Distribuito dalla Warner Bros Pictures, l’ultimo film di Clint Eastwood, Ore 15:17 – Attacco al treno, porta dall’8 febbraio la storia di 3 giovani eroi finalmente sul grande schermo. Trama, trailer e recensione

attacco al trenoNon pensi mai che la vita ti stia spingendo verso qualcosa, uno scopo più elevato?” queste parole, pronunciate in tempi non sospetti, da Spencer Stone all’amico Antony Sadler risultano quasi profetiche e racchiudono l’essenza di Ore 15:17 Attacco al treno, l’ultimo film diretto da Clint Eastwood. Il film in uscita in tutte le sale cinematografiche l’8 febbraio, racconta la storia vera del tentato attacco terroristico del 21 agosto 2015 al treno Thaylis 9364 partito da Amsterdam e diretto a Parigi. Attacco sventato da tre giovani uomini americani divenuti dei veri e propri eroi per questa epica impresa.

Le prime immagini del film, mostrano l’attentatore sempre di spalle mentre sale sul treno pronto a colpire; il volto del seguace dell’Isis Ayoub El-Khazzani non viene mai mostrato, una scelta vincente da parte del regista volta a creare suspance e adrenalina. Quello che accade dopo, è un netto salto temporale. Inizia un vero e proprio racconto nel racconto.

L’atmosfera cambia, si torna nel passato, attraverso flashback che narrano il percorso di formazione dei tre protagonisti: Spencer Stone, Alek Skarlatos ed Antony Sadler. Si tratta della storia di un’amicizia di tre bambini, cresciuti in California, con la comune passione per la storia e la guerra. Passione, che li terrà uniti e sempre in contatto, nonostante la vita li porterà a percorrere strade differenti. Anche se il racconto delle vite dei tre è all’apparenza corale, in realtà pone l’attenzione sul percorso di Spencer Stone. Egli sin da piccolo ha dovuto affrontare la vita con coraggio e sacrificio inseguendo il sogno di intraprendere la carriera militare, che, con grande ambizione, riesce a realizzare nonostante qualche fallimento e rifiuto.

Tra passato e presente il film scorre, fino ai momenti che precedono il giorno dell’attentato, in cui i tre giovani amici decidono di intraprendere un viaggio per visitare alcune tra le città più belle alla scoperta dell’Europa. Roma, Venezia, Berlino, Amsterdam ed infine Parigi. Viaggio bruscamente interrotto proprio sul treno alta velocità diretto a Parigi il 21 agosto 2015, dove i tre si troveranno a dover fronteggiare un attacco terroristico per evitare una vera e propria strage, armati solo del loro coraggio e delle competenze tecniche acquisite durante la formazione militare.

Gesta straordinarie, compiute da uomini “normali”, che valsero ai tre amici la “Legion d’onore”: onorificenza ricevuta dal presidente della Repubblica francese Hollande.

I tre ragazzi, diventarono così popolari che dopo aver pubblicato un’autobiografia, Clint Estwood li scelse per interpretare loro stessi nel film che avrebbe raccontato la loro avventura: una scelta coraggiosa e parzialmente riuscita a mio modesto parere. Parzialmente perché secondo me Eastwood, nel tentativo di farceli conoscere meglio, ha appesantito un po’ il film con l’utilizzo di lunghi e talvolta melensi flashback, che rischiano di disorientare lo spettatore, distogliendolo dal fulcro della vicenda.

Forse sarebbe stato meglio ai fini dell’economia del film, che il regista avesse fatto sì un accenno all’importante formazione e passione per la carriera militare che accomuna i tre protagonisti, ma senza sforare troppo in scene quasi fini a sé stesse, come ad esempio i momenti goliardici durante il tour in Europa.

A parte questa piccola “venialità” Ore 15:17 Attacco al treno è comunque promosso, se non altro per la scelta del tema principale: una vicenda eroica realmente accaduta, che ha visto protagonisti tre ragazzi come tanti e che grazie alla potenza divulgativa del cinema verrà conosciuta da tutti e speriamo presa come esempio.