Trama, trailer, cast e recensione di “Oppenheimer” diretto da Christopher Nolan, il biopic su una delle figure più controverse del ventesimo secolo, candidato a ben 13 premi Oscar

Oppenheimer di Christopher Nolan recensioneGran favorito alla 96°notte degli Oscar 2024, a Los Angeles, il kolossal di Christopher Nolan, “Oppenheimer” già vincitore di cinque Golden Globe, ha collezionato 13 nomination tra cui Miglior Film, Miglior Regia, Miglior Attore, Migliore Attrice e Migliore Attore non Protagonista.

Il film scritto, diretto e coprodotto da Nolan e distribuito da Universal Pictures, è trattato dalla biografia “American Prometheus: The Triumph and Tragedy of J. Robert Oppenheimer”, scritta da Kai Bird e Martin J. Sherwin e vincitrice nel 2005 del Premio Pulitzer. Ambientato negli anni Quaranta, il biopic è incentrato sulla figura storica dello scienziato americano J. Robert Oppenheimer, sviluppatore di una nuova teoria della meccanica quantistica e considerato uno dei padri della bomba atomica.

Nel cast figurano, oltre a Cilian Murphy che interpreta Oppenheimer, il grandissimo Robert Downey Jr., Emily Blunt, Matt Damon, Florence Pough, Josh Harnett, Casey Afflek, Rami Malek e Kennet Branagh.

TRAMA

Oppenheimer di Christopher Nolan recensioneLo sviluppo del micidiale ordigno bellico durante gli anni della Seconda Guerra Mondiale, rappresenta una risposta da parte degli Stati Uniti alla convinzione che la Germania Nazista stesse sviluppando un’arma nucleare. Nei laboratori ultra segreti di Los Alamos, nel deserto del New Mexico, Oppenheimer e la sua squadra di esperti avviano il Progetto Manhattan costruendo un’arma rivoluzionaria, la bomba atomica, che verrà sganciata poi su Hiroshima e Nagasaki, provocando morte e distruzione.

Nato a New York nel 1904 da genitori di origini tedesche e ebraiche, Oppenheimer nel 1924 studia con il fisico sperimentale Patrick Blackett al Cavendish Laboratory di Cambridge, dove conosce Niels Bohr, il grande scienziato che rimane colpito dalla genialità di Oppenheimer a cui consiglia di studiare fisica teorica in Germania. Qui completa il suo dottorato di ricerca, mentre è in Svizzera che incontra il fisico teorico Werner Heisenberg, durante una conferenza, che sarà per lui fonte di ispirazione.

Tornato negli Stati Uniti e intenzionato a continuare la sua ricerca sulla fisica quantistica, inizia a insegnare presso l’Università della California e al California Institute of Technology. Qui incontra la sua futura moglie Katherine “Kitty” Puening, una biologa ex comunista, e anche Jean Tatlock, membro del Partito Comunista degli Stati Uniti, che diventerà la sua amante.

Oppenheimer di Christopher Nolan recensioneNel 1942, in piena Seconda Guerra Mondiale, Oppenheimer viene reclutato dal generale Leslie Groves per guidare un team di scienziati volti a sviluppare una bomba atomica facente parte del cosiddetto Progetto Manhattan. Il team scientifico comprende Edward Teller e Iidor Isaac Rabi, Enrico Fermi e David L. Hill.

Mentre fervono i lavori, lo scienziato scopre la tragica notizia del suicidio di Jean Tatlock del quale si sente responsabile.

Nel frattempo la Germania si è arresa e alcuni scienziati che collaborano al progetto iniziano a dubitare della rilevanza della bomba. Oppenheimer è sempre più convinto che il suo utilizzo potrà porre fine in termini brevi al conflitto on corso nel Pacifico, salvando vite alleate. Aveva anche discusso, però, con Einstein della remota possibilità che una deflagrazione atomica potesse innescare una tale reazione atmosferica a catena da giungere alla distruzione totale del pianeta. Il test Trinity, che prende il nome da una poesia di John Donne, ha successo. Il presidente Harry Truman decide di dare l’ordine di bombardare le città di Hiroshima e Nagasaki, costringendo in tal modo in Giappone ad arrendersi.

L’opinione pubblica conosce Oppenheimer quale padre della bomba atomica, ma la distruzione che è conseguita al suo utilizzo lo sconvolgerà, perseguitandolo. Cercherà infatti, senza successo, di convincere Truman a limitare l’ulteriore sviluppo di armi nucleari.

Oppenheimer, quale consulente della Commissione per l’energia atomica degli Stati Uniti, scoraggia le ricerche sulla bomba all’idrogeno proposta da Teller. Siamo nel mezzo della guerra fredda con l’Unione Sovietica e la sua posizione diviene terreno di scontro, al punto tale che il presente della Commissione, Lewis Strauss, respinge le sue opinioni sull’esportazione di radioisotopi, umiliandolo per aver raccomandato colloqui con i sovietici riguardo gli armamenti.

Oppenheimer di Christopher Nolan recensioneOppenheimer viene tradito da Teller e da altri soci durante un’udienza che aveva lo scopo di cancellare la sua influenza politica. Strauss sfrutta le sue simpatie comuniste per metterlo in cattiva luce e allontanarlo.

Il nullaosta di sicurezza gli viene revocato nonostante le numerose testimonianze in sua difesa, danneggiando in tal modo la sua immagine pubblica e neutralizzando la sua influenza a livello politico.

Oppenheimer avrà però la sua rivalsa, quando, durante l’udienza per la conferma di Strauss come Segretario del Commercio, Hill testimonia sulle abbiette motivazioni personali di Strauss nel minare la sua credibilità, inducendo il Senato degli Stati Uniti a votare contro la sua nomina.

Un flashback ci riconduce a una delle scene iniziali del film, dove ascoltiamo una conversazione tra Einstein e Oppenheimer, in cui Strauss era convinto che Oppenheimer lo avesse denigrato, facendoci comprendere che in realtà aveva semplicemente espresso la sua convinzione di aver dato luogo a una reazione a catena che avrebbe posto fine al genere umano.

TRAILER

 

Il regista attua una scelta stilistica e narrativa che si incentra sulla dicotomia colore/bianco e nero. Il campo in cui il protagonista assoluto è Oppenheimer è contraddistinto da un colore desaturato fino a giungere a una sorta di vintage, mentre quello in cui domina l’antagonista Lewis Strauss ha come colore distintivo il bianco e nero. Nolan crea un genere ibrido dove mixa scienza, donne, politica e moralità, in cui sceglie di fare emergere l’egocentrismo dei protagonisti.

Non è infatti possibile riuscire a separare i buoni dai cattivi, poiché ogni personaggio è foriero di entrambe le caratteristiche, come è un po’ anche in ognuno di noi e ogni classificazione risulta sfumata. L’attore irlandese Cilian Murphy, riesce a trasmettere, prestando volto e anima a questo personaggio, l’ambiguità e la contraddittorietà di questo scienziato dalla mente così maestosa ma al contempo disturbata e disturbante.

L’interpretazione di Lewis Strauss da parte di Robert Downey Jr. lascia senza fiato, come tutti i personaggi da lui interpretati, per la capacità di questo immenso attore di calarsi nel profondo dell’animo dell’uomo, arrivando a far scomparire i confini tra l’attore e il personaggio.