Il ragazzo romano Ultimo sbaraglia le nuove proposte salendo sul gradino più alto del podio con “Il ballo delle incertezze”, secondo Mirkoeilcane, terzo Mudimbi. Il medley di Roberto Teofani della seconda e terza serata tra nuove proposte, duetti dei Campioni e il rock di Nannini e Pelù

Ultimo vincitore nuove proposte sanremo 2018Una finale quasi profetica quella delle Nuove Proposte del Festival di Sanremo 2018, visto il nome del vincitore: Ultimo, al secolo Niccolò Moriconi, con “Il ballo delle incertezze“. Della serie “gli ultimi saranno i primi”. Ma divagazioni popolari a parte, diciamo che è una vittoria meritata grazie ad una canzone moderna, una ballata con un crescendo nel ritornello ed un ritmo deciso, che racconta forse anche il disagio di chi viene da luoghi non facili, disagio che rende la voce graffiante, ma sicura anche quando dedica la vittoria al fratello.

Devo comunque ammettere che quest’anno le Nuove Proposte sanremesi sono state tutte sorprendentemente brave: Lorenzo Baglioni con “Il congiuntivo”, la brava ed intensa Alice Caioli che ha ricevuto il premio della sala stampa Lucio Dalla.

Mudimbi terzo classificato con “Il mago” tutta da ballare, per lui una straordinaria voce e presenza scenica. Monteiro con “Bianca”, Eva in “Cosa ti salverà”. Insomma tutti hanno dimostrato di saperci fare come dei veri professionisti, altro che Nuove Proposte! Profonda la voce di Giulia Casieri che interpreta “Come stai”, una cantante dallo stile soul e funky, ma difficile da incanalare in uno stile e questo le dà forse una marcia in più.

Rimane da commentare Mirkoeilcane con la canzone “Stiamo tutti bene”, secondo e vincitore del premio della critica Mia Martini. La scelta di portare il dramma dell’immigrazione vista con gli occhi di un bambino può far pensare ad un tema non consono, forse demagogico, ma la società in cui viviamo continua (giustamente) ad immedesimarsi con chi ha vissuto i viaggi dentro i treni merci che portavano ad Auschwitz e dimentica il rumore delle onde che circonda chi fa un viaggio in condizioni simili, con la speranza di un futuro migliore. Il testo mi ha convinto molto e per questo mi sento di condividere la scelta di questo premio, più di quella del vincitore.

Lo show sta proseguendo sui binari prestabiliti dai ruoli che i conduttori ed il direttore artistico hanno imparato ad indossare. Il duo Hunziker e Favino sembrano affiatati come pochi altri conduttori passati.
Non è una sorpresa la verve comica e social di Baglioni, reo di aver spezzato la bacchetta al re dei direttori d’orchestra: Beppe Vessicchio. Ma lui, gran signore, è stato capace, nel momento più difficile, di tirare fuori la perla su istigazione dei The Jackal con la parola nonsense di questa edizione: “hai detto gnigni”?

Il rumore della bacchetta spezzata mi ha riportato al gesto di Harry Potter che spezza la bacchetta di sanbuco. Il monito è chiaro, caro Claudio: Vessicchio non si tocca o preparati a ricevere un valanga di Avadakedavra via Twitter con tanto di hastag!

Giovedi grandi ospiti i Negramaro e la voce di Giuliano riesce a salire sopra quella di Baglioni in Poster, poi Taylor e Giorgia.

Virginia Raffaele come sempre fantastica si muove da badante all’anziano direttore artistico e come sappiamo anche lei sa cantare.

Venerdì invece la Nannini ha stregato tutti con Amore bello assieme a Claudio e poi Pelù. Ma la costante è la presenza ingombrante alle volte del buon Claudio che le deve cantare tutte lui!!!

Quando Piero Pelù, a notte fonda, ha presentato il suo omaggio a Lucio Battisti con una meravigliosa versione rock di qualche anno fa de Il tempo di morire la presenza di Baglioni potevano risparmiarcela.

Meglio quando canta le sue canzoni.

A proposito dell’orario: Elio si è ritrovato a cantare talmente tardi che ha esordito dicendo: “Buongiorno amici di Uno Mattina”! Il solito genio!

Per la serata dei duetti si sono visti ottimi abbinamenti ed imbarazzanti accostamenti, che non hanno spostato di molto la percezione del pezzo se non in un caso: Cristicchi con Ermal Meta e Fabrizio Moro ha introdotto il pezzo Non mi avete fatto niente con la lettera del reduce dell’attentato al Bataclan che perse la moglie e le cui parole hanno ispirato il pezzo.
Se c’è un messaggio che voglio fare mio in questo festival è proprio il loro.

Molto bella la versione di Annalisa con Michele Bravi de Il mondo prima di te. Ma la mia preferenza resta per Ron, Luca Barbarossa e naturalmente Renzo Rubino, che ieri sera insieme a Serena Rossi ha dispensato brividi ed emozioni come ha dimostrato anche l’entusiasmo del pubblico dell’Ariston alla fine della loro magnifica esibizione! Non mollo!

Da segnalare il trionfo de Lo stato sociale accompagnato dal piccolo Coro dell’Antoniano e da un bambino cresciuto (Paolo Rossi).

Aspettiamo la serata finale ed i verdetti. La Pausini, Fiorella Mannoia e probabilmente il grandissimo Fiorello a chiudere l’ennesima edizione dei record.

Ah scusate, dimenticavo! Vessicchio, hai detto gnigni?