Salento in tre giorni: cosa vedere, dove mangiare, le spiagge da non perdere, tra sole, mare, tanto buon cibo, barocco leccese e artigianato locale

SalentoSe non avete a disposizione molti giorni di ferie, ma non volete rinunciare ad uno splendido mare cristallino, spiagge caraibiche, buon cibo e bellezze artistiche, il Salento è quello che fa al caso vostro.

Abbiamo provato per voi un mini-tour di tre giorni, scegliendo come base Maruggio, piccolo paese medievale, già commenda magistrale dell’ordine dei Cavalieri di Malta, in provincia di Taranto, nel cuore del comprensorio vitivinicolo del Primitivo di Manduria DOC, a soli quattro chilometri dalle dune, lo splendido mare e la vita notturna di Campomarino, rinomata località turistica.

Maruggio, gode di una posizione strategica, perché da lì è possibile raggiungere in poco tempo le più belle spiagge del Salento, Lecce, Ostuni e la mondanissima Gallipoli. Inoltre a differenza di Campomarino, è più economico per dormire, mangiare e fare la spesa ed è proprio qui che abbiamo alloggiato, nello splendido B&B Luvì Affittacamere (Via Gigli 33, Maruggio (Ta)), gestito da Marilisa e Francesco, due fratelli che hanno fatto dello stabile di famiglia uno luogo accogliente per ospitare i turisti richiamati dalle tante bellezze salentine.

B&B Luvì Affittacamere - Maruggio

B&B Luvì Affittacamere – Maruggio

Poche camere, molto spaziose, modernamente arredate, dotate di tutti i confort (TV, aria condizionata) e super pulite. Anche gli spazi comuni, sono ampi e ben tenuti, a partire dalla cucina fino ad arrivare allo splendido terrazzo/solarium dove la mattina viene servita un’ottima colazione a base di caffè, cappuccino, succhi di frutta, frutta fresca di stagione e i deliziosi dolci fatti dalla mamma di Francesco e Marilisa. La cortesia e l’ospitalità dei padroni di casa è tale che ci si sente davvero parte di una grande famiglia.

Per quanto riguarda le spiagge, visto che il tempo è estremamente limitato, vi consigliamo Punta Prosciutto ad una ventina di chilometri da Maruggio in direzione Gallipoli, Torre Lapillo che si trova poco oltre (proseguendo sempre verso Gallipoli) e infine Padula Bianca, che è la più bella fra tutte le spiagge di Gallipoli.

Punta Prosciutto

Punta Prosciutto

Torre Lapillo

Torre Lapillo

Quando siete da quelle parti, per rifocillarvi dopo una giornata di mare non perdetevi un gustoso aperitivo a base di specialità salentine DOC, a “La Banca“, un localino in Via Parini nel centro storico della splendida Porto Cesareo, dove potete anche acquistare qualche souvenir enogastronomico del territorio, proveniente da presidi Slow Food, lasciandovi consigliare da Gregorio, il preparatissimo titolare.

La Banca - Porto Cesareo

La Banca – Porto Cesareo

E per la sera? Ecco tre splendide cittadine da non perdere assolutamente e dove potrete ammirare la pietra leccese e il famosissimo barocco locale:

  1. Lecce: soprannominata Signora del Barocco, è ricca di monumenti, antichi palazzi, chiese e spettacolari affreschi, per non parlare di ristoranti e localini, dove consumare fare l’aperitivo o un’ottima cena, degustando le specialità salentine, mentre venite rapiti dalla sua spettacolare architettura. Da non perdere il dolce tipico locale il pasticciotto leccese da prendere in Piazza Sant’Oronzo al Bar Pasticceria Alvino.
    Lecce-Piazza-Sant-Oronzo
  2. Ostuni: detta la bianca, per l’inconfondibile accecante colorazione bianca del suo abitato. Il suo centro storico, si presenta come un groviglio di stradine tortuose, intervallate da piazzette e vicoli che un tempo culminavano in cinque porte che si aprivano nella cinta muraria, munita di torri. Da vedere assolutamente la Cattedrale, le abitazioni del centro storico scavate nella roccia, unite da archi e semiarchi che fungono da sostegno, i bellissimi palazzi gentilizi e il Palazzo Vescovile.
    ostuni
  3. Manduria: cittadina millenaria, il cui centro storico si articola in stradine strette e contorte, vanta tra i suoi monumenti principali la chiesa collegiata romanica nota come chiesa Madre, il ghetto ebraico di epoca medievale e la torre dell’orologio. Recenti scavi hanno inoltre portato alla luce tombe, vasi e monete del periodo romano.
    chiesa-madre-di-manduria

Per quanto riguarda il cibo da queste parti avrete solo l’imbarazzo della scelta, comunque vi consigliamo di fare almeno una volta l’esperienza di una cena in una delle tante masserie disseminate per il Salento.

Le masserie sono ex strutture produttive denominate tipiche del territorio tarantino, specializzate inizialmente nelle cerealicolture e successivamente in altri tipi di coltivazioni; oggi sono state trasformate in agriturismi, SPA e location da sogno per cerimonie ed eventi vari.

Quella in cui abbiamo cenato noi, con un ottimo rapporto qualità-prezzo, si chiama Masseria del Sale e si trova a Manduria, sulla Via per Lecce – Strada Statale 7ter. Situata in mezzo a trentacinque ettari di ulivi, nonostante la ristrutturazione, ha mantenuto inalterata la sua struttura originaria, sia esternamente dove è ancora visibile la torre colombaia, utilizzata in passato da contadini e pastori per sfuggire alle incursioni dei briganti; che all’interno, caratterizzato da volte a botte e dal pavimento di “chianche”, che sono delle pietre rustiche che conferiscono l’aspetto invecchiato.

Sicuramente tre giorni pieni e intensi, in cui non avrete tempo di annoiarvi, ma vi assicuriamo che ne vale veramente una pena e queste sono solo delle piccole perle sulla via che porta in una delle terre più belle d’Italia.