Intervista a Luigi Anfosso (Apulia Promotion) e Giacinto Marchionna (Matera Collection): fare rete e nuove prospettive per l’ospitalità luxury

Luigi Anfosso di Apulia Promotion e Giacinto Marchionna di Matera Collection per il Charme Collection Press TourDue visioni, un territorio: ospitalità, rete e nuove prospettive per il turismo di charme Il Charme Collection Press Tour ha raccontato Puglia e Basilicata attraverso luoghi, ospitalità, cultura, gastronomia ed esperienze capaci di restituire un’immagine autentica e contemporanea del territorio. A guidare questa riflessione sono due professionisti che, pur partendo da percorsi differenti, condividono una stessa idea: per valorizzare una destinazione oggi è necessario fare rete, costruire esperienze e saper raccontare ciò che rende unico un territorio. Luigi Anfosso, CEO & Founder di Apulia Promotion, è una figura attiva nel mondo dell’ospitalità e della valorizzazione turistica pugliese. Il suo percorso è legato allo sviluppo e alla promozione di realtà ricettive che contribuiscono a raccontare il territorio attraverso un’accoglienza di qualità. Giacinto Marchionna, CEO di Matera Collection, ha scelto di puntare sulla collaborazione tra diverse realtà dell’ospitalità per rafforzare il racconto e la presenza di Matera e della Basilicata sui mercati turistici. Un lavoro che mette al centro la rete, la condivisione e la capacità di presentare il territorio attraverso esperienze coordinate.

Due esperienze diverse, dunque, ma complementari: da una parte la costruzione dell’esperienza di ospitalità, dall’altra la capacità di fare sistema e portare una destinazione sui mercati.

Luigi Anfosso – Apulia Promotion

Luigi, Apulia Promotion nasce dall’idea di mettere in rete competenze, strutture e professionalità. Quanto è importante oggi fare sistema per rendere una destinazione realmente competitiva?

“Oggi la competitività di una destinazione non si misura più sulla singola eccellenza, ma sulla forza dell’intero ecosistema. Fare sistema significa superare la logica dell’isolamento e comprendere che il viaggiatore contemporaneo sceglie la Puglia o il Sud Italia come un territorio narrativo unico, fatto di relazioni, paesaggi e servizi integrati. Mettere in rete strutture, competenze e operatori ci permette di ottimizzare la promozione sui mercati internazionali, garantire standard qualitativi elevati e prolungare la stagionalità. Senza una visione condivisa e una rete strutturata, anche la più affascinante delle strutture rischia di rimanere un episodio isolato anziché diventare parte di una destinazione forte e riconoscibile”.

Nel corso del Press Tour abbiamo incontrato strutture molto diverse tra loro, accomunate dalla ricerca di un’ospitalità autentica e di qualità. Che cosa significa oggi, secondo lei, creare un’esperienza di charme capace di distinguersi?

“Creare charme oggi non significa semplicemente offrire bellezza estetica o lusso formale, ma saper tradurre l’identità di un luogo in un vissuto emozionale irripetibile. Significa valorizzare l’architettura storica, penso alle nostre masserie, alle volte in pietra e ai dettagli della tradizione, coniugandola con un servizio sartoriale, discreto e attento. L’autenticità è il vero lusso contemporaneo: il viaggiatore cerca il racconto sincero di un territorio attraverso la gastronomia locale, il contatto con le persone e la scoperta di ritmi rigeneranti, lontani dalla standardizzazione. Distinguersi significa fare in modo che l’ospite non si senta un semplice cliente, ma parte integrante della storia di quel luogo.

Questo percorso di narrazione e promozione d’eccellenza si inserisce all’interno del Charme Collection Press Tour, un’iniziativa concepita e realizzata come parte integrante di un progetto strategico in cui Apulia Promotion, Matera Collection e l’esperta di comunicazione Manuela Muttini lavorano insieme, fianco a fianco come una vera squadra, con l’obiettivo comune di portare l’ospitalità d’eccellenza del nostro territorio oltreoceano”.

La Puglia è una destinazione ormai conosciuta in tutto il mondo. Qual è, secondo la sua esperienza, la Puglia “che non ti aspetti” che vale ancora la pena raccontare e valorizzare?

“La Puglia che non ti aspetti è quella che va oltre le mete iconiche e le coste più blasonate. È l’entroterra autentico, fatto di borghi silenziosi, di antiche vie rurali e di una campagna scrigno di biodiversità, saperi e sapori artigianali. È la Puglia dei dettagli nascosti, delle masserie storiche che custodiscono memorie secolari e di una ruralità nobilitata dall’accoglienza di charme. Raccontare questa dimensione significa svelare un Salento e un’intera regione più intimi, profondi e spirituali, capaci di sorprendere anche chi crede di conoscere già perfettamente la nostra terra.

Il viaggiatore internazionale di fascia alta oggi non cerca più la semplice vacanza di villeggiatura, ma un’esperienza trasformativa e immersiva”.

Guardando al futuro, quali sono le sfide e le opportunità per l’hospitality pugliese? E quanto sarà importante continuare a investire nella valorizzazione del territorio oltre la semplice offerta alberghiera?

“Intanto desidero ringraziare di cuore Giacinto Marchionna, un professionista che stimo profondamente, per aver voluto condividere con Apulia Promotion questa straordinaria esperienza. La grande sfida del futuro sarà la sostenibilità intesa a 360 gradi: ambientale, sociale ed economica. Dobbiamo evitare la saturazione e proteggere l’identità dei luoghi che ci rendono unici. Le opportunità risiedono nella capacità di innalzare ulteriormente la qualità dell’offerta e di destagionalizzare i flussi. Per fare questo, è fondamentale investire nella valorizzazione del territorio oltre i confini del resort o dell’hotel: il patrimonio paesaggistico, culturale, enogastronomico e le tradizioni locali sono il vero motore del turismo esperienziale. L’offerta alberghiera è solo il palcoscenico; il valore percepito nasce da tutto ciò che il territorio è in grado di esprimere intorno ad esso”.

E infine, la domanda di rito della nostra rubrica: come prende il caffè? E con chi lo condividerebbe.

“Io il caffè lo prendo amaro in tutti i sensi, perché a me piacciono le cose autentiche e originali. E lo condivido volentieri con chiunque abbia il piacere di gustarlo con me e, se posso, lo offro io. Nel corso della mia carriera e delle mie esperienze lavorative internazionali, ho avuto il privilegio di accogliere tantissime persone, clienti illustri, esponenti del mondo politico ed istituzionale, protagonisti della musica e della cultura e personalità di altissimo profilo come Margherita Hack, Rita Levi-Montacini, Renato Dulbecco. Tutti mi hanno lasciato un insegnamento fondamentale: la bellezza vera e la grandezza autentica sono fatte di rigore, curiosità e umanità. Ed è questo il principio che ho sempre cercato di perseguire nel mio lavoro”.

Giacinto Marchionna, CEO di Matera Collection

Giacinto, Matera Collection nasce dalla volontà di mettere in rete realtà indipendenti e presentarle al mercato come un sistema. Quanto conta oggi la collaborazione tra operatori per costruire una destinazione forte?

“L’unione fa la forza, soprattutto nel turismo. Un’esperienza turistica non si esaurisce all’interno di un hotel: la qualità di una destinazione dipende dalla coerenza e dall’armonia tra tutti gli operatori che contribuiscono a costruirla. Questo diventa ancora più importante in territori come Matera e la Basilicata, dove molte strutture sono boutique hotel di dimensioni contenute. Attraverso Matera Collection, insieme ai nostri partner e a Ferula Viaggi, cerchiamo di mettere in rete competenze, ospitalità ed esperienze, per presentarci sui mercati internazionali con una proposta più solida e riconoscibile. Competere insieme, senza perdere la propria identità, è la vera sfida”.

Matera e la Basilicata hanno un patrimonio straordinario, ma il vero valore sembra essere sempre più nella capacità di trasformarlo in esperienza. Come si costruisce un’offerta capace di parlare al viaggiatore contemporaneo e, in particolare, al segmento luxury?

“Nel segmento luxury non è sufficiente soddisfare le aspettative: bisogna provare a superarle. È una sfida complessa, perché il viaggiatore di alta gamma spesso è abituato a livelli di comfort e di servizio straordinari, anche nella propria quotidianità. La differenza la fanno le persone, l’autenticità dell’accoglienza e la capacità di prestare attenzione a ciò che non viene necessariamente richiesto. Un dettaglio, una sorpresa, la conoscenza delle abitudini dell’ospite o un gesto spontaneo possono trasformare un soggiorno in un ricordo.

Il lusso contemporaneo, a mio avviso, non è soltanto ciò che metti a disposizione, ma come fai sentire una persona durante la sua esperienza. E in questo Matera e il Sud Italia hanno un patrimonio umano e culturale enorme”.

Nel vostro lavoro siete costantemente a contatto con i mercati internazionali. Che cosa cercano oggi i viaggiatori stranieri quando scelgono una destinazione come Matera e il Sud Italia?

“Cercano soprattutto autenticità e un contatto reale con il territorio. Vogliono conoscere la storia dei luoghi, ma anche le persone che li abitano, le loro abitudini, i mestieri e le tradizioni. Sempre più spesso desiderano entrare in una casa, condividere un pasto con una famiglia del posto, scoprire un artigiano o conoscere i prodotti attraverso chi li realizza. Non cercano semplicemente un itinerario, ma la possibilità di sentirsi parte, anche per un momento, della vita del territorio.

È il fascino della Dolce Vita, dell’Italian Dream, ma raccontato in maniera più autentica, intima e contemporanea. Matera e il Sud Italia possono offrire tutto questo senza dover costruire esperienze artificiali: dobbiamo soltanto imparare a valorizzare e raccontare meglio ciò che già possediamo”.

Durante questo Press Tour Puglia e Basilicata sono state raccontate come territori complementari. Pensa che questa collaborazione possa rappresentare una chiave importante per il futuro della promozione turistica del Mezzogiorno?

“Sicuramente è un tassello importante e rappresenta una continuità rispetto al lavoro che Matera Collection porta avanti da circa dieci anni. Puglia e Basilicata hanno identità distinte, ma possono completarsi e rafforzarsi a vicenda. Il viaggiatore internazionale non ragiona necessariamente secondo i confini amministrativi: cerca itinerari, emozioni ed esperienze capaci di costruire un viaggio significativo.

Collaborare significa ampliare le opportunità, condividere relazioni e presentare il Mezzogiorno con una voce più articolata. Naturalmente, fare rete richiede continuità, fiducia e un impegno concreto nel tempo. Questo Press Tour è un esempio di come le relazioni tra operatori possano diventare uno strumento di promozione e di crescita reciproca e ringrazio Luigi Anfosso che mi ha coinvolto e ci ha messi in contatto”.

E infine, la domanda di rito della nostra rubrica: come prende il caffè? E con chi lo condividerebbe?

“Il caffè lo prendo amaro per sentirne il sapore senza compromessi. Nel corso della mia carriera, ormai ventennale, ho avuto la fortuna di accogliere persone straordinarie, da Sharon Stone a Morgan Freeman, da Sua Santità il Dalai Lama a Steve Tyler e Mel Gibson. Ogni incontro mi ha lasciato qualcosa, anche al di là della notorietà dei personaggi. Se potessi scegliere una persona con cui condividere un caffè, sceglierei Joaquin Phoenix. Ho avuto modo di accoglierlo e mi ha colpito profondamente come persona, oltre che come attore. È una figura che trovo davvero straordinaria e con cui mi piacerebbe conversare con calma, davanti a un caffè, senza formalità”.

 Due voci, una stessa direzione. Le esperienze di Luigi Anfosso e Giacinto Marchionna raccontano due modi complementari di interpretare la promozione turistica: valorizzare ciò che esiste, creare connessioni e trasformare il patrimonio di un territorio in esperienze capaci di raggiungere nuovi viaggiatori.