roberta-scagnolari-un-caffe-con-intervista

Beviamo il nostro caffè in compagnia di Roberta Scagnolari: blogger, youtuber e make-up artist amatissima da migliaia di follower. Un sorriso sincero, due grandi occhi pieni di luce, che abbiamo imparato a conoscere video dopo video, tutorial dopo tutorial, recensione dopo recensione sul mondo del beauty. Quello che colpisce? E’ davvero un vulcano di energia, idee chiare in testa, con lei si arriva dritto al sodo, una grande passione per il trucco e la bellezza, che l’ha premiata. Il suo curriculum è davvero lungo, costellato di piccoli e grandi successi. Una testimonianza di quello che il web può offrire a giovani talenti con una passione che batte in petto e  un’idea che frulla in testa.

Roberta, raccontaci di te, dei tuoi inizi. Inoltre, spesso si rimprovera ai youtuber quanto ai blogger di essere poco obbiettivi, a causa di molti regali che si ricevono dalle aziende, cosa ne pensi?

R.S.:“Io ho avuto la fortuna di iniziare quando in Italia tutto questo era ancora poco noto, oggi tutti aprono un blog o caricano dei video, magari per ricevere dei prodotti. Quello che magari ha mosso i primi, non è la stessa passione che muove oggi tutti, un po’ in tutti i campi, quello del beauty, moda, cucina. Anche se io faccio sempre una distinzione tra le beauty blogger e le fashion, in quest’ultimo mondo c’è più invidia.

Bisognerebbe mettere delle regole. Ad esempio il mio blog è un satellite di quello che faccio, della mia attività di truccatrice, ho la mia partita iva, pago regolarmente le tasse. Questo è il mio lavoro e lo svolgo con la serietà. Tutte le mie recensioni sui prodotti sono fatte dopo un periodo di prova del prodotto stesso. Cerco di provarlo almeno per un mese, ho anche la fortuna di poterlo testare anche su altre persone, grazie al lavoro che svolgo. Ci sono diversi modi di condividere; se mi arriva qualcosa, è ovvio che dietro ci sta un progetto, io di solito specifico che ho ricevuto quel prodotto e che lo proverò. Quando iniziai a caricare i miei primi video, con i miei quaranta prodotti, arrivò la prima proposta di ricevere dei prodotti da una nota casa cosmetica italiana, io mi sono offesa e ho pensato: “credono che io non possa comprarli?”. Non conoscevo nulla di questo mondo, di collaborazioni. Da lì mi si è aperto un mondo, sono stata al Cosmoprof con Clio, e molte aziende si interessavano. Da lì si è mosso tutto questo business e marketing. La cosa più bella che accade è quando mi scrivono che hanno provato un prodotto da me suggerito e ne sono entusiasti. Anche se dico sempre che bisogna analizzare la tipologia di pelle della persona, lo stile di vita. Usare sempre l’intelligenza, e capire che ogni parere è personale e non il “verbo”. Qualcuno invece lo fa con arroganza.”

Dal tuo lungo CV, spicca la partecipazione a Sanremo come blogger ufficiale: raccontaci qualcosa? Ci sarai quest’anno?

R.S.:“Quest’anno ancora non lo so. Ho seguito per due anni Sanremo con due aziende differenti. Ho avuto modo di stare nel backstage e fare delle domande ai cantanti, vip; nello specifico chiedevo come si approcciavano al mondo del beauty, per esempio quali colori usavano di più nel loro make-up, a quale prodotto non rinunciavano mai, questo sia alle donne sia agli uomini. Soprattutto nel mondo dello spettacolo gli uomini si truccano, anzi sono anche più meticolosi delle donne, perché quest’ultime alle volte fanno da loro, mentre gli uomini preferiscono affidarsi sempre a mani fidate. E’ stato divertente, ti racconto un aneddoto: Max Gazzè, lui ha delle occhiaie abbastanza pronunciate, mi disse che gli piace vedersi curato. Quell’anno aveva lo smalto nero alle unghie che gli aveva applicato la figlia e mi disse in anteprima che avrebbe usato un “occhio” di colore diverso”.

Sempre più spesso vediamo anche uomini comuni truccati, cosa ne pensi gli concediamo un filo di mascara?

R.S.:“Il mascara no! Se si tratta di trattamenti specifici va bene oppure in alcuni momenti della vita, come in occasione di un matrimonio. Però usare mascara o matita proprio no! Almeno che tu sia un rocker! Ho visto che hanno creato una linea di smalti maschili, se sei Morgan va bene ma per l’uomo comune no! Invece suggerisco agli uomini di curare molto la loro manicure, specie quando si fanno alcuni lavori dove le mani sono in evidenza.”

Errori comuni del make-up: quando sei in giro cosa ti capita di incrociare per la metro e per le vie?

R.S.:Io odio lo smalto sbeccato, alcune ragazze hanno lo smalto rovinato e non lo tolgono,  piuttosto toglilo non andare in giro con lo smalto a metà unghia! Poi, il fondotinta del colore sbagliato è un classico, ormai anche il mio fidanzato riesce a notarlo! E ancora, il mascara a “tocconi”, darsi 5kg di mascara forma i pallini tra le ciglia. Poi ci sono errori più tecnici come truccare un occhio per ottenere una forma completamente diversa. Per le labbra la matita a contrasto, è una roba che non sopporto. Quando faccio formazione dico sempre a chi mi segue, “portate il verbo che non si usa più la matita a contrasto!”

Parlaci del tuo libro uscito nel 2013, cosa ci troviamo tra quelle righe?

R.S.:“Nasce dalla mia esperienza come consulente in farmacia. Spesso mi ritrovavo a presentare dei prodotti alle clienti, a casa facevo delle ricerche  in base alle domande che ricevevo, e mi son accorta di non trovare nulla sulla storia del prodotto in sé, almeno non in italiano ma solo in inglese, francese. Così ho iniziato a scrivere sul mio blog, ma la mole di roba diventava tanta, così ho deciso di raccogliere tutto in un libro. Non avevo un editore, ne ho cercati diversi e ho riscontrato i primi no, com’è normale che sia. Poi ho trovato un editore che ha creduto in me. Adesso è disponibile sul sito, online e anche in formato e-book. Il libro parla di epoche storiche, dalla preistoria agli anni ottanta; all’interno ci sono diverse face chart, che sono delle illustrazioni sul trucco da realizzare, e queste sono suddivise dagli anni ’20 agli anni ’80; c’è una parte sulle aziende cosmetiche, non del marchio, ma dalle persone che hanno iniziato, come la storia di Elisabetta Arden e del creatore della Pupa, un signore milanese che girava con un primissimo cofanetto in legno. Il mio libro si trova in libreria, sul web e anche in versione e-book.”

robyberta-intervista

“Io a Settembre mi sposo, e c’è una persona sul web che non conosco da tantissimo […] parlo di Maghetta Streghetta, stiamo collaborando insieme, lei ha creato le partecipazioni del matrimonio e sta realizzando tutta la parte grafica.”

Casi youtuber, blogger c’è qualcuna che hai conosciuto di persona e ne è nata un’amicizia?

R.S.:“Conosco diverse persone: come AliceLikeAudrey, Valentina e Sonia Grispo, con Clio ho condiviso 5 Cosmoprof, Giuliana la sento spesso ma non siamo mai riuscite a vederci dal vivo. Poi, fresco di oggi, io a Settembre mi sposo, e c’è una persona sul web che non conosco da tantissimo ma ci siamo sempre seguite, senza nemmeno saperlo. Parlo di Maghetta Streghetta, stiamo collaborando insieme, lei ha creato le partecipazioni del matrimonio e sta realizzando tutta la parte grafica. Questo è nato dalla nostra amicizia e non da un aspetto commerciale, ma da una stima reciproca.”

Se dovessi passare il testimone di questa intervista, chi nomineresti?

R.S.:“Maghetta Streghetta, lei ha qualcosa da raccontare. E’ una bella persona.”

Roberta, ultimissima domanda come nostra abitudine: come prendi il caffè?

R.S.:“Lo prendo al ginseng, in tazza piccola”.