Preraffaelliti. Amore e desiderio: Palazzo Reale di Milano fino al 6 ottobre

ph. Carlotta Coppo

In mostra dal 19 giugno al 6 ottobre 2019, Palazzo Reale di Milano ospita la mostra Preraffaelliti. Amore e desiderio, promossa e prodotta del Comune di Milano, da Palazzo Reale e Gruppo 24Ore Cultura, organizzata in collaborazione con Tate.

Curata da Carol Jacobi – Curator of British Art – e Maria Teresa Benedetti, la mostra ci offre 80 opere divise in sezioni tematiche, per immergersi totalmente nei dipinti iconici della cerchia cosiddetta ‘’preraffaellita’’, caratterizzata dalla sperimentazione di nuove convinzioni e stili di vita, nuove relazioni personali radicali quanto la loro arte.

Era il 1848 quando in Europa scoppiano rivoluzioni politiche sociali. Una rivoluzione avvenne allora anche in campo artistico: in Inghilterra sette studenti si unirono per produrre una nuova arte, capace di liberare la pittura britannica dalle convenzioni Accademiche.

Amore, desiderio, fedeltà, natura, fascino delle storie medievali, poesia, mito, bellezza in tutte le sue forme. Questi – e molti altri – furono gli ideali di quel movimento dal forte spirito di collaborazione.

ph. Carlotta Coppo

Un’arte fortemente espressiva ed evocativa ispirò gli artisti della confraternita dei Preraffaelliti, con l’intenzione di introdurre nell’arte e nella poesia un nuovo significato, un nuovo realismo che esprimeva ammirazione per i pionieri del Medioevo italiano.

I soggetti dei loro dipinti erano infatti ispirati alla letteratura the Chaucer, Dante e Shakespeare, creando una sorta di modernità medievale che esprimeva le storie d’amore che più erano consone alle loro stesse esistenze.

Il gruppo, incoraggiato del critico John Ruskin, riteneva che nella natura si potesse trovare la verità dell’emozione e dello spirito creatore di Dio, trovando e osservando da vicino la Vera Bellezza.

ph. Carlotta Coppo

I Preraffaelliti furono i primi artisti a uscire dei loro studi per dipingere dal vero, affascinati anche dalla nuova introduzione di treni, navi a vapore, crescita di turismo che popolavano quegli anni.

Lo spirito di Dio, e dunque la Bibbia, rispetto ad altri soggetti letterari li aiutarono esprimere ulteriori significati sulle storie antiche che suggerivano verità universali. Diedero nuova vita ai soggetti religiosi che ritenevano avessero ancora attuale rilevanza.

Temi tratti della vita moderna, realismo e complessità psicologica dei loro soggetti riflettevano cambiamenti sociali dell’epoca, con le sue crescenti preoccupazioni e una nuova idea dell’amore.

Nel 1853, grazie a Rossetti e all’ampliamento della cerchia si entrò in una fase estetica che comprendeva connessioni tra arte, design, poesia e musica, concentrandosi maggiormente sulla poesia e sulle situazioni emotive complesse.

È così che il passare del tempo, con culmine negli anni Ottanta del 1800, i temi dei Preraffaelliti hanno guadagnato sempre più seguaci ispirato lavori su più ampia scala.

ph. Carlotta Coppo

Una ritrattistica nuova dallo stile ritmico e rotondo, la morbidezza della luce, è stata capace di permettere alle modelle Preraffaellite di divenire icone di moda da seguire.

I Preraffaelliti furono infatti i primi a rappresentare le donne con le forze potenti, misteriose e distruttive – le cosiddette femme fatales.

Non ci resta allora che immergersi in questo favoloso mondo che pittori, poeti e scrittori, sono stati capaci di tramandarci.

Un processo formativo delle generazioni successive di artisti, ancora oggi straordinariamente attuale, che deve all’arte e in generale alla cultura italiana pre-rinascimentale quell’idea di modernità medievale che tanto la caratterizza.

Per informazioni e prenotazioni
palazzorealemilano.it
mostrapreraffaelliti.com
ticket24ore.it

By Giada Lanzotti