Memorie sbiadite: recensione del corto di Valentina Galdi

In un ciclo di continua morte e rinascita, il tentativo di tracciare delle linee di confine è arduo, sia che esse appartengano a concetti scientifici sia che derivino da spiegazioni mistiche. È indubbio che tale argomento goda di un fascino innegabile dal momento che la grande tragedia umana è comunque la morte. Essa per molti individui trova ragione nel "passaggio" ad altra esistenza, per altri invece nulla esiste dopo la morte biologica se non la memoria di coloro che ci ricordano. Ma se accettiamo l'idea che l'uomo possiede in [...]