Per esorcizzare una nuova festività confinati in casa molti italiani decidono di non perdersi d’animo riducendo stress e malumori con la Cooking Therapy

Come lo scorso anno, ci aspetta una Pasqua tra le mura domestiche, ma senza le grandi tavolate con amici e parenti oppure la classica Pasquetta fuori porta all’aria aperta. La maggior parte degli italiani, però, ha deciso di non farsi abbattere dalla tristezza (quasi 7 italiani su 10 (68%)) trascorrendo le festività pasquali dedicandosi alla cucina. Una vera e propria Cooking Therapy in grado di riattivare la mente, stimolare i sensi, permettendo al tempo stesso di riappropriarsi del proprio equilibrio psicofisico (37%) e ritrovare l’equilibrio in famiglia (45%).

Questo è quanto emerso da un’indagine di Sanbittèr Aperitivo Cool Hunting, condotto con metodologia WOA (Web Opinion Analysis) su un campione di 900 italiani attraverso un monitoraggio dei principali social network, forum, blog e community lifestyle internazionali e un pool di esperti tra sociologi e bartender, su come gli italiani trascorreranno le prossime festività pasquali.

Studio che ha evidenziato come sfiducia (55%) e senso di smarrimento (48%) siano i sentimenti più comuni provati, ma anche la presenza di un discreto numero di resilienti (43%) che vuole provare a trasformare le rinunce in nuove opportunità.

Cosa faranno allora gli italiani durante le festività pasquali?

Ben il 68% la trascorrerà principalmente ai fornelli, per preparare i piatti della tradizione o sperimentare assaggini e finger food con conviventi, familiari e parenti stretti, organizzando momenti di aperitivo, anche virtuali per scambiarsi gli auguri con chi non potrà raggiungere.

Non solo il classico pranzo e cena quindi saranno oggetto della sperimentazione degli italiani ai fornelli per Pasqua, ma anche piccoli assaggini e stuzzicherie o semplici appetizer per ricreare la convivialità tipica del momento dell’aperitivo, ormai approdato tra le mura domestiche a causa della pandemia. Aperitivo in cui secondo la maggior parte degli intervistati “non possono mancare patatine e salatini vari”, pizzette e focaccine o finger food fatti in casa. Mentre per quanto riguarda il bere, favoriti dal fatto di non doversi spostare o guidare, sono preferiti gli alcolici tra cui non mancano vino e birra, e in alcuni casi anche cocktail homemade. I più salutisti ovviamente prediligono cocktail analcolici e bevande frizzanti, per rimanere più salutari senza rinunciare al gusto.

La Cooking Therapy e gli aperitivi virtuali

E proprio l’aperitivo, momento di convivialità più aperto alle sperimentazioni, a causa del momento storico che stiamo vivendo, sarà quello scelto da più di un italiano su 3 (35%) per incontrarsi “virtualmente” con amici e parenti e scambiarsi auguri e buoni auspici. Un modo, quindi, per mantenere i rapporti con gli altri, ma anche per non sentirsi soli anche in un giorno festivo per tutti coloro che dovranno passarlo da soli in casa.

Quindi, trascorrere tempo in cucina preparando pranzi, dolci, cocktail e appetizer, sarà la “ricetta giusta” per scacciare pensieri e malumori durante questa Pasqua. Diversi studi internazionali dimostrano quanto mettersi all’opera nelle preparazioni e sperimentazioni di food&beverage possa rilassare e aiuti a tenere alto il morale. Secondo una ricerca della Otago University neozelandese che ha studiato l’effetto di alcune attività sullo stato d’animo e sull’umore, esisterebbe un nesso diretto tra lo svolgimento di attività culinarie ed un aumento della sensazione di benessereDall’analisi degli appunti è emerso che ogni qualvolta i soggetti si dedicavano ad un’attività creativa, principalmente ai fornelli ma anche attività riguardanti pittura o musica, il giorno successivo si sentivano più allegri, sereni ed energici.

La Cooking Therapy si rivela, così, utilissima per acquisire abilità come la capacità di sincronizzare i movimenti e soprattutto i pensieri, unendo la motivazione utilitaristica della cucina a un gesto d’amore verso sé stessi e gli altri dal potere rigenerante. Un atto creativo che stimolando i vari sensi, dal tatto al gusto, dalla vista all’olfatto e persino l’udito, ci riconnette alla vita, favorendo l’attività di mente e corpo.

Il binge-watching pasquale

Chi invece allo stare ai fornelli preferisce il mangiare si dedicherà a maratone televisive e al cosiddetto binge-watching, approfittando del tempo libero per recuperare serie tv arretrate o scoprirne di nuove. Altri ancora trascorreranno queste giornate rispolverando vecchi hobby o riscoprendone di nuovi come lettura (39%), disegno (45%), tornei di videogiochi online (49%) per trascorrere il tempo in compagnia, seppur virtuale.

Mentre i soliti indisciplinati, che non vogliono rinunciare alla gita fuori porta, confessano che cercheranno comunque di “evadere” in qualche modo dalle mura domestiche (23%), soprattutto in occasione della Pasquetta.

E tu come passerai queste festività pasquali? Sei più da Cooking Therapy o da binge-watching? In ogni caso ti auguriamo di passare una serena e spensierata Pasqua!