abbondante pranzo festivo. Ciò non mi ha impedito di apprezzare certi caffè bevuti in luoghi particolari, specialmente Napoli, si capisce; però… io sono una grande bevitrice di tè!”

Il romanzo “Anita, una storia romantica” di Margherita Cucco è pubblicato da Robin Edizioni, per la sezione Robin&Sons. Può essere ordinato in tutte le librerie ed è disponibile negli store online.

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