Quinoa: moda o “super alimento del futuro”? Scopriamo insieme cos’è, quali sono i benefici e le controindicazioni

quinoa-bianca-neraLa quinoa è una pianta originaria del Sud America. A prima vista può sembrare un cereale al pari di riso, orzo e farro, perché presenta un aspetto molto simile al miglio; in realtà appartiene alla stessa famiglia di spinaci e barbabietole.

Inizialmente coltivata solo in Bolivia, Perù e Colombia e poco conosciuta nel resto del Mondo, è andata alla ribalta delle cronache dopo che la FAO, Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura, ha dichiarato il 2013 anno internazionale della quinoa.
La scelta è dovuta al fatto che questa pianta è in grado di adattarsi a climi e terreni particolarmente difficili e quindi potenzialmente idonea ad essere coltivata nei Paesi del Terzo Mondo.

Da qualche tempo, la quinoa, sta spopolando anche in Italia, tanto che la troviamo nei menù dei ristoranti più alla moda, nelle ricette anche degli chef stellati, nelle riviste di cucina e addirittura in Campania si sta studiando un progetto europeo, Quinoa Felix, per introdurre la sua coltivazione.

A questo punto, la domanda sorge spontanea: si tratta solo dell’ennesima moda, oppure la quinoa è davvero un alimento ricco di proprietà benefiche per il nostro organismo e un ingrediente estremamente versatile in cucina?

Andiamo a vedere in dettaglio quali sono le sue proprietà benefiche, gli usi e le eventuali controindicazioni.

La quinoa è un alimento altamente digeribile, ricco di proteine vegetali, totalmente priva di glutine e con un basso contenuto calorico (368 calorie per 100 grammi di prodotto). È quindi adatta per ogni tipo di dieta, anche per chi soffre di celiachia.

È una preziosa alleata del benessere del nostro organismo, grazie al suo contenuto di:

  • fibre, utili per stimolare la mobilità intestinale;
  • flavonoidi, che svolgono un’importante azione antitumorale;
  • minerali, come fosforo, calcio, magnesio, ferro e zinco, che ne fanno una valida sostituta della carne;
  • acidi grassi polinsaturi che proteggono il cuore e l’apparato cardiocircolatorio;
  • vitamine del gruppo B;
  • vitamina C e lisina, che insieme stimolano la produzione di collagene, indispensabile per la salute di pelle e articolazioni.

Inoltre aiuta a ridurre l’acidità gastrica e tutti i disturbi correlati allo stomaco, come gastrite e ulcera.

Il suo sapore delicato fa si che la quinoa si presti bene a molte preparazioni gastronomiche, come zuppe, minestre e insalate (alla stregua dei più comuni cereali), come accompagnamento a carne e verdure e anche nella preparazione di dolci (cotta, frullata e mescolata a latte di riso e cacao).

Un segreto per esaltarne il sapore, è quello di tostare i semi di quinoa prima di bollirli e procedere con la preparazione che preferite; la quinoa è cotta quando diventa trasparente.

Ci sono anche alcune controindicazioni al suo consumo:

  • si potrebbero verificare fenomeni di allergie e intolleranze in soggetti predisposti;
  • l’alto contenuto di ossalati non la rende particolarmente adatta a che soffre di calcoli renali (che non ne dovrebbe fare un consumo eccessivo);
  • contiene le saponine, sostanze dal gusto amaro e potenzialmente tossiche, quindi è necessario, prima dell’uso, leggere con attenzione le istruzioni sulla confezione e benché trattata subito dopo la raccolta, lasciarla in ammollo e sottoporla ad un accurato lavaggio con acqua corrente, per eliminarne eventuali residui.