Paola Marella testimonial della nuova edizione di Voltati.Guarda.Ascolta.I traguardi raggiunti dalle donne con tumore al seno metastatico, tornano ad essere raccontati grazie al forte potere mediatico della televisione nella quarta edizione del docu-reality diretto dalla regista Simona Cocozza, in onda in autunno su La7D. Il programma sarà suddiviso in 4 episodi e verterà sulla storia di 4 pazienti con tumore al seno metastatico. Riparte dunque la campagna “Voltati. Guarda. Ascolta“, promossa da Pfizer con il patrocinio di Fondazione AIOM e in collaborazione con Europa Donna Italia e Susan G. Komen Italia che dal 2017 da voce alle storie delle donne affette da tumore al seno. Questa nuova edizione, sarà condotta da una guida d’eccezione, Paola Marella, personaggio televisivo, architetto, Interior Designer e testimonial della campagna.

Paola Marella dichiara:” Del tumore al seno metastatico bisogna parlare molto di più, sempre di più, per superare i pregiudizi, per dire che ammalarsi non significa morire. Perché questa malattia, sebbene non ancora guaribile, è trattabile e può essere tenuta sotto controllo con le giuste terapie. Non c’è modo migliore per rompere il muro del silenzio che portare sul piccolo schermo, potente amplificatore di messaggi, storie di donne che non si sono fatte sopraffare dalla fatalità della vita e hanno reagito combattendo. Questo loro viaggio riguarda ciascuno di noi, perché il loro esempio vale più di mille parole. Sono storie vere che ci indicano la strada: “se ce l’ha fatta lei, posso riuscirci anche io”.

A partire da oggi e fino al 26 luglio le donne con tumore al seno metastatico che hanno realizzato un traguardo di vita che credevano arduo a causa della malattia o i loro caregiver (familiari, amici, vicini), potranno partecipare al contest “My Way – Storie che ispirano”, caricando la loro storia sul sito www.voltatiguardaascolta.it. Un progetto comune che unisce e incoraggia, coinvolgendo un pubblico sempre più ampio e solidale.

La diagnosi di tumore al seno metastatico è un evento traumatizzante, vissuto come uno sconvolgimento nella vita di chi la riceve, ma oggi, grazie alla ricerca, possiamo contare su un trattamento sempre più personalizzato e su di un’informazione che ci permette di agire tempestivamente. Informare significa aiutare a prevenire incoraggiando a prendere azioni che se celate dal timore o da false convinzioni, rischiano di diventare irreversibili. Paura, apatia, disinformazione e senso di onnipotenza non saranno mai buoni consiglieri.

Ci si augura che la campagna di quest’anno possa, non solo incoraggiare le donne affette dal tumore al seno metastatico a fare progetti per la propria vita e porsi nuovi obiettivi, ma anche ispirare tutti coloro che possono e devono attivarsi per aiutarle a raggiungere i loro traguardi.

Partecipare alla conferenza stampa di questa mattina è stato come partecipare ad un te con amici, tutti impegnati per un progetto comune ma soprattutto amichevolmente e amorevolmente predisposti per un benessere psicofisico. Un salotto di professionisti rassicurante e stimolante, permeato da un forte senso di condivisione e collaborazione. Tante donne guerriere unite in battaglia, per usare la bellissima frase di Paola Marella. Una battaglia contro la quale è bene ricordare che non siamo sole.