Tessuti pregiati: una questione di eleganzaParlando di moda e tessuti, qualche tempo fa su un’importante rivista è stata ripresa questa citazione da parte di un grande stilista: “Tutto ciò che eccede ci allontana da un ideale di eleganza”. Quando si parla di moda ed eleganza l’autore del pezzo sosteneva che il tutto deve partire dai tessuti, possibilmente, pregiati, poiché questi sono la base di ogni ragionamento sul fashion.

È il tessuto pregiato, il punto d’unione tra l’emotività dell’eleganza femminile e la razionalità di quella maschile. La vera eleganza non sta nell’esibizionismo, nell’eccentrico o nel clamoroso quanto piuttosto nell’estetica e nella raffinatezza. Per essere veramente eleganti occorrono estro ed esperienza, bisogna essere originali senza cadere nell’appariscenza e saper armonizzare la fantasia personale con il rispetto della correttezza.

È un sottile gioco di equilibri che deve bilanciare l’effimero della moda con la profondità dei significati del vestire e il punto d’incontro tra questi due mondi, come la storia insegna, sono i tessuti e gli abiti che vengono realizzati.

Partire da tessuti preziosi

Quando si affronta il tema dell’eleganza non bisogna solo fare riferimento al gusto nel vestire quanto piuttosto partire con la conoscenza che si possiede in materia di tessuti, siano questi pregiati, d’alta moda, cerimonia o quotidiano così da avere le basi giuste nel momento in cui si sceglie il taglio di un abito o si acquista un vestito già confezionato.

Questa conoscenza e consapevolezza è per la moda italiana un’eredità ancora viva che deriva dall’avere nel dna secoli d’arte e maestria artigiana. Basterebbero queste caratteristiche per superare il dilemma del “cosa mi metto”. Tuttavia per esser certi proponiamo qui di seguito un elenco di tessuti pregiati la cui texture e modi d’utilizzo rappresentano l’abc dell’eleganza sia questa maschile che femminile.

Una varietà di tessuti pregiati

Un tessuto può definirsi pregiato grazie a doti particolari come la leggerezza, la morbidezza, la piacevolezza al tatto derivanti dalla materia in sé così come caratteristiche generali che lo rendono adeguato alla stagione, al contesto o al luogo. Questo che segue è un breve elenco di tessuti pregiati usati principalmente in sartoria.

Il fresco di lana è un tessuto che si ottiene tessendo diversi filati molto ritorti della migliore qualità, lavorati in armatura a trama piuttosto aperta e rada. Si tratta di un tessuto leggero, difficile da sgualcire, indicato per la realizzazione di capi estivi o abiti mezza stagione, come i tailleur oltre che abiti maschili abbastanza formali.

La Gabardine è un tessuto pregiato resistente, a trama stretta, lavorato con un effetto ottico diagonale. Può essere costituito da fibre naturali come la lana o il cotone. Generalmente questo tessuto dal peso medio viene utilizzato oltre che per la produzione di abiti, completi, gonne e pantaloni anche per la realizzazione di capi spalla e impermeabili.

L’Oxford è un tessuto pregiato che prende il nome dall’omonima cittadina inglese. Si di un tessuto a micro armatura in genere di cotone, usato principalmente per la confezione di camicie da uomo. La caratteristica fantasia dall’aspetto bicolore è data dall’intreccio di fili di ordito, differenti per finezza e colore, da quelli di trama.

Il termine pied de poule deriva dall’omonima espressione francese in quanto il disegno di questo tessuto pregiato ricorda le squame che ricoprono le zampe di gallina. Abitualmente a due colori, divenne popolare a partire dal XIX secolo per la confezione di giacche, gonne e pantaloni.

Il tessuto pregiato, principe di Galles fu disegnato dal re Edoardo VII quando era ancora principe del Galles, fu poi il nipote, sempre Edoardo ad indossare e consacrare questo tessuto. Nel Regno Unito questo tessuto è usato principalmente per la confezione di abiti sportivi da indossare nel tempo libero. Contrariamente, nel resto dell’Europa e del mondo, viene considerato un tessuto pregiato usato principalmente per gli abiti degli uomini d’affari.

Il termine gessato viene usato per definire un’ampia gamma di tessuti a righe, la cui ampiezza è variabile: si passa da quelle estremamente sottili a quelle che hanno un tratto ed uno spessore più marcato. A rendere di pregio questo tessuto, fu l’ex principe Edoardo VIII i cui abiti furono presi a modello dalle maison più importanti del mondo della moda. Utilizzato in origine per la confezione di completi e abiti maschili è stato poi declinato anche per la realizzazione di diversi capi del guardaroba femminile.

Ultimo ma, non ultimo, esempio di questi tessuti pregiati: il tweed il cui nome sembra derivare da una storpiatura del termine scozzese tweel (un tessuto in armatura a batavia). Il più famoso dei tweed è l’Harris, prodotto, in Scozia, nelle Ebridi esterne e poi diffusosi in tutto il mondo. Questo tessuto pregiato è stato apprezzato dalle principali case di moda tra cui spicca di sicuro Chanel che diede a questo tessuto un tocco fresco e moderno.

Per informazioni più dettagliate, si rimanda all’articolo di approfondimento su “Tessuti pregiati, la cultura del fatto a mano” di Ratti, oggi uno dei maggiori player mondiali nella produzione di tessuti e accessori di alta gamma.