Serena-Dandini-Cristian-e-Palletta-contro-tuttiSerena Dandini, è la super ospite del nostro caffè di oggi. Abbiamo avuto il piacere di incontrare la conduttrice e autrice di tantissime trasmissioni di successo come La Tv delle ragazze (Rai 3), Avanzi (Rai 3), Parla con me (Rai3), The Show must go off (La7) e #staiserena (Radio 2) all’anteprima del film Cristian e Palletta contro tutti, opera prima del suo amico Antonio Manzini, il famosissimo giallista di casa Sellerio.

Da sempre maestra di satira soprattutto sulle vicende riguardanti il quotidiano, abbiamo approfittato per scambiare qualche piacevolissima battuta con Serena Dandini, sui fatti che riguardano il nostro quotidiano dal cinema ai social network passando per la nuova trasmissione in onda su Sky, Dov’è Mario, del suo carissimo amico Corrado Guzzanti. Ma non vi sveliamo di più e vi lasciamo all’intervista!

L’ultima volta che ti abbiamo incontrato presentavi il libro di Lorenzo Amurri, Perché non lo portate a Lourdes?, ora ti ritroviamo alla conferenza stampa dell’opera di un altro scrittore, Antonio Manzini, ma questa volta trattasi di film e non di un romanzo. E tu che in che veste sei?

“Beh intanto sono una grande fan di Antonio Manzini da sempre e sono qui in veste di presentatrice del cast del suo primo film Cristian e Palletta contro tutti. Sono molto felice di questo ruolo perché ho avuto la possibilità di vedere il film in anteprima e vi assicuro che è veramente divertente, gli attori sono bravissimi e questo esordio di Antonio alla regia è molto promettente!”

E a proposito di cinema, cosa ne pensi di quello italiano degli ultimi tempi?

“Beh devo dire che quest’anno non è andata malaccio, neanche per la commedia, che spesso è, come dire, il fanalino di coda dei premi. Invece quest’anno abbiamo avuto bellissimi esempi, quindi sono molto positiva nei confronti del nuovo cinema italiano e poi io sono una ragazza positiva! (ride)”

Rimanendo in tema di scrittori, che messaggio volevi dare con il tuo ultimo libro Il futuro di una volta pubblicato alla fine del 2015 per Rizzoli editore?

“Il titolo è una citazione da Paul Verlaine che diceva il dramma dei nostri tempi è che non c’è più il futuro di una volta e se lo diceva lui all’epoca, figuriamoci adesso! Comunque il mio voleva essere anche un modo ironico per dire che ognuno ha il suo futuro, quindi non dobbiamo essere nostalgici e continuare a dire ai giovani, ah quando ero giovane io era meglio eccetera… Perché il futuro è oggi e ognuno se lo deve prendere e costruire con le proprie mani!”

Parlando di giovani e futuro: cosa ne pensi del web e del fenomeno dei social network?

“Penso che sul web oggi si può trovare la nuova satira, perché c’è libertà di pensiero, di scrittura molto più che in televisione, quindi è lì che si pesca. Mentre per quanto riguarda il mio rapporto con i social, devo ammettere che non me la cavo molto bene a seguirli, infatti ho delle ragnatele incredibili sulla mia pagina Facebook (sorride) e dico sempre ci penserò domani… Domani è un altro giorno come dice Rossella O’Hara e lo upgraderò domani! (ride)”

Progetti futuri? Ti rivedremo in televisione con qualche nuovo format?

“Per il momento non ho nessuna intenzione di tornare in televisione, intanto vedo che è pieno di repliche delle mie vecchie trasmissioni, quindi non credo se ne senta la mancanza. Scherzi a parte, in realtà sto preparando una cosa teatrale un po’ particolare, inoltre sto ancora seguendo i reading di Ferita a morte, lo spettacolo teatrale lanciato tre anni fa, che ahimè speravo di buttare alle ortiche ma data l’attualità del dramma del femminicidio è sempre molto attuale!”

A proposito di TV: cosa ne pensi di “Dov’è Mario” di Corrado Guzzanti?

“Stupendo! ma io sono di parte, non me lo potete chiedere (sorride), perché lo trovo semplicemente meraviglioso! “

Come prendi il caffè?

“Sì lo prendo e di solito un po’ come capita! (sorride)”