Quattro tazze di tempesta, il nuovo romanzo di Federica Brunini edito da Feltrinelli, ci porta in un paesino del Sud della Francia alla scoperta del tè giusto al momento giusto. Recensione.

Quattro tazze di tempesta di Federica Brunini (Feltrinelli)

Quattro tazze di tempesta di Federica Brunini (Feltrinelli)

Quattro tazze di tempesta, il romanzo di cui parleremo oggi è il nuovo brillante e originale lavoro della scrittrice e giornalista di viaggi, Federica Brunini. Originale soprattutto per due dei tanti temi al femminile che l’autrice affronta nel libro: la vedovanza in giovane età e i ripensamenti sulla maternità. Temi poco trattati, perché spinosi da sviscerare e considerati ancora un tabù (soprattutto il secondo), in un momento storico in cui la donna ha fatto molte conquiste, senza ancora raggiungere un posto paritario nella moderna società, in cui, per avere una famiglia, deve ancora assoggettarsi a rinunce e privazioni.

Il risultato è una storia eccezionalmente coinvolgente, per niente melensa o lacrimevole, in cui l’autrice indaga sulle metamorfosi che eventi della portata di vedovanza e maternità generano, specialmente quando accadono alla soglia dei fatidici quaranta. Periodo di grandi bilanci, soprattutto per le donne!

Un racconto intenso, che presenta varie sfaccettature dell’animo umano, donando al lettore sentori di volta in volta diversi, proprio come accadrebbe sorseggiando una bella tazza di tè, ottenuta dall’infusione di una delle miscele che Viola, la protagonista di Quattro tazze di tempesta, prepara ogni giorno nel suo tea atelier per i tanti clienti, che in quella bevanda cercano conforto, rifugio, gioia, serenità, passione. Insomma il tè giusto al momento giusto: scacciapensieri, svegliapassione, portagioia, coraggio e tanti altri ancora. Uno per ogni stato d’animo.

Una passione, quella per il tè, in cui Viola cerca rifugio al dolore per la morte del marito che, anche se sono passati circa tre anni, non accenna minimamente a diminuire. A farle compagnia nella sua splendida casa a La Calmette, un paesino immerso negli splendidi campi di lavanda del Sud della Francia, la fidata cagnetta Chai e una volta l’anno, in occasione del suo compleanno, le tre ex compagne del liceo: Chantal, Mavi e Alberta.

Quattro donne profondamente diverse tra di loro, ognuna con la sua personalità, la sua vita, le sue scelte, le sue recriminazioni e aspettative più o meno deluse. Ognuna giunta all’epoca dei bilanci esistenziali, che inevitabilmente colpiscono le donne alle prese con cambiamenti fisici e umorali (spesso dettati da tempeste ormonali! n.d.r) come quelli che caratterizzano il giro di boa dei quarant’anni. Direi che qui, grazie alle nostre quattro protagoniste, l’autrice è riuscita a darci uno spaccato completo dell’universo femminile: Viola, ex modella affermata, con una vita in apparenza perfetta irrimediabilmente segnata dalla perdita precoce del marito, che quasi cerca conforto offrendone agli altri tramite i suoi tè; Mavi, la moglie, madre e donna lavoratrice, stressata dal peso di tutte queste responsabilità e dal senso di colpa dal desiderare quella libertà che ora sente di non avere più; Chantal, l’eterna sognatrice, alla continua ricerca del Principe azzurro e il cui orologio biologico sta suonando all’impazzata e Alberta, la donna in carriera dalle mille risorse, che ha sempre messo la propria soddisfazione personale davanti ad altri interessi più femminili come famiglia e figli e che ora sta attraversando una crisi d’identità.

Come ogni anno, le quattro amiche, legate fin dai tempi del liceo, si ritrovano nella casa-laboratorio di Viola a La Calmette per festeggiarne il compleanno e ritrovare sé stesse, tra manicaretti a base di ottimi tè e lunghe chiacchierate catartiche. Questa volta l’atmosfera della reunion non è la stessa: ognuna di loro, malgrado l’apparente felicità di ritrovarsi tutte insieme, sembra distante, ansiosa, persa nei propri pensieri dovuti a bilanci esistenziali che non stanno dando i risultati sperati. Si avverte così nell’aria profumata di lavanda della Provenza, una strana elettricità, come quando sta per scatenarsi un violento temporale. Che in effetti esplode violento ed improvviso nel momento della torta di compleanno di Viola.

Per uscire indenni dalla tempesta le quattro donne dovranno confrontarsi con le loro questioni irrisolte, affrontandole una volta per tutte con sincerità e coraggio, uscendone magari trasformate ma sicuramente più forti.

Grazie al suo modo di scrivere scorrevole e accattivante, Federica Brunini ci cattura coinvolgendoci intensamente nella lettura fino all’ultimo delizioso sorso, fino allo splendido breviario del tè che si trova in fondo al libro e ci offre la possibilità di gustare realmente le miscele preparate da Viola. E per le appassionate di cucina, di riscoprire l’uso del tè per preparare gustosi manicaretti grazie all’ebook Le Ricet-tè: Gustosi menu a base di tè (al costo simbolico di 1,99€), in cui sono raccolte le ricette preparate da Viola!

In più, cinque fortunati vincitori  del concorso legato all’acquisto del romanzo potranno realmente scoprire i luoghi in cui è ambientato: un modo dell’autrice per offrirci un assaggio della sua famosissima Travel Therapy… che ci ha meravigliosamente descritto in occasione della nostra intervista!

Buon viaggio  e buon appetito con Quattro tazze di tempesta!

Titolo: Quattro tazze di tempesta
Autore: Federica Brunini
Editore: Feltrinelli (collana: I narratori)
Pagine: 224
Prezzo: 15 € cartaceo (12,75 € su Amazon)