Ostia Antica - Insulae

Ostia Antica – Insulae

Se si vuole esplorare una vera e propria città dell’antica Roma, Pompei ed Ercolano sembrano le scelte più ovvie. Ma c’è un piccolo gioiello, a pochi chilometri da Roma, in grado di rivelare molte sorprese al visitatore. Quale?

Sicuramente l’area archeologica di Ostia Antica. Grazie alle sue rovine infatti, in larga parte perfettamente conservate fino ai nostri giorni, sarà possibile comprendere pienamente come gli antichi romani vivevano, quali edifici costruivano e come trascorrevano le proprie giornate. Un sito straordinario e dalla storia ormai millenaria!

Leggenda vuole che la città di Ostia sia stata fondata dal quarto re di Roma, Anco Marzio, esattamente nel punto in cui il Tevere sfocia nel mare e questo è anche il motivo per il quale la città si chiama proprio così: Ostia vuol infatti dire proprio foce. Certo, all’inizio altro non era che un piccolo castrum, un accampamento militare, ma in breve tempo e soprattutto durante la fase della Repubblica, diventò una vera e propria città. Il legame che univa Roma ad Ostia fu infatti da subito molto forte: la maggior parte dei carichi di grano provenienti dalle varie province dell’impero giungevano in città su grandi navi, per poi essere stipati nei suoi magazzini o immediatamente trasferiti su imbarcazioni più piccole ed agili, capaci di risalire il Tevere e giungere fino a Roma. Una vocazione per il commercio che da subito segnò profondamente la sua urbanistica, conformandola come città di Mare e di Fiume, ma anche conferendole ricchezza e prosperità: ecco quindi come diventò il vero e proprio Porto di Roma.

Protetta da un possente muro di fortificazione, si accedeva al suo interno tramite tre monumentali porte: Porta Marina, che conduceva al mare; Porta Laurentina verso l’antica città di Laurentum e Porta Romana, la più importante, verso Roma. Era da questa porta che dipartiva la via Ostiense, l’importante via consolare che collegava i due centri, ieri come oggi. Questa poi, all’interno della città, corrispondeva al Decumano Massimo, la via che attraversava tutta la città incrociandosi nella zona del Foro con l’altra principale arteria stradale, il Cardo Massimo.

La visita inizia però all’esterno della vera e propria città, e cioè dalla grande Necropoli, un’area che testimonia con le numerose tipologie sepolcrali rinvenute, l’evoluzione negli usi e nei costumi degli abitanti durante il corso dei secoli. Una volta entrati in città proprio da Porta Romana, si giunge al piazzale della Vittoria e proseguendo oltre, lungo il Decumano Massimo, si raggiungeranno le Terme di Nettuno, così chiamate per la presenza dei bei mosaici a tessere bianche e nere, raffiguranti il corteo nunziale del dio del mare e della sua regina Anfitrite; la Caserma dei Vigili del Fuoco, un vasto ambiente dedicato ad ospitare i valorosi pompieri dell’antichità fino al Teatro.

Teatro (Ostia Antica)

Teatro (Ostia Antica)

Questo, costruito da Augusto e ampiamente restaurato da Commodo, poteva ospitare al suo interno fino a 4.000 spettatori e ancora oggi è perfettamente funzionante, tanto da essere usato ancora oggi durante le estati romane, con spettacoli di vario genere. Gioiello cittadino, è certamente il grande Piazzale delle Corporazioni, una grande area aperta e porticata su tre lati, posta alle spalle del teatro, con al centro un grande tempio non meglio identificato. Ma le sorprese più grandi le rivelano i tanti piccoli uffici dell’area, poiché presentano pavimenti a mosaico raffiguranti le diverse corporazioni, e cioè le “associazioni di mestiere” di tutti quei mercanti e commercianti che a Ostia trovarono fortuna.

Spettacolare è poi la zona residenziale che precede il centro cittadino, la zona del Foro vero e proprio. Così come curiose sono le stanze dei mulini per la macinazione del grano con ancora conservate in loco le grandi e pesanti macine in pietra, un tempo azionate dalla forza dei muli, di cui restano sul pavimento ancora le impronte degli zoccoli. Alle loro spalle inizia invece il quartiere denso di insulae, i caseggiati a più pani, tipiche abitazioni della Roma antica, con botteghe a pian terreno e appartamenti nei piani superiori. Incanto puro è entrare all’interno del thermopolium, un’antica tavola calda del tempo, dove non è difficile immaginare gli antichi romani ordinare al bancone e consumare ottimi pasti!

Thermopolium

Thermopolium

Da qui si giunge nel vicino Foro, la grande piazza su cui si affacciano gli edifici più importanti della città: il Capitolium, il tempio dedicato alla triade divina – Giove, Giunone e Minerva; il tempio di Roma e Augusto, la Basilica, la Curia e le terme del Foro.

Foro (Ostia Antica)

Foro (Ostia Antica)

E accanto a quest’ultimo edificio, un’altra sorpresa attende il visitatore: è qui infatti che si possono ammirare delle latrine perfettamente conservate, e cioè i bagni pubblici dell’epoca! I più curiosi poi potranno proseguire nell’esplorazione di Ostia, per ammirare tutti gli altri straordinari edifici cittadini, come le ricche domus costruite nella zona più vicina al mare.

Latrine (Ostia Antica)

Latrine (Ostia Antica)

Ostia cessò di esistere quando anche la grande capitale dell’Impero, Roma, iniziò il suo declino e fu così quindi, lentamente, che strati di terra, distruzione ed abbandono iniziarono la loro lenta ed inesorabile “cancellazione”, fino alla sua completa riscoperta nel XIX secolo!

Autore: L’Asino d’Oro Associazione Culturale