Trama, trailer e recensione dell’ultimo film di Rwan Athale, Strange but true, un accattivante mistery thriller che osserva in profondità il devastante potere della perdita e quello ancora maggiore della negazione. Dal 12 settembre al cinema distribuito da Notorious Pictures

Strange but true recensioneDopo il ballo di fine anno, Melissa (Margaret Qualley), la protagonista di Strange but true, e Ronnie (Connor Jessup) trascorrono una notte romantica insieme. In seguito, però, i due hanno un grave incidente d’auto e il ragazzo muore.

Cinque anni dopo quella tragica morte, Melissa si presenta a casa della famiglia di Ronnie, rivelando che è incinta del giovane. Lo strano evento provoca incredulità ma fa riavvicinare il fratello di Ronnie e i genitori, che fino ad allora non erano riusciti a superare il lutto.

Ogni personaggio si è trincerato dietro una sua realtà per proteggersi e superare la perdita. La madre del giovane Ronnie completamente chiusa in sé stessa ha lasciato sgretolare il suo matrimonio consapevolmente. Il padre si è ricostruito una vita altrove con un’altra donna. Il fratello minore aveva dato un seguito ai progetti fatti ai tempi del liceo in memoria del fratello morto, ma senza crederci fino in fondo e la giovane Melissa, non aveva mai smesso di colpevolizzarsi per quell’incidente. E quella assurda ed incomprensibile gravidanza, andava al di là di ogni immaginazione, vera o falsa che fosse, rendeva concreto il desiderio che ogni membro di quella famiglia avrebbe voluto si realizzasse: riavere Ronnie.

Ma la realtà è solo una visione parziale e soggettiva delle cose e spesso diventa vera solo perché iniziamo a crederci.

Strange but true è un film avvincente, ha la suspense di un horror miscelato ad una storia sull’amore e sulla famiglia.

Pur percorrendo strade diverse, ci si rincontra sempre, questo è il filo conduttore di tutta la storia che permetterà ai personaggi di svelarci realmente quello che sono al momento decisivo della vicenda, quando appunto tutti si incontrano e non solo fisicamente.

Incontrarsi significa anche ritrovarsi ed è proprio quello che accade ai personaggi, fanno un lungo viaggio per perdersi, ma il loro unico desiderio è ritornare.

Strange but true è un film che lascia emergere come spesso il dolore ci veste di un abito impermeabile che non permette più a nessuno di vederci per come siamo, rendendoci ciechi e superficiali davanti a quello che succede intorno a noi e ai nostri cari.

Cari lettori non rimarrete per niente delusi da questo film e dunque vi auguro una buona visione.

Una sola cosa mi domando spesso quando in un thriller assisto a scene di pericolo in ascesa, ma perché cavolo nessuno chiama mai la polizia al momento giusto!!! Certo altrimenti la drammaturgia cade, ma un’alternativa no???