Nonostante il corona virus aprirà al pubblico il prossimo 5 marzo la più grande mostra di sempre su Raffaello alle Scuderie del Quirinale di Roma. Tutte le info

Raffaello parte il 5 marzo la grande mostra alle Scuderie del QuirinaleRoma celebra i 500 anni dalla morte di Raffaello, grandissimo pittore, con una vastissima rassegna allestita alle Scuderie del Quirinale. Un appuntamento davvero unico con un eccezionale numero di opere del maestro urbinate, che mai prima d’ora erano state esposte tutte insieme. Uno sforzo gigantesco, che come confermato da Mario De Simoni, presidente e ad di Ales Scuderie del Quirinale, ha visto coinvolte nei prestiti ben 54 istituzioni: dai Musei Vaticani al Prado, dalla National Gallery alla Pinacoteca di Monaco, il Louvre, la National Gallery di Washington. Per un valore assicurativo di 4 miliardi di euro, più alto addirittura del Leonardo colossal appena terminato al Louvre.

La mostra dovrebbe aprire al pubblico, corona virus permettendo, il prossimo 5 marzo per proseguire fino al 2 giugno. E già sono stati acquistati oltre 70.000 biglietti. Per il momento nessuna disdetta, come rimangono confermate tutte le presenze per l’inaugurazione prevista per il 3 marzo alla presenza delle più alte cariche dello Stato e dei rappresentanti ufficiali dei principali paesi prestatori.

LA MOSTRA

La mostra accompagna lo spettatore con un racconto che parte proprio dalla morte di Raffaello per ripercorrere a ritroso tutta la sua vita creativa per concludersi con gli inizi in quel di Urbino. Infatti si parte da una ricostruzione della tomba dell’artista al Pantheon, per poi ripercorrere tutta la sua esperienza artistica da Roma a Firenze all’Umbria fino alle radici urbinati. Soffermandosi in particolare sul periodo romano, estremamente fecondo, dal 1509 al 6 aprile 1520 data della sua morte improvvisa e prematura, avvenuta “dopo giorni di febbre continua e acuta”, come scrisse il Vasari.

Questi sono gli anni in cui Raffaello mette la sua opera al servizio dei papi mecenati, Giulio II prima Leone X poi, delle importantissime committenze, dalle Stanze dell’appartamento papale con la Segnatura, capolavoro dei suoi 25 anni, agli Arazzi, i lavori per il ricco banchiere Agostini Chigi e la sua Villa Farnesina. A questo periodo risalgono anche i dipinti più iconici, dalla Velata alla Fornarina, dal ritratto di Giulio II a quello di Innocenzo X (tutti in mostra) fino all’impegno di architetto per il cantiere di San Pietro.

Un’importanza particolare nel racconto viene data alla Lettera a Leone X, che Raffaello scrisse insieme a Baldassare Castiglione, diventata nel tempo il fondamento stesso della concezione italiana di tutela del patrimonio culturale, principio inserito, poi, nella Costituzione. Le Scuderie del Quirinale espongono la preziosa missiva conservata nell’Archivio di Mantova. Ma le sorprese non finiscono qui! Infatti la mostra ospiterà per la prima volta in Italia “La Madonna d’Alba” prestata dalla National Gallery di Washington o “La Madonna della Rosa” del Prado, la “Madonna dei Tempi” inviata dalla Pinacoteca di Monaco.

“È la mostra più imponente che avremo occasione di vedere dedicata a Raffaello, ma anche la più sensata perché basata su ricerche scientifiche e novità venute fuori dai restauri”, fa notare il direttore degli Uffizi Eike Schmidt, a cui si deve peraltro l’idea di una grande rassegna romana. Due in particolare “il colore del ritratto di Leone X, restaurato dall’opificio delle Pietre Dure”. Ma anche la “riscoperta, che si deve a due giovani ricercatrici Roberta Aliventi e Laura Darimbettina, di un frammento di un cartone preparatorio di un dipinto di Giulio Romano che si trova oggi a Padova” .

Un incredibile e irripetibile viaggio nell’arte del grande maestro urbinate, che si snoda tra 120 capolavori, dipinti, arazzi, progetti architettonici, alla ricerca, anche, dei messaggi che ancora oggi la sua opera può dare. Come quello di pace, a detta di Marzia Faietti curatrice insieme al direttore delle Scuderie Matteo Lafranconila, “che viene ad esempio dalla Scuola di Atene “dove tante persone di diverse culture dialogano tra loro”. Ricordando che proprio in quegli anni usciva il pamphlet di Erasmo da Rotterdam contro la guerra: “E Raffaello, spirito aperto, era allineato con i grandi pensatori d’Europa, i più grandi pacifisti”.

Previsto anche uno sconto del 33% sul prezzo del biglietto delle Scuderie per chi avesse visitato gli Uffizi e sul prezzo degli Uffizi per chi avesse già visitato la mostra delle Scuderie.

Per maggiori informazioni visitate il sito www.scuderiequirinale.it