Che tipo di panettone mangeremo in questo Natale 2017? Viste le proposte dei più famosi pasticceri in materia, ci viene da dire un panetùn con qualche grado in più!

panettoneEbbene si, è il panettone aromatizzato al liquore che la farà da padrone per il Natale 2017. Il classico panetùn milanese si concede qualche grado in più del classico. D’altronde si abbina sempre il panettone allo spumante o a un vino dolce, e allora perché non inserirlo all’interno del dolce stesso? I sapori si concentrano ed è bello abbinare quello che si beve con una fetta di “dolce alcolico”. Ecco una carrellata di proposte dei più famosi pasticceri in materia, così che potrete lasciarvi ispirare da quello che più si sposa con i vostri menù delle feste.

  • L’isola dolce di Milano propone i panettoni in vasocottura del pasticcere Barbato
    Ha appena aperto nel quartiere Isola e l’Ile Douce è già diventata meta di appassionati dolcisti (ovvero i passisti dei dolci). Con un tocco alla francese il pasticcere Fabrizio Barbato propone l’iconico Ile Douce farcito con ganache al pistacchio e champagne, arricchito con lichis e petali di rosa; Morgana con albicocche candite, liquore Strega e mandorle amare; Romance con una speciale ganache al Barolo Chinato e gocce di cioccolato fondente.
  • Figlio del lievito madre
    Crede nella lievitazione e per questo fa parte dell’associazione FDLM, figli del lievito madre. Nato e conosciuto da tutti per la fenomenale pizza che si degusta a San Martino Buonalbergo alle porte di Verona, Renato Bosco fa un panettone leggerissimo con uvetta e champagne.
  • Annata 2012 nel panettone
    L’azienda vinicola Maculan di Breganze (Vi) ha dedicato l’annata 2012 del suo Torcolato per farci un panettone vendemmia particolarmente ricca di sostanze aromatiche che ovviamente si abbina al suo vino, anche nella confezione. Per il panettone è stato scelto il maestro pasticcere Dario Loison di Vicenza.
  • Il panettone in Veneto si fa alcolico
    Daniele Lorenzetti dell’omonima pasticceria a San Giovanni Lupatoto (Vr) propone un panettone molto alcolico con il gin che bagna un impasto lievitato naturalmente con lievito madre.
  • Il Grappolone di Poli
    Loison firma anche il panettone alla grappa delle distillerie Poli. Jacopo Poli ama così ricordare: “A dicembre mia moglie Cristina mangia almeno una dozzina di panettoni del mio amico Dario Loison mentre io resto a guardare. Un giorno, erano i primi anni 2000, impietosita, mi disse: perché non chiedi a Dario di farti un panettone alla Grappa? così avrai una scusa per mangiartene una fetta! Fu così che dall’esperienza di un pasticcere col cuore di burro e quella di un distillatore con la grappa nelle vene, è nato il Grappolone, il Panettone alla grappa di Moscato Poli”.

  • Gusti esotici per Borsari ma anche Recioto
    La pasticceria di Verona Borsari propone il panettone al Recioto, un grande classico per la città scaligera ma integrale e con le more. Ma quest’anno aggiunge anche gusti esotici come ananas, mango, papaya e guava, un sogno ad occhi aperti per gli amanti dei tropici.
  • I presidi Slowfood di Fraccaro
    Quest’anno Fraccaro ha realizzato un panettone a sostegno di Slowfood e per ingredienti i suoi presidi come lo sciroppo di rose della Liguria, il sale marino artigianale delle Saline di Cervia e la vaniglia Chinantla del Messico, oltre a qualche goccia di vino. Il abbinamento ovviamente lo spumante Fraccaro Spumadoro.
  • Il panettone alla birra di Claudio Gatti
    Attenti alla linea senza rinunciare al gusto. La focaccia del pasticcere Claudio Gatti di Salsomaggiore Terme è la risposta. Ha un contenuto di grassi dell’11,3% (tale per cui non può essere definita formalmente panettone vista la quantità di materia grassa non inferiore al 16% prevista dal dosciplinare. La sua versione con la birra artigianale è prodotta con lievito naturale “La Madre”: la pasta viene lasciata riposare per 30 ore.
  • Il panbriacone di Bonci
    Il noto panificatore romano che da oltre 50 anni opera a Montevarchi  ha creato il panbriacone molto alcolico. Al suo interno si trovano due tipi di uvette, la sultanina e l’uva di Corinto, scelte per le qualità aromatiche, e bagnato con un mix di vini passiti, uno su tutti il vinsanto che, lo rendono morbido e dal sapore inconfondibile. E’ un dolce che, grazie alle proprie caratteristiche, può essere degustato in tutto l’arco dell’anno, accompagnato da una salsa allo zabaione in inverno.
  • Panchoco rum da Pompei
    La pasticceria De Vivo non propone mai panettoni scontati. Quest’anno il focus è sul panettone alcolico al rhum ovvero il Panchoco Rum ripieno di cioccolato monorigine fondente e Rhum Jamaique bianco a 16 gradi. Quest’anno ha vinto il premio Ambasciatore del panettone italiano 2017.
  • Dalla costiera con alcol
    Alfonso Pepe fa sognare il calore della costiera con il panettone con uva passa Zibibbo e passito naturale DOC di Pantelleria, un impasto che è gradevole al palato e che risulta morbido e fragrante all’assaggio.
  • Panbabà da Pompei
    Arriva il Panbabà, il panettone vuoto e inzuppato al rhum. La pasticceria Gabbiano di Pompei esalta la tradizione pasticcera partenopea con l’unione di due grandi pilastri.
  • Panterrone
    Non solo un ottimo panificatore, Cera ama la propria terra. A lei dedica il Panterrone al grano arso della qualità Senatore Cappelli nella versione con uva di zibibbo e con i fichi. Il Forno Sammarco di San Marco in Lamis (Fg) ha molto da insegnare ai panificatori del nord.