Teresa Papavero e lo scheletro nell’intercapedine (recensione)

Appena finito di leggere “Teresa Papavero e lo scheletro nell’intercapedine”, ho scritto a Chiara Moscardelli, l’autrice. Un po’ come Annie Wilkes in “Misery non deve morire”, le ho chiesto se Teresa esistesse davvero. Perché in quel caso io avrei preteso telefono e indirizzo. Lei - ed è proprio il caso di aggiungere “per sua fortuna”- è un personaggio di fantasia ma Chiara Moscardelli - per nostra fortuna, invece - no e si definisce proprio un po’ Teresa. Ho deciso, quindi, di chiedere a lei indirizzo e numero di telefono. [...]