L’attesa è finita il 6 luglio arriva nelle sale italiane Spider-Man Homecoming distribuito da Warner Bros. Entertainment Italia. Clip dal film e recensione in anteprima senza spoiler

spider-man homecomingCarica di aspettative e di scetticismo, vista la delusione dei due Amazing Spider-Man che lo hanno preceduto, sta per finire l’attesa per l’uscita di Spider-Man Homecoming che segna il grande ritorno nell’Universo Marvel del super eroe senza tempo per eccellenza: l’Uomo Ragno.

Il film diretto da Jon Watts e interpretato da Tom Holland nel ruolo di Spider-Man, arriverà nelle sale italiane il 6 luglio distribuito da Warner Bros. Entertainment Italia in 800 copie.

Un film dalla piacevole atmosfera spensierata, che si intuisce già dal titolo, giocato sul doppio senso tra “ritorno a casa” e il termine americano con cui viene indicato il ballo di fine anno. Ed è proprio così che la vicenda si apre sul più giovane Peter Parker (Tom Holland) della saga: quindicenne riaccompagnato a casa dal suo mentore Tony Stark (Robert Downey, Jr.), reduce dal combattimento contro Captain America in Civil War.

Peter, entusiasta per l’avventura vissuta con gli Avengers, che ha sempre ammirato, deve ora tornare alla sua vita di liceale: un nerd appassionato di scienza, un po’ sfigato, che vive con la zia May (Marisa Tomei) e con le distrazioni e la leggerezza tipica dell’adolescenza. A cui si aggiunge, però, la voglia di provare quel ritrovato potere di super eroe, dono del morso di un ragno radioattivo, ora notevolmente amplificato dalla ipertecnologica tuta dono di Stark.

Tuta di cui non vede l’ora di sperimentare tutto il potenziale in attesa della prossima chiamata degli Avengers. Vista la giovane età, la sua azione si limitata al Queens, quartiere della splendida New York che ancora porta i segni del passaggio degli Avengers, a partire dal loro vecchio quartier generale da cui ora stanno traslocando. E proprio dal materiale rinvenuto durante la bonifica di quei luoghi che nasce il primo cattivo dell’era del nuovo Spidey: Adrian Toomes, interpretato magnificamente da Michael Keaton, ormai stanco di vivere delle briciole lasciate dagli straricchi come Tony Stark. Così quando il Governo, influenzato proprio da Stark, gli toglie la bonifica della città dai residui bellici, costruisce armi per compiere, alla stregua di uno spietato avvoltoio, furti e rapine per assicurare una vita migliore a sua moglie e sua figlia.

Ma ben presto i suoi piani iniziano ad essere intralciati da “Lo Spider-Man”, come lo chiamano i media che iniziano a dare notizia delle prime imprese di Peter, intento a ripulire dal crimine la sua città per dimostrare soprattutto a Tony Stark di essere molto di più di un “amichevole Spider-Man di quartiere” e soprattutto di essere pronto per diventare un vero Avenger. La fortuna non è decisamente dalla sua e un po’ l’inesperienza, un po’ la troppa sicurezza nei suoi mezzi, lo porteranno a combinare diversi guai a cui Iron Man dovrà porre rimedio, arrivando a portandogli via la tuta, prima che faccia del male a sé stesso e a degli innocenti.

Inizia così il reale percorso di crescita di Peter Parker, costretto a tornare con i piedi per terra, per poter prendere coscienza dei suoi limiti e soprattutto delle sue reali capacità, per poter fare il salto di qualità e diventare il super eroe che è destinato ad essere. I ritmi si fanno più serrati ed esce fuori tutta la poliedricità di Tom Holland che ci regala uno Spider-Man con tante diverse sfaccettature: non infallibile, ma in grado di imparare dai suoi errori, caparbio e capace di fare un passo indietro e di rimettersi in gioco pur di raggiungere i suoi obiettivi.

La regia semplice e pulita, ma mai banale di Jon Watts unita ad una sceneggiatura coerente e ben curata, fa il resto, regalando allo spettatore 2 ore e 13 minuti divertenti, appassionanti, con colpi di scena e soprattutto credibili al punto che questo nuovo Spider-Man si vada ad incastonare perfettamente nell’universo Marvel, come la tessera mancante di un puzzle. Bentornato a casa Spidey!