È uscito il 16 aprile “Sindrome di Stendhal” album d’esordio di Emanuele Aloia. Album presentato a Firenze in esclusiva per TikTok e da cui è estratto il singolo “Notte Stellata” in rotazione radiofonica

Sindrome di Stendhal: album d’esordio Emanuele Aloia (recensione)Cosa succede quando la musica incontra un’altra forma d’arte come la pittura? Nasce “Sindrome di Stendhal” uno straordinario progetto discografico, primo del giovane cantautore torinese Emanuele Aloia. Tredici tracce scritte e composte interamente da lui, affiancato da Steve Tarta, che ne ha curato anche la produzione.

Tredici brani molto variegati sia dal punto di vista concettuale che sonoro con molte contaminazioni al suo interno, oltre a tantissime citazioni a grandi opere pitture e ad illustri esponenti della filosofia, come dimostrano gli stessi titoli che trovi qui di seguito:

TRACKLIST & CREDITS “SINDROME DI STENDHAL”

  1. NOTTE STELLATA
    Scritto da: E. Aloia
    Composto da: E. Aloia, S. Tartaglino
  2. MI STAI GIÀ PERDENDO
    Scritto da: E. Aloia
    Composto da: E. Aloia, S. Tartaglino
  3. IPOCRISIA
    Scritto da: E. Aloia
    Composto da: E. Aloia, S. Tartaglino
  4. LA MONNA LISA
    Scritto da: E. Aloia
    Composto da: E. Aloia, S. Tartaglino
  5. SCHOPENHAUER
    Scritto da: E. Aloia
    Composto da: E. Aloia, S. Tartaglino
  6. IL BACIO DI KLIMT
    Scritto da: E. Aloia
    Composto da: E. Aloia, S. Tartaglino
  7. BUONGIORNO PRINCIPESSA
    Scritto da: E. Aloia
    Composto da: E. Aloia, S. Tartaglino
  8. L’URLO DI MUNCH
    Scritto da: E. Aloia
    Composto da: E. Aloia, S. Tartaglino
  9. QUANDO DIO TI HA INVENTATA
    Scritto e composto da: E. Aloia
  10. GIRASOLI
    Scritto e composto da: E. Aloia
  11. SINDROME DI STENDHAL
    Scritto e composto da: E. Aloia
  12. ROMEO E GIULIETTA
    Scritto e composto da: E. Aloia
  13. POLLICINO
    Scritto e composto da: E. Aloia

(Tutti i brani sono prodotti da: Steve Tarta – Label: Epic / Sony Music)

Tracce che anche se unite, in alcuni casi, da un fil rouge non danno vita a un concept album ma a un prodotto fresco e variegato che grazie a una scrittura estremamente contemporanea riesce ad arrivare a un pubblico molto vasto, veicolando anche temi molto spinosi. Un progetto musicale con cui Emanuele Aloia è pronto a trasformare l’arte in melodia e che racchiude, in un quadro finalmente completato, tutto l’universo del cantautore, popolato da pittori, scrittori e dalle parole e dai protagonisti delle opere d’arte più famose di sempre: dalla Venere di Botticelli a Banksy, da Romeo e Giulietta all’eterno ritorno di Nietzsche. Un vero e proprio inno alla cultura e alla bellezza in ogni sua forma, di quelle che lasciano senza fiato. E immersi in una tale meraviglia non resta che fermarsi ad ascoltare.

Disco in cui troviamo tra le altre canzoni “Girasoli“, brano certificato disco d’oro, nonché il preferito dallo stesso artista (come raccontato durante la conferenza stampa di presentazione dell’album) perché gli ha fatto acquisire la fiducia nelle sue potenzialità, facendogli capire che poteva imporsi, con tutte le sue caratteristiche, nel mondo musicale. Sensazione poi consolidata da “Il bacio di Klimt“, doppio disco di platino e in posizione #20 nella classifica delle canzoni più acquistate del 2020 all’interno della TOP 100 FIMI Italia, che ha cambiato definitivamente la vita del cantautore.

Da “Sindrome di Stendhal” è tratto anche “Notte Stellata“, singolo e prima traccia dell’album, che dallo scorso 16 aprile è in rotazione radiofonica oltre che disponibile su tutte le piattaforme digitali. Una canzone che in prima battura sembra una ballad, per poi cambiare completamente ritmo, affidandosi alla dinamicità della chitarra e della cassa dritta. Emanuele è “un viandante sul mare che cerca un senso all’amore” e lo fa nel suo stile: affidandosi alla musica e alle contaminazioni con l’arte, regalando quello che è il brano con più citazioni in assoluto all’interno del disco.

RECENSIONE DI ROBERTO TEOFANI

Un amore sfuggente e a volte giocoso che si sviluppa in un’atmosfera sognante, accompagnato dalla bella voce di Emanuele Aloia, che spazia tra le note basse della riflessione a quelle esplosive del ballo incosciente e spensierato. Amore miscelato alla vita concreta che troviamo disseminato nei testi anche attraverso riferimenti che impongono immagini iconiche, da Cleopatra alla Monna Lisa e frasi celebri che il cantautore si diletta a smontare.

L’arte si presta alla musica leggera. Emanuele cerca di fuggire dall’angoscia della sindrome, e la via di fuga è proprio la musica che però non riesce sempre a combattere il desiderio e la sete di bellezza e perfezione, che resta perché la musica stessa, in quanto arte, lo riporta alla ricerca di questa bellezza.
Un paradosso da cui è difficile uscire…

Assolutamente da non peredere!