Premiazione della 74ma edizione dei Nastri d’Argento con Pinocchio da record e sorpresa Favolacce dei Fratelli D’Innocenzo. Ecco tutti i premiati della serata dedicata a Ennio Morricone

Nastri d'Argento 2020 la premiazione nel ricordo di Ennio MorriconeÈ stata dedicata al grande Ennio Morricone la serata di premiazione della 74ma edizione dei Nastri d’Argento, andata in onda ieri 6 luglio su Rai Movie dal Museo MAXXI di Roma condotta da Anna Ferzetti. E non poteva essere altrimenti visto che il geniale e riservato, Maestro Morricone, compositore di capolavori assoluti, ha accompagnato la vita di ognuno di noi per oltre cinquant’anni donando uno straordinario contributo anche al cinema. Cinema che l’ha premiato con l’Oscar® alla carriera “per i suoi eccezionali contributi nell’arte della musica per film” nel 2007 dopo cinque candidature, e poi nel 2106 l’Oscar® per la Miglior Colonna sonora per “The Hateful Hate” di Quentin Tarantino.

Ennio Morricone ha vinto inoltre 11 Nastri D’Argento, il primo dei quali nel 1965 con “Per un pugno di dollari” di Sergio Leone, che segna l’avvio di un sodalizio artistico e umano che era iniziato sui banchi di scuola. A lui anche il prestigioso Nastro d’Oro alla carriera oltre a innumerevoli premi anche internazionali conquistati nel corso della sua carriera – fra cui 3 Golden Globe, 6 Bafta, 10 David di Donatello – e nel 1995 ha ricevuto il Leone d’Oro alla Carriera alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia.

Entrando nel vivo della premiazione Pinocchio di Matteo Garrone è stato il film più votato aggiudicandosi sei Nastri tra cui quello per la regia e per lo splendido Geppetto di Roberto Benigni. Ma questo non è bastato a togliere lo scettro alla vera sorpresa di quest’anno: Favolacce di Damiano e Fabio D’Innocenzo che ha conquistato ben 5 nastri tra cui miglior film della stagione.

Tra gli attori registriamo il bis di Pierfrancesco Favino che per il secondo anno consecutivo, dopo Il Traditore nel 2109, ritira il Nastro come miglior attore protagonista per Hammamet, in cui conferma ancora una volta la sue straordinarie capacità camaleontiche e interpretative. I Giornalisti Cinematografici hanno poi premiato il talento di Jasmine Trinca, migliore attrice protagonista (La Dea Fortuna di Ferzan Özpetek che ha ottenuto 3 Nastri tra cui quello per il ‘cameo dell’anno‘ a Barbara Alberti) e di Valeria Golino migliore attrice non protagonista (5 è il numero perfetto film d’esordio di Igort e Ritratto della giovane in fiamme di Cèline Sciamma).

Ecco l’elenco completo di tutti i premiati:

  • Miglior Film
    Favolacce (Damiano e Fabio D’Innocenzo)
  • Migliore Regia
    Matteo Garrone (Pinocchio)
  • Miglior Regista Esordiente
    Marco D’amore (L’immortale)
  • Migliore Commedia
    Figli (Giuseppe Bonito)
  • Miglior Produttore
    Agostino, Giuseppe, Maria Grazia Saccà – Pepito Produzioni Favolacce con Rai Cinema, Vision Distribution, Amka Films Productions, Qmi e con Rai Cinema, in associazione con Minerva Pictures Group, Evolution People (Hammamet)
  • Miglior Attore Protagonista
    Pierfrancesco Favino (Hammamet)
  • Migliore Attrice Protagonista
    Jasmine Trinca (La Dea Fortuna)
  • Miglior Attore Non Protagonista
    Roberto Benigni (Pinocchio)
  • Migliore Attrice Non Protagonista
    Valeria Golino (5 È Il Numero Perfetto, Ritratto Della Giovane In Fiamme)
  • Miglior Attore Commedia
    Valerio Mastandrea (Figli)
  • Migliore Attrice Commedia
    Paola Cortellesi (Figli)
  • Miglior Soggetto
    Il Signor Diavolo (Pupi, Antonio, Tommaso Avati)
  • Migliore Sceneggiatura
    Favolacce (Damiano e Fabio D’Innocenzo)
  • Migliore Fotografia
    Paolo Carnera (Favolacce)
  • Migliore Scenografia
    Dimitri Capuani (Pinocchio)
  • Migliori Costumi
    Massimo Cantini Parrini (Pinocchio, Favolacce)
  • Miglior Montaggio
    Marco Spoletini (Pinocchio, Villetta Con Ospiti)
  • Miglior Sonoro
    Maricetta Lombardo (Pinocchio)
  • Migliore Colonna Sonora Ex Aequo
    Brunori Sas (Odio L’estate)
    Pasquale Catalano (La Dea Fortuna)
  • Migliore Canzone Originale
    Che Vita Meravigliosa (La Dea Fortuna) Autore e interprete Diodato
  • I Premi Speciali (assegnati dal direttivo con il Consiglio Nazionale)
    • Film dell’anno
      Volevo Nascondermi
    • Al Regista Giorgio Diritti
    • Ai Produttori Carlo Degli Esposti e Nicola Serra (Palomar) e Paolo Del Brocco (Rai Cinema)
    • Al protagonista Elio Germano
    • Nastro collettivo per il soggetto e sceneggiatura a Tania Pedroni e Fredo Valla, costumi Ursula Patzak, fotografia Matteo Cocco, sonoro Carlo Missidenti, scenografia Ludovica Ferrario e Alessandra Mura, trucco Lorenzo Tamburini e Giuseppe Desiato, wigs and hair designer Aldo Signoretti
    • Nastro Alla Carriera
      Toni Servillo
    • Nastro Europeo
      Pedro Almodóvar per Dolor Y Gloria
    • Nastro D’oro
      Vittorio Storaro per Un giorno di pioggia a New York – 50 anni di grande fotografia
    • Nastro Speciale
      Lorenzo Mattotti per La Famosa Invasione Degli Orsi In Sicilia (Indigo Film – Rai Cinema)
    • Nastro Della Legalità in collaborazione con il Festival “Trame – Festival Dei Libri Sulle Mafie”
      Aspromonte di Mimmo Calopresti (Produzione Fulvio E Federica Lucisano – Iif Con Rai Cinema)
    • Miglior Casting Director
      Davide Zurolo per L’immortale
  • Premio Guglielmo Biraghi per Le ‘Promesse’ dell’anno
    Giulio Pranno per Tutto il mio folle amore con una menzione speciale a Federico Ielapi per Pinocchio con il sostegno della Fondazione Claudio Nobis
  • Premio “Graziella Bonacchi”
    Barbara Chichiarelli
  • Premio Nino Manfredi
    Claudio Santamaria per Tutto il mio folle amore e Gli anni più belli
  • Premio Nastri D’argento – Siae per la sceneggiatura
    Emanuela Rossi per Buio
  • Nastri D’argento – Nuovo Imaie per il doppiaggio
    Stefano De Sando – Robert De Niro in The Irishman
    Claudia Catani – Angelina Jolie / Emanuela Rossi – Michelle Pfeiffer in Maleficent
  • Il ‘Cameo’ dell’anno
    Barbara Alberti per La Dea Fortuna

E ora lasciamo la parola ai protagonisti di questa speciale 74ma edizione dei Nastri d’Argento.

“Troppi premi? Ce lo chiediamo ogni anno e ancora una volta rispondiamo forse, ma sono segnalazioni tanto più quest’anno significative e meritate: la scelta del Direttivo ha voluto sottolineare la qualità di un anno difficile per tutti e anche per il cinema che sta tentando di resistere” spiega Laura Delli Colli, Presidente, a nome del Direttivo Nazionale. “Una scommessa interessante che i premi servono a sottolineare perché sono il solo modo, a volte, di fronte alla crisi degli spettatori, per aiutare il pubblico a scegliere e a riscoprire il piacere del cinema in sala. Fare cronaca, segnalando – lo ripetiamo ancora una volta – fenomeni, eccellenze, novità, scoperte è il nostro mestiere. Un dovere farlo quest’anno, con il parterre dei nostri candidati e vincitori, nella speranza che il cinema italiano continui a puntare soprattutto sulla qualità e sulla sorpresa”.