Uscirà il 7 giugno prossimo Tito e gli alieni, il film della regista Paola Randi con protagonista Valerio Mastandrea prodotto da Bibi Film in collaborazione con Rai Cinema e distribuito da Lucky Red. Trama, trailer e recensione in anteprima

Tito e gli alieni recensioneDeserto del Nevada. Siamo accanto all’Area 51 – che esiste davvero, peraltro. Qui troviamo il protagonista, il Professore (un superbo Valerio Mastandrea), che dovrebbe lavorare a un progetto segreto per il governo degli Stati Uniti ma che in realtà, da praticamente 5 anni, trascorre il suo tempo all’aperto su un divano con delle cuffie ad ascoltare il “suono” dello spazio. I suoi unici contatti con il mondo passano attraverso Stella (Clemency Poesy), una ragazza che organizza – pur essendoci una certa crisi nel settore (!) – matrimoni per turisti a caccia di alieni. Stella porta il cibo al Professore che sembra non voler cambiare mai atteggiamento né parlare, fino a che arriva per lui un messaggio da Napoli da parte di suo fratello. Si tratta di un video registrato in cui Fidel (Gianfelice Imparato), il fratello appunto, affida al Professore (viene chiamato sempre così) i suoi due figli Tito (Luca Esposito), 7 anni, e Anita (Chiara Stella Riccio), 16 anni, perché sta morendo. I ragazzi hanno già perso la madre e hanno quindi bisogno di una figura genitoriale che li faccia crescere.

Il Professore è smarrito e, suo malgrado, si trova catapultato in un ruolo che non gli appartiene. Il suo unico scopo, infatti, sembra quello di riuscire, tramite una sofisticata macchina che ha messo a punto e un’antenna puntata verso il cielo, a recuperare il suono perduto della moglie che è morta ormai da più di 5 anni.

I ragazzi arrivano in questo assurdo luogo che parrebbe davvero essere popolato da alieni – Tito ne darà un piccolo assaggio notturno – quando in realtà si aspettavano l’America di Las Vegas. Anita, colta da una rabbia incontrollabile e dal dolore della solitudine e dell’isolamento che quel luogo ancor più simboleggia, grida alla luna: «Dov’è Lady Gagaaa?!!!!!!!!».

E qui parte il film, un piccolo delizioso film. Mi spingerei quasi a dire un piccolo capolavoro. Ma aspettiamo ancora un attimo. Parliamo ancora un momento di Tito e gli alieni e di un tema fondamentale che affronta nel modo più poetico possibile: la morte. La morte vista dagli adulti e dai bambini. Come si affronta la paura del dolore e della morte?

Il film parla anche di questo e lo fa con una delicatezza incredibile. La storia potrebbe definirsi di fantascienza, ma anche appartenente al genere fantastico, alla commedia e al dramma.

Tito e gli alieni fa ridere e piangere, sorridere e commuovere, non ti lascia mai indifferente. Non ti appesantisce. Eppure è fatto di niente: è ambientato praticamente nel nulla. In una terra desolata come la Luna dell’Orlando Furioso, un luogo in cui l’umanità pare ritrovare ciò che ha perduto.

Se Anita progetta la fuga, Tito, al contrario, è convinto che suo zio sia un grande scienziato che riuscirà ad aiutarlo a parlare con suo padre.

E poi gli alieni… Forse sono più vicini a noi di quanto pensiamo…

Andate a vederlo, merita davvero.