Bianca Lancia dedica il singolo “Non sono sola” alla giornata per l’eliminazione della violenza contro le donne. Un brano, accompagnato da un toccante video con un messaggio di speranza: denunciare la violenza e uscire dalla solitudine

Non sono sola Bianca LanciaNon sono sola” nasce da una idea della giovane artista pugliese Bianca Lancia (nome d’arte di Roberta Cipolla), che ha voluto dedicare questo suo lavoro alle donne di ogni età vittime di violenza di genere con l’intento di lanciare un messaggio di speranza sulla possibilità di poter rinascere dalle ceneri di un vissuto fatto di maltrattamenti.

Proprio da una ricerca svolta in questi ambienti, dall’incontro con le donne maltrattate sono sgorgate le parole di questa canzone affinché la condizione di vittima di violenza non venga più vissuta come un destino ineluttabile .

Il progetto è stato completato attraverso la produzione di un videoclip (clicca QUI per guardarlo) che accompagna il messaggio verbale mostrando il volto di molte donne di varia età, estrazione sociale, etnia: le donne possono “fare rete” per se stesse ed insieme lottare per una società accogliente e non discriminante. L’inserimento di immagini di donne che rimandano ad alcune professioni intende rafforzare questi messaggi con l’obiettivo di spronare tutte le donne e le ragazze vittime di violenza a fidarsi delle istituzioni e della rete di servizi che, seppur con molte difficoltà, cercano di affiancarle nel difficile percorso di uscita dai circuiti della violenza.

I sentimenti di sofferenza e di paura, i vissuti di maltrattamento vengono invece mostrati allo spettatore attraverso una scelta artistica che non vuole lucrare sulla scena di violenza ma che mostra “l’anima violata” cantata dall’autrice attraverso semplici passi di danza interpretati dalla stessa cantante che nel videoclip si presenta in 2 modalità: cantante e performer.

“Non sono sola” potrà essere la parola d’ordine e la speranza di ogni donna vittima non solo di violenze intrafamiliari, ma anche di preconcetti e violenze derivanti da subcultura, squilibri economici e sociali che caratterizzano tutt’ora anche il mondo occidentale

La produzione discografica (curata da Vinvè con arrangiamenti di Maurizio Loffredo) risente di tratti stilistici in sonorità nuove e ricercate, in linea con le nuove tendenze, per avvicinare il songwriting di Bianca Lancia all’elettro pop.

Il videoclip è stato prodotto in collaborazione con Dinamo Film di Lello Petrone, per la regia di Michele Falleri, presso il teatro Kismet di Bari.