Trama, trailer e recensione del nuovo stupefacente film di Sydney Sibilia, L’Incredibile Storia dell’Isola delle Rose, tratto dalla vera storia di Giorgio Rosa e dello stato indipendente che fondò nel ’68 a largo di Rimini, materializzando il sogno di una generazione

Recensione de L’Incredibile Storia dell’Isola delle Rose di Sydney SibiliaDopo lo strepitoso successo della saga “Smetto quando voglio“, il regista Sydney Sibilia torna con un nuovo piccolo grande gioiello a raccontarci una storia di ideali dal respiro un’universale: L’Incredibile Storia dell’Isola delle Rose.

Film Originale Netflix prodotto da Groenlandia, la pellicola è un progetto unico e ambizioso che racconta la vera storia di un ingegnere italiano, Giorgio Rosa (Elio Germano), visionario e genialoide quanto incompreso, che, con tempismo incredibile, nel maggio del ’68 decise di costruire un’isola al largo di Rimini, fuori dalle acque territoriali, e la proclamò stato indipendente.

Sydney Sibilia, L’Incredibile Storia dell’Isola delle Rose

LA STORIA

Un’isola d’acciaio dove ognuno poteva essere e fare ciò che voleva, senza regole. Insomma la realizzazione di quel sogno sessantottino che la contestazione studentesca andava reclamando a gran voce in tutte le piazze d’Italia.

Ad accendere definitivamente la miccia della sua grandissima insoddisfazione, l’incontro e la volontà di riconquistare la sua ex fidanzata, Gabriella (Matilda De Angelis), professoressa di giurisprudenza specializzata in diritto internazionale. Così deciso a dimostrare che quello sbagliato non è lui, sostenuto da uno sgangherato gruppo di reietti come lui inizia la costruzione di un sogno chiamato LIBERTÀ.

E il primo maggio del 1968 su una piattaforma artificiale di 400 mq a più di 6 miglia dalle coste di Rimini nasce la Repubblica Esperantista dell’Isola delle Rose, fondata dal suo ideatore Giorgio Rosa, Maurizio Orlandini (Leonardo Lidi) suo migliore amico, giovane imprenditore più avvezzo all’alcol che all’azienda di famiglia, un misterioso naufrago in cerca di approdo (Alberto Astorri), l’apolide e disertore tedesco Neumann (Tom Wlaschiha) animatore delle notti romagnole in cerca di una nuova vita e Franca (Violetta Zironi) una diciannovenne incinta in cerca del suo posto nel mondo.

Sydney Sibilia, L’Incredibile Storia dell’Isola delle Rose

Una bella favola che attira ben presto l’interesse della stampa e di moltissimi curiosi e sognatori che da tutto il mondo iniziano a mandare richieste di cittadinanza per l’Isola delle Rose. La fantastica utopia si trasforma così in un vero e proprio caso di politica internazionale rimbalzando tra Strasburgo, New York e Roma, dove l’allora Presidente del Consiglio Giovanni Leone (Luca Zingaretti) e il Ministro dell’Interno Franco Restivo (Fabrizio Bentivoglio) si trovarono una scomodissima gatta da pelare.

Non potevano permettere che si creasse un simile precedente, così che non riuscendo a ricondurre Giorgio Rosa a più miti consigli, si videro costretti a distruggere l’Isola delle Rose, prima, e unica, guerra di aggressione della Repubblica Italiana.

IL TRAILER

 

LA RECENSIONE DE L’INCREDIBILE STORIA DELL’ISOLA DELLE ROSE

Diretto da Sydney Sibilia e sceneggiato dallo stesso regista con Francesca Manieri, L’Incredibile Storia dell’Isola delle Rose, è un film che parte in solitaria, come una coraggiosa traversata per dimostrare a sé stessi il proprio valore, e diventa man mano corale grazie proprio all’universalità della storia che vuole raccontare. Una storia fatta di comunione di ideali, voglia di trovare il proprio posto nel mondo e libertà. Libertà di cui, mai come in questo momento, braccati da un nemico invisibile e apparentemente invulnerabile, e DPCM governativi sempre più stringenti e, a volte, incomprensibili, sentiamo terribilmente la mancanza.

Una pagina importante per il nostro Paese che in pochissimi conoscevano e che solo l’estro creativo di Sydney Sibilia e la potenza visionaria e la voglia di scommettere ancora sulla genialità italiana di Matteo Rovere e Groenlandia, potevano trasformare in un film di respiro internazionale. Un film in grado di parlare una lingua internazionale e di far rivivere, anche a chi non c’era, la magia, la follia e la voglia di non smettere di sognare dei meravigliosi anni ’60 perfettamente ricostruiti dalla fotografia patinata di Valerio Azzali, dalla straordinaria scenografia di Tonino Zera (Romolus di Matteo Rovere) e da una colonna sonora pazzesca con le canzoni di quel periodo, da Rita Pavone a Vianello.

Ciliegina sulla torta, la superlativa interpretazione dell’azzeccatissimo cast in cui si percepisce un’incredibile alchimia, a partire dal poliedrico Elio Germano, che negli ultimi anni abbiamo visto nei ruoli più disparati e estremamente diversi gli uni dagli altri, fino ad arrivare alle conferme Zingaretti e Bentivoglio. Insomma un film imperdibile che, in questo strano Natale, vi farà fare un insolito viaggio stando comodamente seduti sul divano di casa vostra alla scoperta de L’Incredibile Storia dell’Isola delle Rose.

Disponibile dal 9 dicembre su Netflix!