Trama, trailer e recensione della quarta stagione dell’acclamata serie Netlfix Skam Italia, che ci porta, senza veli, alla scoperta del mondo degli adolescenti di oggi

Skam Italia 4 trailer e recensione dell'emozionante nuova stagioneSkam, serie TV nata in Norvegia,  ha visto il suo debutto nel settembre 2015 diventando sin dalla sua prima puntata, tra le più viste di qualsiasi serie sul servizio di streaming NRK TV di NRK e responsabile della metà di tutto il traffico su NRK TV.

SKAM – LA SERIE

Skam è stata elogiata per il contributo alla promozione della lingua e della cultura norvegese ed è stata degna di nota per aver dedicato ogni stagione a tematiche come l’identità, il bullismo, l’abuso sessuale, l’omosessualità, la religione, concentrandosi sul mondo degli adolescenti.

Ideata dalla sceneggiatrice Julie Andem, e diretta dal regista Ludovico Bessegato, Skam è un teen drama arrivato alla sua quarta stagione in modo decisamente virale attirando l’attenzione di spettatori da tutto il mondo.

LA QUARTA STAGIONE

Come le precedenti stagioni della serie tv, anche Skam Italia 4, disponibile in streaming su Netflix, racconta dunque in maniera sincera la realtà quotidiana degli adolescenti di oggi. I protagonisti sono di un gruppo di liceali di Roma, alle prese con scuola, amicizie, amori e divertimento.

Ogni stagione ha un suo protagonista oltre che una tematica ben precisa attorno a cui ruotano le vicende narrate. Nelle prime stagioni è toccato rispettivamente a Eva, Martino ed Eleonora. Con Skam Italia 4 la protagonista sarà Sana Allagui, una ragazza italo-tunisina, studentessa del liceo di Roma in cui si ambienta la serie tv. Sana è Musulmana, giudicata e spesso presa in giro per la sua fede. In questa stagione scopriremo il suo lato più intimo e personale, fino ad ora rimasto quasi del tutto nascosto.

La storyline principale domina la narrazione, mentre le altre sottotrame si intrecciano ad essa. Sana, per via della sua forte fede religiosa, si sente come appartenere a due mondi, da una parte quello occidentale e dall’altro quello musulmano. Le sue amiche vogliono programmare un viaggio per divertirsi spensierate dopo la maturità, ma Sana sa bene che certi tipi di divertimento le sono preclusi e sente sempre più il peso delle differenze con i compagni.

La sensazione di non essere compresa la porta ad allontanarsi dal gruppo. Ma allo stesso tempo non si sente neanche più a suo agio con la sua gente perché ormai sente che ci sono troppe differenze. Una terribile terra di mezzo che nella mente di un adolescente crea conflitti, dolore e confusione.

Sana capisce che forse il suo sentirsi incompresa dipende anche dal fatto che lei stessa non si è mai aperta del tutto con le sue amiche. Spesso l’apertura verso l’altro è il primo passo per una sincera comprensione e accettazione. Se lo capissero “gli adulti”, molte cose in questa società andrebbero avanti più limpidamente, non trovate?

Sana dunque decide con maturità e consapevolezza di affrontare un percorso di crescita che la porterà a trovare un equilibrio, sia come singolo individuo che all’interno della società.

TRAILER

 

Cari lettori, cari genitori e soprattutto cari giovani, trovare un equilibrio tra sé stessi e il proprio mondo è un passo difficile da compiere, ma a volte indispensabile.

La serie è incentrata sul percorso che i giovani di oggi sono in grado di compiere grazie al confronto con i propri compagni, poiché rappresentano il termine di paragone più vicino per esperienze ed età, e anche per il tempo trascorso insieme, decisamente maggiore rispetto a quello passato con la famiglia. Questo non vuol dire, però, che quest’ultima non debba avere un ruolo fondamentale nel percorso di crescita e consapevolezza dei propri figli.

Sana, apre uno squarcio inedito e mai retorico sulle difficoltà dei giovani di seconda generazione nel nostro Paese, la cui società in materia di integrazione ha ancora molta strada da percorrere.

Una serie che consiglio caldamente di vedere soprattutto ai genitori di figli adolescenti, perché magari li può aiutare a trovare una chiave di comunicazione per parlare con loro. E se vi siete persi le prime 3 stagioni cliccando QUI potrete gustarvi il piccolo RECAP di Filippo Sava.