Si conclude la 65a edizione del Taormina Film Fest, che, con 78 film in programma in rappresentanza di 24 differenti Paesi, ha riscosso un grande successo di pubblico e di critica.  La giuria lungometraggi, composta da Oliver Stone, André Aciman, Carlo Siliotto, Paolo Genovese, Elisa Bonora, Carolina Crescentini e Julia Ormond ha assegnato, nella magica cornice del teatro antico, il Premio Cariddi D’Oro per il miglior film all’opera  Show Me What You Got, di Svetlana Cvetko
Prodotto dal regista hollywoodiano Phillip Noyce, Show Me What You Got,  segna il debutto alla regia per la già acclamata Direttore della Fotografia Svetlana Cvetko, rinomata per il suo lavoro in una lunga lista di documentari applauditi dalla critica, tra questi:  vincitore di un premio Oscar® Inside Job.
Show Me What You Got ha conquistato la giuria del festival attraverso un racconto che esplora la vita di tre giovani ragazzi Christine, Nassim e Marcello. Dopo essersi conosciuti per caso diventano uno parte dell’altro, esplorano la propria sessualità con assoluta libertà  attraverso una profonda relazione polimorosa in un viaggio tra Los Angeles e l’Italia. Ciascuno di loro lotta per dimostrare il proprio valore alle proprie famiglie, a se stessi e al mondo che li circonda. Il film esamina l’effetto profondo che gli estranei possono avere sulle vite gli uni degli altri e come le imprevedibili circostanze degli eventi possano cambiare radicalmente il corso di una vita.
Il film conta sulla partecipazione di un gruppo di attori italiani, Cristina Rambaldi (ballerina di talento, attrice nonché nipote di Carlo Rambaldi, il maestro degli effetti speciali, tre volte Premio Oscar® per la realizzazione di creature del calibro di E.T. ed Alien), l’esordiente Mattia Minasi, Pietro Genuardi (noto per essere stato uno dei protagonisti in Centovetrine per 14 anni e recentemente nei film Il Destino degli Uomini e Brave Ragazze di Michela Andreozzi) Giusy Frallonardo (stimata per il suo lavoro in serie TV come Incantesimo e Giovanni Falcone, e co-creatrice del famoso spettacolo teatrale Hell in the Cave), Neyssan Falahi e la vincitrice di ben due premi César, Anne Brochet.
La colonna sonora del film è stata composta da Eric Avery, famoso bassista fondatore dei Jane’s Addiction e attualmente in tournée con i Garbage.
Produttore esecutivo Sergey Sarkisov, produced da David Scott Smith di Double Take Pictures, Inc. & Nick Sarkisov diBlitz Films and co-prodotto da Isabella Roberto di Purple Road Pictures.

Segnaliamo inoltre il delicato e potente film “Picciridda” di Paolo Licata, tratto dal romanzo di Catena Fiorello, che si è aggiudicato il Premio Cariddi D’argento per la miglior sceneggiatura e due menzioni speciali per le interpreti Lucia Sardo e Marta Castiglia.

Lucia Sardo e Marta Castiglia “Picciridda”

Durante la cerimonia di premiazione, il presidente della giuria Oliver Stone, ha pubblicamente lodato la grande interpretazione dell’attrice protagonista Lucia Sardo e il lavoro del regista Paolo Licata nella realizzazione di un film così intenso e delicato. 

Ambientato nell’isola di Favignana negli anni ’60, “Picciridda” è la perfetta rappresentazione dell’infanzia come età della vulnerabilità. La storia di “Picciridda” si ispira ai tanti tristi episodi realmente accaduti in quegli anni e in quei luoghi, e al tempo stesso richiama fortemente un parallelo con le realtà di oggi; di emigrazione, abbandono e prevaricazione degli adulti sui bambini.