I Måneskin con la loro “ira costruttiva” trionfano al Festival di Sanremo 2021 conquistando il primo posto a colpi di sano rock e incredibile padronanza del palco! E annunciano le prime date live

Sanremo 2021: e alla fine vincono i MåneskinUn brano potente che non entra in punta di piedi, espressione di quella “generazione Z” che fatica a trovare il suo posto nel mondo e a cui i Måneskin appartengono. Un look che guarda ai grandi del rock ma senza mancare dell’unicità del loro stile, un rock genuino e un’incredibile padronanza del palco: questa la formula magica che ha portato la giovanissima band romana sul più alto gradino del podio del 71esimo Festival di Sanremo.

Una vittoria insperata costruita serata dopo serata da Damiano David (cantante), Victoria De Angelis (bassista), Thomas Raggi (chitarrista) ed Ethan Torchio (batterista), con un brano, “Zitti e Buoni“, che loro stessi avevano definito il “più sbagliato per il Festival di Sanremo” e proprio per questo, forse, il più giusto. E il verdetto finale, dato dalla somma dei voti del pubblico, della giuria Demoscopica, di quella della Sala Stampa e di quella dei componenti dell’Orchestra, ha dato loro ragione portandoli al primo posto davanti alla coppia Michielin-Fedez e al favorito Ermal Meta.

Proprio durante una breve e intensa conferenza stampa di due giorni fa i Måneskin avevano raccontato la genesi di “Zitti e buoni”, canzone non pensata per Sanremo ma nata addirittura prima della loro esperienza a X Factor, nei primissimi mesi della loro “convivenza”. Il brano è stato poi, nel corso degli anni, rivisto e riadattato secondo come si stava sviluppando il loro sound fino ad arrivare alla versione che ci hanno fatto ascoltare dal palco dell’Ariston. Versione su cui ha influito soprattutto l’esperienza a Londra, dove hanno avuto la possibilità di confrontarsi con tanti musicisti diversi, arricchendo così sia il loro bagaglio artistico che personale.

Måneskin

Al di là di ciò che può lasciare intuite il titolo, “Zitti e buoni” in realtà non è un ammonimento per qualcuno, quanto piuttosto una “dichiarazione di intenti” su quella che è la strada che la band romana ha scelto di intraprendere, come affermato dallo stesso Damiano che ha affermato:

“Noi siamo una band musicale che ha studiato per avere un sound, un’identità riconoscibile che una volta raggiunta questa maturazione, noi siamo questi. Questa è la nostra musica, la nostra strada e nessuno potrà mai spostarci.”

Da qui la scelta di portare un brano talmente “scomodo” e soprattutto “non in linea con il contesto” dello “storico e con dei canoni ben precisi” palco dell’Ariston, tanto da diventare quello giusto! Un brano che condensa il loro non volere essere snaturati, il non volersi omologare agli standard dei brani in vetta alle classifiche e soprattutto il loro voler stare dalla parte del rock, un genere non destinato solo agli uomini maturi ma anche alle nuove generazioni!

“Non bisogna per forza adattarsi ai canoni definiti o porsi dei limiti. – hanno dichiarato – Vogliamo dimostrare che anche questo genere esiste e noi giovani non vogliamo essere incasellati in qualcosa che va di moda, vogliamo fare quello che ci piace”.

“Zitti e Buoni”, non è che solo il primo assaggio di un nuovo progetto discografico dei Måneskin, secondo album della band, intitolato “Teatro D’Ira – Vol. I” in uscita il 19 marzo, già disponibile in preorder e presave. Nuovo album che esprime i loro intenti già dal titolo che affianca i “teatri”, luogo solitamente associato all’idea di eleganza e raffinatezza, all’ira, identificata di solito come forza distruttrice, ma che nel nuovo lavoro di Damiano & co. assume la forma di una forza creativa, una sorta di catarsi che genera, grazie all’arte, una rinascita e un cambiamento positivo.

Con “Teatro D’Ira – Vol. I” i Måneskin sono riusciti a far confluire, anche nella musica registrata, quella spontaneità tipica dei live, che caratterizza il loro stile. Risultato ottenuto anche grazie al luogo dove hanno potuto registrare, il Mulino Recording Studio Acquadipendente, che ha dato loro la possibilità di dormire in studio e di inseguire così la loro ispirazione a qualsiasi ora del giorno e della notte. Mood live che si ritrova anche nel videoclip del brano sanremese, diretto da Simone Peluso e girato interamente su pellicola.

 

Il nuovo lavoro in studio sarà il primo volume di un progetto più ampio che si svilupperà nel corso dell’anno raccontando in tempo, quasi, reale gli sviluppi creativi della band insieme alle prossime importanti esperienze, fra le quali quella del Festival. Un percorso ambizioso iniziato con il singolo “Vent’anni” (disco di platino) e in continua evoluzione, che trova la sua prima tappa in questo nuovo disco tutto suonato, registrato in presa diretta, che richiama le atmosfere analogiche dei bootleg anni ’70 fondendole con uno sound contemporaneo, in grado di rappresentare appieno lo stile della band, che qui trova una nuova connotazione sonora per esprimere il proprio messaggio. Un messaggio incentrato sul liberarsi da sovrastrutture e filtri inutili, uniti al desiderio di essere autentici. Un appello rivolto alla Generazione Z, ma che si estende a tutto il pubblico: un invito a scrollarsi di dosso etichette preconfezionate per vivere appieno ed essere se stessi, senza paura del giudizio.

ph. Francis Delacroix

Dopo lo sfavillante e dirompente esordio di Sanremo 2021, i Måneskin inizieranno a lavorare alla preparazione del tour che li vedrà esibirsi live nei principali palazzetti italiani. Tour, organizzato e prodotto da Vivo Concerti, di cui nel corso della conferenza stampa hanno annunciato le prime date: martedì 14 dicembre al Palalottomatica di Roma e sabato 18 dicembre Mediolanum Forum di Assago (MI).

In attesa di apprezzare la loro carica live facciamo ai Måneskin i nostri più sentiti complimenti per questa splendida vittoria, che gli auguriamo sia solo la prima di tantissime future soddisfazioni!

#stayrock