Se cerchi una lettura in grado di coccolare cuore e anima non puoi perdere il nuovo romanzo di Toshikazu Kawaguchi “Quando il caffè è pronto”, dal 9 gennaio in libreria edito da Garzanti editore. Scopri la trama e la mia recensione senza spoiler

Quando il caffè è pronto di Toshikazu Kawaguchi recensioneDopo lo splendido esordio letterario con “Finché il caffè è caldo” (Garzanti, 2020), il successo di pubblico proseguito con “Basta un caffè per essere felici” (Garzanti, 2021), “Il primo caffè della giornata” (Garzanti, 2022), “Ci vediamo per un caffè” (Garzanti, 2023), è arrivato il 9 gennaio in libreria sempre edito da Garzanti “Quando il caffè è pronto” (Garzanti, 2024), nuovo straordinario romanzo di Toshikazu Kawaguchi, uno degli autori giapponesi più amati dal pubblico italiano e non solo!

Romanzo che, grazie a Garzanti, ho avuto l’immenso piacere di leggere in anteprima perché morivo davvero dalla voglia di tornare in quella straordinaria caffetteria di Tokyio dove sono ambientati i 5 libri di Kawaguchi in cui si intrecciano sempre nuove e coinvolgenti storie.

Una caffetteria molto particolare, dove c’è una sedia capace di far viaggiare nel tempo la persona che vi si siede. Ma a complicare le cose per gli aspiranti viaggiatori sono una serie di regole da rispettare e la consapevolezza di non poter cambiare il passato. Eppure per qualcuno il desiderio di rivivere eventi passati, permeati da rimorsi e rimpianti, è talmente forte che tenta comunque la sorte. D’altronde, chi non ha mai pensato a come sarebbe stato se avesse preso altre decisioni in merito a situazioni passate?

Le tematiche principali intorno a cui si svolge la trama di “Quando il caffè è caldo” sono i viaggi nel tempo, tema sempre affascinante, che però si distingue per le modalità uniche della caffetteria e per essere legati a qualcosa di straordinariamente semplice come un caffè, e il tema universale dei rimorsi e dei rimpianti che spesso caratterizzano il passato.

Quante volte, infatti, ci siamo chiesti “E se avessi fatto diversamente… se le cose fossero andate in modo diverso… se non avessi…”? La risposta è sempre la stessa: una serie infinita di “Se” che con il passare del tempo si assopiscono, senza mai svanire del tutto. Il messaggio che vuole dare il libro riguarda proprio la necessità di riuscire a voltare pagina, perché rivivere i momenti del passato non cambierà il presente, ma la loro accettazione potrà contribuire a una rinascita interiore.

Lo stile di Kawaguchi è semplice e diretto, senza troppi fronzoli, tanto che la lettura scorre via veloce, quasi, come il tempo di un caffè. Una lettura estremamente empatica da cui il lettore non riuscirà a farsi coinvolgere rispecchiandosi nei rimpianti universali dei personaggi. Personaggi presentati con onestà e semplicità, senza nasconderne i difetti.

Una lettura piacevole e straconsigliata che avvolge il lettore, esplorando l’umanità e sottolineando l’importanza del presente, perfetta soprattutto per chi vuole riflettere sul passato per trovare la via per il futuro.

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