Sanremo 2016: nella serata delle cover arrivano i primi vincitori di questa 66esima edizione, trionfano gli Stadio, con la loro splendida e sentita esecuzione de La sera dei miracoli di Lucio Dalla, omaggiano il grande cantautore bolognese e emozionano tutto il pubblico.

Sanremo 2016: gli Stadio

Sanremo 2016: gli Stadio

Dopo due serate con record di ascolti per il Festival di Sanremo, archiviata ieri sera anche la terza, dedicata alle cover, con l’incoronazione del primo vincitore e alla seconda sfida tra le ultime quattro nuove proposte: Miele, Francesco Gabbani, Mahmood e Michael Leonardi.

La sfida entra subito nel vivo con la prima semifinale tra Miele con Mentre ti parlo e Francesco Gabbani con Amen: dimessa e un po’ timorosa lei, con una performance poco incisiva, quasi a non voler fare “rumore”; energico e padrone del palco lui, con una canzone che dà la prima inaspettata scossa al tranquillo pubblico dell’Ariston. Ma il risultato delle votazioni (50% televoto, 50% sala stampa) spiazza e probabilmente scontenta un po’ tutti: passa Miele con il 53% dei voti contro il 47% di Gabbani. La sala stampa comincia a rumoreggiare perché sembra ci sia stato un inconveniente tecnico e la maggior parte degli addetti ai lavori, favorevoli a Gabbani, non è riuscita a votare. Si ripete il voto e finalmente viene dato a Cesare quel che è di Cesare e passa meritatamente Francesco Gabbani.

Miele, accompagnata dal suo discografico, ha comunque chiesto chiarimenti alla direzione di RaiUno e di essere riammessa in finale come quinto concorrente, decisione che verrà presa stamattina dalla stessa direzione di RaiUno e dalla direzione artistica. Nell’altra sfida Nuove proposte, passa il turno a sorpresa l’ex concorrente di X Factor Mahmood con la sua musica e modo di cantare davvero particolari e il brano Dimentica, eliminando il nuovo rampollo della scuderia Caselli, Michael Leonardi con Rinascerai.

Sanremo 2016: sfida Miele, Francesco Gabbani

Sanremo 2016: sfida Miele, Francesco Gabbani

Tanti e graditi gli ospiti anche di questo terzo round della kermesse sanremese, a cominciare dalla biondissima e liftatissima Donatella Versace/Virginia Raffaele, che perde pezzi tra le risate generali.

Sanremo 2016: Donatella Versace (alias Virginia Raffaele) con Carlo Conti

Sanremo 2016: Donatella Versace (alias Virginia Raffaele) con Carlo Conti

I pezzi invece non li hanno persi gli inossidabili Pooh, che per festeggiare i cinquant’anni di carriera sono saliti sul palco dell’Ariston in versione reunion con Riccardo Fogli e hanno fatto cantare tutto il pubblico con uno straordinario medley di loro successi: Dammi solo un minuto, Tanta voglia di lei, Piccola Katy, Noi due nel mondo e nell’anima, Pensiero, Chi fermerà la musica e, per concludere, Uomini soli, vincitrice del Festival Sanremo del 1990. Grande performance con doverosa standing ovation finale e un Riccardo Fogli in lacrime sopraffatto dall’emozione.

Sanremo 2016: Pooh

Sanremo 2016: Pooh

Per la sfida delle cover, i Big sono stati divisi in cinque blocchi ognuno composto da quattro cantanti; i cinque vincitori si sono sfidati di nuovo a fine serata per l’aggiudicazione del primo titolo di quest’anno.

Nel primo blocco composto da Dear Jack con Un bacio a mezzanotte del Quartetto Cetra, Zero Assoluto con Goldrake, Giovanni Caccamo e Deborah Iurato con Amore senza fine e una strepitosa Noemi con Dedicato di Loredana Bertè, trionfa proprio quest’ultima.

Sanremo 2016: Noemi vince il primo blocco cover

Sanremo 2016: Noemi vince il primo blocco cover

Straordinario vincitore del secondo blocco è Clementino con una super interpretazione di Don Rafaè di Fabrizio De Andrè, che lascia sulla linea di partenza Patty Pravo con la sua Tutt’al più affiancata dal rapper Fred De Palma, Alessio Bernabei con A mano a mano di Riccardo Cocciante e Dolcenera con Amore disperato di Nada.

Sanremo 2016: Clementino vincitore secondo blocco cover

Sanremo 2016: Clementino vincitore secondo blocco cover

Con il primo cantante del terzo blocco esplode l’Ariston: tutti in piedi a ballare e cantare trascinati da uno scatenato Rocco Hunt, nella sua versione di Tu vuo’ fa’ l’americano di Renato Carosone, che lo fa volare alla finale della serata, lasciando al palo gli straordinari Elio e le storie tese in versione anni ’70 con Quinto ripensamento (versione italiana di Fifth of Beethoven, da La febbre del sabato sera), Arisa con Cuore di Rita Pavone, e una splendida Francesca Michielin con Il mio canto libero di Battisti.

Sanremo 2016: Rocco Hunt vincitore terzo blocco cover

Sanremo 2016: Rocco Hunt vincitore terzo blocco cover

Mattatore del quarto blocco, Valerio Scanu, con Io vivrò (senza te), che la spunta grazie a una valanga di telespettatori votanti, su Irene Fornaciari con un’impeccabile versione di Se perdo anche te, Neffa con O’ Sarracino e i Bluvertigo con La lontananza.

Sanremo 2016: Valerio Scanu vincitore quarto blocco cover

Sanremo 2016: Valerio Scanu vincitore quarto blocco cover

Last but not least come direbbero gli amici anglofoni, è la volta del quinto blocco con gli Stadio e la performance più accorata e vibrante della serata, quella di Gaetano Curreri che con l’immagine di Dalla quasi a guardargli le spalle, interpreta La sera dei miracoli, sbaragliando non solo gli altri concorrenti del suo blocco, Lorenzo Fragola con La donna cannone, Enrico Ruggeri con A’ canzuncella, Annalisa con America di Gianna Nannini, ma anche gli altri quattro finalisti, aggiudicandosi il primo dei premi di questa 66esima edizione del Festival di Sanremo.

Sanremo-2016-terza-serata-Stadio-premiazione