Self Driving Cars, ovvero il futuro dell’automobile, grazie ad uno speciale realizzato da automobile.it vi sveliamo a che punto siamo tra business, sviluppo e ostacoli

self driving carsSelf Driving Cars, in italiano auto a guida autonoma, sono le futuristiche “auto che si guidano da sole”. Quelle che negli ultimi tempi stanno popolando i pensieri di appassionati e addetti ai lavori e di chi sogna di fare altro mentre si trova in fila nel traffico.

Ad aggiornarci sull’attuale livello di sviluppo dell’auto che cambierà le nostre abitudini alla guida, automobile.it, il sito di compravendita di auto nuove e usate del gruppo eBay, che ha pubblicato lo speciale “Auto autonoma, il punto fra business, tecnologie e ostacoli” in cui ha ripercorso la storia delle self driving cars e ha provato ad ipotizzare alcuni possibile scenari di sviluppo.

Così scopriamo che i primi “esperimenti” di auto senza conducente risalgono addirittura al 1925 quando Houdina Radio Control presentò il Linrrican Wonder, il primo prototipo di veicolo radiocomandato. Eh si avete letto proprio bene, quasi un secolo fa! Ovviamente quei prototipi sono molto lontani da quelli che le grandi case automobilistiche come General Motors, Ford, Volkswagen e aziende di super avanguardia come Tesla, potrebbero far circolare in un futuro non così remoto sulle nostre strade. Magari non sarà la macchina volante di Blade Runner 2049, ma sembra proprio che la self driving car di Livello 5, a cui questi colossi dell’auto stanno lavorando sarà in grado di funzionare in completa autonomia, affrontando ogni situazione anche senza la presenza del guidatore.

In quest’ottica in cui ci trasformeremo da guidatori a passeggeri, i vari Paesi sono al lavoro per definire un quadro normativo per regolare la circolazione delle self driving cars, rispondendo ai tanti quesiti di ordine pratico tipo chi paga in caso di danni a cose o persone? Di chi è la responsabilità: del proprietario o dell’azienda produttrice? Come programmare il comportamento delle auto in caso di incidente?

Tutti quesiti ancora senza risposta, che però non sembrano assolutamente intaccare il giro d’affari legato allo sviluppo delle pronipoti delle nostre auto, infatti Strategy Analytics ha calcolato che nel 2035 si aggirerà intorno agli 800 miliardi di dollari e toccando nel 2050 i 7 triliardi di dollari per il 2050. Giro d’affari che non coinvolgerà solo le aziende automobilistiche ma anche le industrie della ristorazione e degli alcoolici, per le quali gli analisti di Morgan Stanley, stimano una crescita fino a 98 miliardi di dollari all’anno.